Archivi annuali: 2019

Fusione e transizione in base ai principi contabili internazionali IFRS – Retrodatazione fiscale – Risposta 10 ottobre 2019, n. 405 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 ottobre 2019, n. 405 Articolo 172, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917: fusione e transizione ai principi contabili internazionali IFRS Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante ALFA S.P.A. (di seguito ALFA), antecedentemente denominata [...]

Spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione Articolo 10, comma 1, lett l-bis) del TUIR – Risoluzione 09 ottobre 2019, n. 85/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 09 ottobre 2019, n. 85/E Spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione Articolo 10, comma 1, lett l-bis) del TUIR Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione Istante, che si occupa di adozioni internazionali - in quanto tenuta a rilasciare la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 ottobre 2019, n. 25250 – In tema di contenzioso tributario, ex art. 49 del d.lgs. n. 546 del 1992 allorché l’ipotetica causa pregiudicante penda in grado di appello trova applicazione l’art. 337, comma 2, c.p.c., in forza del quale il giudice ha facoltà di sospendere il processo ove una delle parti invochi l’autorità di una sentenza a sé favorevole e non ancora definitiva

In tema di contenzioso tributario, ex art. 49 del d.lgs. n. 546 del 1992 allorché l'ipotetica causa pregiudicante penda in grado di appello trova applicazione l'art. 337, comma 2, c.p.c., in forza del quale il giudice ha facoltà di sospendere il processo ove una delle parti invochi l'autorità di una sentenza a sé favorevole e non ancora definitiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 ottobre 2019, n. 25249 – IMU – L’articolo 9 del D.Lgs. 23/2011 individua nel locatario il soggetto passivo, nel caso di locazione finanziaria, a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto, derivandone, qualora il contratto di leasing sia risolto, anche se l’immobile non sia stato restituito, che il locatore ritorna ad essere soggetto passivo

IMU - L'articolo 9 del D.Lgs. 23/2011 individua nel locatario il soggetto passivo, nel caso di locazione finanziaria, a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto, derivandone, qualora il contratto di leasing sia risolto, anche se l'immobile non sia stato restituito, che il locatore ritorna ad essere soggetto passivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 ottobre 2019, n. 24943 – Fatti salvi i cd. vantaggi compensativi, l’art. 2497 cod. civ. prevede che le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, siano responsabili per il pregiudizio arrecato alla redditività e al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata all’integrità del patrimonio della società

Fatti salvi i cd. vantaggi compensativi, l’art. 2497 cod. civ. prevede che le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, siano responsabili per il pregiudizio arrecato alla redditività e al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata all'integrità del patrimonio della società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25288 – Nell’ipotesi in cui l’Amministrazione finanziaria recuperi, ai sensi degli articoli 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, un credito esposto nella dichiarazione oggetto di liquidazione, maturato in una annualità per la quale la dichiarazione risulti omessa, il contribuente può dimostrare, mediante la produzione di idonea documentazione, l’effettiva esistenza del credito non dichiarato, ed in tale modo viene posto nella medesima condizione in cui si sarebbe trovato (salvo sanzioni ed interessi) qualora avesse presentato correttamente la dichiarazione, atteso che, da un lato, il suo diritto nasce dalla legge e non dalla dichiarazione e, da un altro, in sede contenziosa, ci si può sempre opporre alla maggiore pretesa tributaria del Fisco, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione, incidenti sull’obbligazione tributaria

Nell'ipotesi in cui l'Amministrazione finanziaria recuperi, ai sensi degli articoli 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, un credito esposto nella dichiarazione oggetto di liquidazione, maturato in una annualità per la quale la dichiarazione risulti omessa, il contribuente può dimostrare, mediante la produzione di idonea documentazione, l'effettiva esistenza del credito non dichiarato, ed in tale modo viene posto nella medesima condizione in cui si sarebbe trovato (salvo sanzioni ed interessi) qualora avesse presentato correttamente la dichiarazione, atteso che, da un lato, il suo diritto nasce dalla legge e non dalla dichiarazione e, da un altro, in sede contenziosa, ci si può sempre opporre alla maggiore pretesa tributaria del Fisco, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione, incidenti sull'obbligazione tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25286 – Il certificato di origine delle merci (FORM-A, o EUR-1), emesso dalle autorità del Paese di esportazione costituisce titolo di legittimazione esclusivo per esercitare il diritto di fruizione dello specifico regime doganale previsto in relazione all’origine del prodotto, ma non ha efficacia di “prova legale assoluta”

Il certificato di origine delle merci (FORM-A, o EUR-1), emesso dalle autorità del Paese di esportazione costituisce titolo di legittimazione esclusivo per esercitare il diritto di fruizione dello specifico regime doganale previsto in relazione all'origine del prodotto, ma non ha efficacia di "prova legale assoluta"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25279- Interposizione fittizia per importazioni contingentate a dazio agevolato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25279 Tributi - Dazi doganali - Importazioni contingentate a dazio agevolato - Interposizione fittizia - cd. "cliente cartaceo" Rilevato che La società contribuente ebbe ad impugnare due avvisi di accertamento e rettifica emessi dall'Agenzia delle Dogane di Roma per mancato pagamento di dazi doganali relativi alla [...]

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