Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22698 – Accertamento del maggior reddito d’impresa fondato sul disavanzo di cassa di massimo scoperto giornaliero rilevato dalle scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22698 Tributi - IVA, IRPEF, IRAP - Accertamento - Maggior reddito d’impresa - Recupero a tassazione Fatti di causa la C. Bar Tabacchi Snc ed i suoi due soci, G. M. e C. M., ricevevano separati avvisi di accertamento, relativi ad Iva, Irap ed Irpef, avendo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22313 – Insinuazione al passivo del credito per aggio, spese e interessi relativamente alla notifica delle cartelle

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22313 Fallimento - Insinuazione al passivo - Credito per aggio, spese e interessi relativamente alla notifica delle cartelle Rilevato che R.S. s.p.a. ricorre per cassazione, con cinque motivi, avverso il decreto del tribunale di Ragusa in data 12-10-2017, col quale è stata parzialmente accolta l'opposizione allo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22661 – Il contribuente può chiedere, a mezzo dell’istituto della revisione di cui all’art. 78 del codice doganale comunitario, l’applicazione del trattamento daziario preferenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22661 Dazi - Revisione di accertamento dei dazi - Trattamento daziario preferenziale Rilevato che - l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria, depositata il 17 giugno 2014, di reiezione dell'appello dalla medesima proposto avverso [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 settembre 2019, n. C-145/18 – Il diritto comunitario osta a una normativa nazionale che limita l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle sole fotografie aventi carattere artistico, nella misura in cui l’esistenza di quest’ultimo carattere è subordinata ad una valutazione dell’amministrazione tributaria nazionale competente che non è esercitata nei limiti di criteri oggettivi, chiari e precisi, fissati da tale normativa nazionale, che consentono di determinare con precisione le fotografie alle quali detta normativa riserva l’applicazione di tale aliquota ridotta, in modo da evitare di ledere il principio di neutralità fiscale

Il diritto comunitario osta a una normativa nazionale che limita l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle sole fotografie aventi carattere artistico, nella misura in cui l’esistenza di quest’ultimo carattere è subordinata ad una valutazione dell’amministrazione tributaria nazionale competente che non è esercitata nei limiti di criteri oggettivi, chiari e precisi, fissati da tale normativa nazionale, che consentono di determinare con precisione le fotografie alle quali detta normativa riserva l’applicazione di tale aliquota ridotta, in modo da evitare di ledere il principio di neutralità fiscale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37131 depositata il 5 settembre 2019 – Rilevanza penale dell’indebite compensazioni per credito inesistente e relativo sequestro preventivo per equivalente anche dei beni del legale rappresentante

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37131 depositata il 5 settembre 2019 Reati tributari - IVA - Credito fittizio indicato in dichiarazione - Indebite compensazioni per credito inesistente - Rilevanza penale - Sequestro preventivo per equivalente anche dei beni del legale rappresentante Ritenuto in fatto 1. Con l'ordinanza indicata in epigrafe, depositata il 14 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22473 – I compensi erogati a terzi costituiscono indice di assoggettamento ad IRAP del professionista solo ove risulti accertato che i relativi esborsi siano serviti per compensare attività strettamente connesse a quella oggetto della professione svolta dal contribuente, e comunque tale da potenziarne ed accrescerne l’attività produttiva

i compensi erogati a terzi costituiscono indice di assoggettamento ad IRAP del professionista solo ove risulti accertato che i relativi esborsi siano serviti per compensare attività strettamente connesse a quella oggetto della professione svolta dal contribuente, e comunque tale da potenziarne ed accrescerne l'attività produttiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22239 – Quando il giudice abbia ritenuto inammissibile il gravame o un singolo motivo di esso, così spogliandosi della potestas iudicandi sul relativo merito, e poi abbia proceduto comunque al suo esame, il motivo di impugnazione della sentenza che ne contesti solo la motivazione, da considerarsi svolta ad abundantiam, è inammissibile per difetto di interesse

Quando il giudice abbia ritenuto inammissibile il gravame o un singolo motivo di esso, così spogliandosi della potestas iudicandi sul relativo merito, e poi abbia proceduto comunque al suo esame, il motivo di impugnazione della sentenza che ne contesti solo la motivazione, da considerarsi svolta ad abundantiam, è inammissibile per difetto di interesse

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