Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 novembre 2018, n. 28889 – Avvocato – Pluralità di procedimenti e determinazione del compenso per prestazioni giudiziali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 novembre 2018, n. 28889 Professionista - Avvocato - Pluralità di procedimenti - Compenso per prestazioni giudiziali - Determinazione Rilevato che la società A.L. s.r.l. ha chiesto la cassazione dell'ordinanza con cui il tribunale di Brindisi, all'esito del procedimento sommario ex art. 702 bis c.p.c., la ha condannata a pagare [...]

UE – Direttiva 06 novembre 2018, n. 2018/1713 – Che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto applicate a libri, giornali e periodici

UE - Direttiva 06 novembre 2018, n. 2018/1713 Che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le aliquote dell'imposta sul valore aggiunto applicate a libri, giornali e periodici Articolo 1 La direttiva 2006/112/CE è così modificata: 1) all'articolo 98, paragrafo 2, il secondo comma è sostituito dal seguente:«Le aliquote ridotte non si applicano ai servizi [...]

UE – Direttiva 06 novembre 2018, n. 2018/1695 – Recante modifica della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, con riguardo al periodo di applicazione del meccanismo facoltativo di inversione contabile alla cessione di determinati beni e alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi e del meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di IVA

UE - Direttiva 06 novembre 2018, n. 2018/1695 recante modifica della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, con riguardo al periodo di applicazione del meccanismo facoltativo di inversione contabile alla cessione di determinati beni e alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi e del meccanismo di reazione rapida [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2018, n. 29084 – L’art. 20, d.p.r. n. 131 del 1986, non è predisposto al recupero di imposte “eluse”, perché l’istituto dell'”abuso del diritto” – disciplinato oggi dall’art. 10 bis L. n. 212 del 2000, introdotto dal D.Lgs. n. 128 del 2015 – presuppone una mancanza di “causa economica” che non è viceversa prevista per l’applicazione dell’art. 20 citato

L'art. 20, d.p.r. n. 131 del 1986, non è predisposto al recupero di imposte "eluse", perché l'istituto dell'"abuso del diritto" - disciplinato oggi dall'art. 10 bis L. n. 212 del 2000, introdotto dal D.Lgs. n. 128 del 2015 - presuppone una mancanza di "causa economica" che non è viceversa prevista per l'applicazione dell'art. 20 citato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2018, n. 29128 – In materia di accertamento dell’IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario sostanziale tra l’associazione e i suoi associati

"In materia di accertamento dell'IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario sostanziale tra l'associazione e i suoi associati; tuttavia, ove nel giudizio siano stati parti tutti gli associati della medesima associazione professionale, quest'ultima deve ritenersi ritualmente partecipe della lite, difettando essa di distinta personalità giuridica"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2018, n. 29127 – IVA di gruppo – nel novero delle eccedenze detraibili che dovevano essere trasferite dalle società del gruppo alla controllante, rientravano anche quelle maturate in anni precedenti l’attivazione del regime predetto, con la conseguenza che la società controllata non poteva utilizzare le stesse per autonoma ed individuale compensazione ma doveva trasferirle alla controllante

nel novero delle eccedenze detraibili che dovevano essere trasferite dalle società del gruppo alla controllante, rientravano anche quelle maturate in anni precedenti l'attivazione del regime predetto, con la conseguenza che la società controllata non poteva utilizzare le stesse per autonoma ed individuale compensazione ma doveva trasferirle alla controllante, atteso che l'espressione "eccedenza detraibile", contenuta nell'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, alla luce del suo univoco tenore letterale, ha riguardo puramente e semplicemente all'eccedenza detraibile maturata dalla controllata, a prescindere dall'anno di maturazione dei crediti che la compongono, sicché non è consentito all'interprete introdurre eccezioni o limitazioni all'ambito applicativo desumibile dal descritto tenore testuale;

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