Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 giugno 2019, n. 16161 – In tema di contratto di lavoro a progetto, la definizione legale di cui all’art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003 richiede la riconducibilità dell’attività ad un progetto o programma specifico – senza alcuna differenza concettuale tra i due termini – il cui contenuto, sebbene non inerente ad una attività eccezionale, originale o del tutto diversa rispetto alla ordinaria attività di impresa, sia comunque suscettibile di una valutazione distinta da una “routine” ripetuta e prevedibile, dettagliatamente articolato ed illustrato con la preventiva individuazione di azioni, tempi, risorse, ruoli e aspettative di risultato, e dunque caratterizzato da una determinata finalizzazione, anche in termini di quantità e tempi di lavoro

In tema di contratto di lavoro a progetto, la definizione legale di cui all'art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003 richiede la riconducibilità dell'attività ad un progetto o programma specifico - senza alcuna differenza concettuale tra i due termini - il cui contenuto, sebbene non inerente ad una attività eccezionale, originale o del tutto diversa rispetto alla ordinaria attività di impresa, sia comunque suscettibile di una valutazione distinta da una "routine" ripetuta e prevedibile, dettagliatamente articolato ed illustrato con la preventiva individuazione di azioni, tempi, risorse, ruoli e aspettative di risultato, e dunque caratterizzato da una determinata finalizzazione, anche in termini di quantità e tempi di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 giugno 2019, n. 16039 – In tema di opposizione a sanzioni amministrative, nel regime introdotto dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, l’ordinanza emessa ai sensi dell’art. 23, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 in caso di tardiva proposizione del ricorso non è impugnabile con ricorso per cassazione ma con l’appello

In tema di opposizione a sanzioni amministrative, nel regime introdotto dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, l'ordinanza emessa ai sensi dell'art. 23, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 in caso di tardiva proposizione del ricorso non è impugnabile con ricorso per cassazione ma con l'appello, allo stesso modo dell'ordinanza di convalida emessa ai sensi del quinto comma in caso di mancata comparizione dell'opponente alla prima udienza, non assumendo alcun rilievo la mancata modificazione del primo comma da parte dell'art. 26 del d.lgs. n. 40 cit., in quanto l'appello costituisce il mezzo generale d'impugnazione delle decisioni rese nei giudizi di opposizione a sanzioni amministrative, avendo il legislatore inteso, in attuazione della delega conferita con legge 14 maggio 2005, n. 80, ridurre il numero dei casi di immediata ricorribilità per cassazione, al fine di rafforzare la funzione nomofilattica della Suprema Corte, come ritenuto dalla Corte costituzionale con sentenza n. 98 del 2008

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 giugno 2019, n. 16261 – In tema di accise sull’energia elettrica, il saldo creditorio che matura al momento della presentazione della dichiarazione annuale non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario, con conseguente decorrenza del termine biennale di decadenza ex art. 14, comma 2, del Dlgs. n. 504 del 1995 (TUA) per il rimborso dell’eventuale credito di imposta dal momento della presentazione dell’ultima dichiarazione annuale di consumo

In tema di accise sull'energia elettrica, il saldo creditorio che matura al momento della presentazione della dichiarazione annuale - costituendo una modalità di pagamento dell'imposta, in quanto detratto ex lege dai successivi versamenti di acconto - non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario, con conseguente decorrenza del termine biennale di decadenza ex art. 14, comma 2, del Dlgs. n. 504 del 1995 (TUA) per il rimborso dell'eventuale credito di imposta dal momento della presentazione dell'ultima dichiarazione annuale di consumo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16279 – La prescrizione della richiesta di rimborso non costituisce eccezione rilevabile d’ufficio e la tardiva costituzione in giudizio preclude la possibilità di sollevare eccezioni non rilevabili d’ufficio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16279 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Costituzione in giudizio dell’Ufficio - Tardiva - Preclusione ad eccezioni processuali e di merito - Partecipazione all’udienza. - Richiesta di rimborso - Prescrizione - Eccezione rilevabile d’ufficio - Esclusione Rilevato che La società R. di Roma S.p.a. ricorre, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16269 – Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto “statico” della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve anche descrivere il processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto “dinamico” della dichiarazione stessa

Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto "statico" della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve anche descrivere il processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto "dinamico" della dichiarazione stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16253 – Mancata comunicazione all’Amministrazione ed esibizione dell’attestazione che le scritture contabili si trovano presso altri soggetti determina la rilevata omissione nell’esibizione delle scritture contabili richiesti assume rilevanza, incidendo sulle attività di verifica, in relazione all’impossibilità di effettuare con la dovuta immediatezza i controlli della contabilità della contribuente e al venir meno dell’effetto di «congelamento» dei dati alla data dell’accesso

Mancata comunicazione all'Amministrazione ed esibizione dell'attestazione che le scritture contabili si trovano presso altri soggetti determina la rilevata omissione nell'esibizione delle scritture contabili richiesti assume rilevanza, incidendo sulle attività di verifica, in relazione all'impossibilità di effettuare con la dovuta immediatezza i controlli della contabilità della contribuente e al venir meno dell'effetto di «congelamento» dei dati alla data dell'accesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16251 – L’art. 81 (ora 67) e dall’art. 16 (17) comma 1, lett. g bis TUIR è applicabile solo alle cessioni aventi ad oggetto solo un terreno “suscettibile di utilizzazione edificatoria”, ma non un terreno sul quale insorge un fabbricato e che, quindi, è da ritenersi già edificato”

L'art. 81 (ora 67) e dall'art. 16 (17) comma 1, lett. g bis TUIR è applicabile solo alle cessioni aventi ad oggetto solo un terreno "suscettibile di utilizzazione edificatoria", ma non un terreno sul quale insorge un fabbricato e che, quindi, è da ritenersi già edificato"

INPS – Messaggio 14 giugno 2019, n. 2272 – Intervento del Fondo di garanzia di cui all’articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, in caso di trasferimento d’azienda: riepilogo e aggiornamento delle disposizioni

INPS - Messaggio 14 giugno 2019, n. 2272 Intervento del Fondo di garanzia di cui all’articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, in caso di trasferimento d’azienda: riepilogo e aggiornamento delle disposizioni 1. Premessa L’articolo 2112 c.c., rubricato "Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda" prevede una serie di tutele [...]

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