Archivi annuali: 2019

Corte di Cassazione sentenza n. 20286 depositata il 26 luglio 2019 – Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall’altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva ed in riferimento a quanto ragionevolmente riferibile alla realtà dei rapporti di convivenza ed alla gravità delle ricadute della condotta

Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall'altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva ed in riferimento a quanto ragionevolmente riferibile alla realtà dei rapporti di convivenza ed alla gravità delle ricadute della condotta

Corte di Cassazione sentenza n. 20280 depositata il 26 luglio 2019 – Risarcimento del danno per infortunio della dipendente comunale durante i lavori di coibentazione in amianto

Corte di Cassazione sentenza n. 20280 depositata il 26 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio sul lavoro - Caduta del soffitto - Infortunio della dipendente comunale durante i lavori di coibentazione in amianto - Risarcimento del danno FATTO A.B., dipendente del Comune di Sarzana, convenne il medesimo Comune [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 20423 depositata il 29 luglio 2019 – La sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione

la sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione

Corte di Cassazione sentenza n. 20533 depositata il 30 luglio 2019 – Il processo di regolamento di competenza, pur innestato da un’impugnazione, è processo sulla questione di competenza, nel quale la stessa Corte di Cassazione può rilevare d’ufficio problemi inerenti la questione di competenza, purché risultino dagli atti e, dunque, dal fascicolo d’ufficio,

Il processo di regolamento di competenza, pur innestato da un'impugnazione, è processo sulla questione di competenza, nel quale la stessa Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio problemi inerenti la questione di competenza, purché risultino dagli atti e, dunque, dal fascicolo d'ufficio,

Corte di Cassazione sentenza n. 20463 depositata il 30 luglio 2019 – Sanzionato il contribuente che espone un falso credito IVA anche se non utilizzato

Corte di Cassazione sentenza n. 20463 depositata il 30 luglio 2019 Esposizione in dichiarazione di falso credito Iva - Inutilizzabilità - Sanzioni - Sussistono RILEVATO Che: - la Commissione Tributaria Regionale della Toscana, sezione staccata di Firenze, ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro la sentenza di primo grado che, accogliendo il ricorso di G.L.V. [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 20731 depositata il 1° agosto 2019 – In definitiva, la dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall’Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l’accertamento induttivo, solo ove sia non veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l’ispezione documentale

In definitiva, la dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall'Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l'accertamento induttivo, solo ove sia non veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l'ispezione documentale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 35193 depositata il 1° agosto 2019 – Ai fini della integrazione del reato di omesso versamento dell’IVA di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10 ter, l’entità della somma da versare, costituente il debito IVA, è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente e non quella effettiva, desumibile dalle annotazioni contabili

Ai fini della integrazione del reato di omesso versamento dell'IVA di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10 ter, l'entità della somma da versare, costituente il debito IVA, è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente e non quella effettiva, desumibile dalle annotazioni contabili

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