Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 ottobre 2019, n. 27099 – L’istanza di rimborso è esclusa all’utente finale in quanto il soggetto legittimito sono i soggetti che forniscono l’energia

L'istanza di rimborso è esclusa all'utente finale in quanto il soggetto legittimito sono i soggetti che forniscono l'energia. Il consumatore finale dell'energia elettrica, a cui sono state addebitate le imposte addizionali sul consumo di energia elettrica di cui all'art. 6, comma 3, del d.l. n. 511 del 1988 (nel testo applicabile ratione temporis) da parte del fornitore, può agire nei confronti di quest'ultimo con l'ordinaria azione di ripetizione di indebito e, solo nel caso in cui tale azione si riveli impossibile o eccessivamente difficile con riferimento alla situazione in cui si trova il fornitore, può eccezionalmente chiedere il rimborso nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, nel rispetto del principio unionale di effettività e previa allegazione e dimostrazione delle circostanze di fatto che giustificano tale legittimazione straordinaria

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 ottobre 2019, n. 24682 – In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale – e, in quanto tale, non è punibile ai sensi dell’art. 6, comma 5 bis, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 – quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo

In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale - e, in quanto tale, non è punibile ai sensi dell'art. 6, comma 5 bis, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell'imposta e sul versamento del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 ottobre 2019, n. 24675 – L’art. 14 bis DPR 640 del 1972 stabilisce che il pagamento delle imposte sugli intrattenimenti per gli apparecchi e congegni di cui all’art. 110 co. 7 TULPS, determinate sulla base dell’imponibile medio in via forfetaria su base annuale, deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16 marzo di ogni anno per gli apparecchi già in possesso alla data del 1° gennaio

L'art. 14 bis DPR 640 del 1972 stabilisce che il pagamento delle imposte sugli intrattenimenti per gli apparecchi e congegni di cui all’art. 110 co. 7 TULPS, determinate sulla base dell'imponibile medio in via forfetaria su base annuale, deve essere effettuato in un'unica soluzione entro il 16 marzo di ogni anno per gli apparecchi già in possesso alla data del 1° gennaio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2019, n. 27307 – Non ogni vizio formale dell’atto tributario impugnato sia idoneo a provocarne la caducazione poiché sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, impugnabili ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, tutti quegli atti con cui l’Amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, ancorché tale comunicazione non si concluda con una formale intimazione di pagamento

Non ogni vizio formale dell'atto tributario impugnato sia idoneo a provocarne la caducazione poiché sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, impugnabili ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, tutti quegli atti con cui l'Amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, ancorché tale comunicazione non si concluda con una formale intimazione di pagamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2019, n. 27302 – In tema tributario considerato l’unitarietà dell’accertamento per le società di persone l’accertato difetto del simultaneus processus nei gradi di merito, peraltro rilevabile d’ufficio da questo giudice, comporta la nullità della sentenza impugnata e dell’intero processo

In tema tributario considerato l'unitarietà dell'accertamento per le società di persone l'accertato difetto del simultaneus processus nei gradi di merito, peraltro rilevabile d'ufficio da questo giudice, comporta la nullità della sentenza impugnata e dell'intero processo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 ottobre 2019, n. 27337 – Il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata in sede di rinvio, diretto a denunciare la mancata osservanza del principio di diritto fissato con la pronuncia di annullamento, od il mancato assolvimento dei compiti con essa affidati, implica il potere-dovere della suprema Corte di interpretare direttamente il contenuto e la portata della propria precedente statuizione

Il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata in sede di rinvio, diretto a denunciare la mancata osservanza del principio di diritto fissato con la pronuncia di annullamento, od il mancato assolvimento dei compiti con essa affidati, implica il potere-dovere della suprema Corte di interpretare direttamente il contenuto e la portata della propria precedente statuizione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 ottobre 2019, n. 27336 – Ai sensi dell’art. 61 comma 3 ultimo capoverso del d.lgs. n. 276 del 2003 sono esclusi dal campo di applicazione del Capo I del Titolo VII del citato decreto legislativo, nel quale sono dettate le regole sul lavoro a progetto e sul lavoro occasionale, “i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonché coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia”

Ai sensi dell’art. 61 comma 3 ultimo capoverso del d.lgs. n. 276 del 2003 sono esclusi dal campo di applicazione del Capo I del Titolo VII del citato decreto legislativo, nel quale sono dettate le regole sul lavoro a progetto e sul lavoro occasionale, "i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonché coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia"

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43193 depositata il 22 ottobre 2019 – Responsabilità dell’infortunio per omessa manutenzione del mezzo d’opera

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43193 depositata il 22 ottobre 2019 Infortunio sul lavoro - Conduzione di mezzo sollevatore senza la necessaria abilitazione e della specifica formazione - Omessa manutenzione del mezzo d'opera - Responsabilità Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Cagliari ha confermato [...]

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