Archivi annuali: 2019

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione III sentenza n. 934 depositata il 25 giugno 2018 – In assenza di un espresso obbligo di specifica verbalizzazione imposto dal disciplinare di gara, non vi è ragione per derogare dal principio generale secondo il quale gli apprezzamenti dei commissari sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale

la lex specialis di gara deve indicare i criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche prevedendo un differenziale in cui lo scarto tra il minimo e il massimo deve essere adeguato, nonché – per ciascun criterio prescelto e laddove necessario – gli specifici sub-criteri e sub-punteggi

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26610 depositata il 11 giugno 2018 – Ai fini del perfezionamento del reato di abuso d’ufficio assume rilievo il concreto verificarsi (reale o potenziale) di un ingiusto vantaggio patrimoniale che il soggetto attivo procura con i suoi atti a se stesso o ad altri, ovvero di un ingiusto danno che quei medesimi atti procurano a terzi

ai fini del perfezionamento del reato di abuso d'ufficio assume rilievo il concreto verificarsi (reale o potenziale) di un ingiusto vantaggio patrimoniale che il soggetto attivo procura con i suoi atti a se stesso o ad altri, ovvero di un ingiusto danno che quei medesimi atti procurano a terzi (Sez. 6, n. 36020 del 24/05/2011, Rossattini, Rv. 250776). È, quindi, necessario che sussista la cosiddetta doppia ingiustizia, nel senso che ingiusta deve essere la condotta, perché connotata da violazione di legge, ed ingiusto deve essere l'evento di vantaggio patrimoniale, in quanto non spettante in base al diritto oggettivo regolante la materia e nel caso comprovato dal favoritismo accordato alla EA assicurandole l'appalto, frazionato in cinque ordinativi, e con l'intenzione di arrecarle un vantaggio, evitando la gara

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 2185 depositata il 10 aprile 2018 – Le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nel determinare le formule in base alle quali attribuire il punteggio per la valutazione dell’offerta economica

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 2185 depositata il 10 aprile 2018 N. 02185/2018REG.PROV.COLL. N. 00728/2017 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 728 del 2017, proposto dalla G. S.r.l. in proprio e [...]

Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto sezione III sentenza n. 689 depositata il 25 giugno 2018 – Rientra tra la discrezionalità della stazione appaltante la formula per il punteggio per la valutazione dell’offerta economica

Si osserva al riguardo che la formula utilizzata dalla stazione appaltante al fine di attribuire il richiamato punteggio (X = Pi x C / Po, laddove ‘Pi indica la migliore offerta economica; C indica il punteggio economico e Po indica l’offerta del singolo candidato), pur se opinabile, non risulta affetta dai lamentati profili di irragionevolezza. Del resto, in base a un consolidato orientamento di questo Consiglio di Stato, le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nel determinare le formule in base alle quali attribuire il punteggio per la valutazione dell’offerta economica (in tal senso – ex multis -: Cons. Stato, V, 10 agosto 2016, n. 3579; id., V, 29 ottobre 2014, n. 5375; id., V. 15 luglio 2013, n. 3802). Vero è che la formula utilizzata nel caso in esame finisce per non determinare eccessive differenziazioni fra le singole offerte (anche a fronte di ribassi apprezzabilmente diversi), ma è anche vero che essa garantisce pur sempre un collegamento proporzionale (e in sé non irragionevole) fra l’entità del ribasso e la conseguente attribuzione del punteggio. Non può del resto ritenersi (al contrario di quanto sembra ritenere l’appellante) che l’unico legittimo criterio di attribuzione del punteggio economico sia quello che assegna il punteggio massimo al maggiore ribasso e un punteggio pari a zero al minore ribasso. Si osserva, del resto, che anche l’adesione a tale criterio (in se, idoneo ad attribuire sempre e comunque l’intero range del punteggio a disposizione per la componente economica, come auspicato dall’appellante) determinerebbe l’effetto – anch’esso opinabile – di produrre ingiustificate ed ‘estreme’ valorizzazioni delle offerte economiche anche laddove il minimo ribasso e quello massimo si differenziassero per pochi punti percentuali

GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI – Provvedimento 19 dicembre 2018, n. 513 – Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica pubblicate ai sensi dell’art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101

GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI - Provvedimento 19 dicembre 2018, n. 513 Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica pubblicate ai sensi dell’art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 Premesso L’art. 20, commi 3 e 4, del d.lgs. 101 del 2018 [...]

Importazione di energia elettrica – Trattamento IVA e adempimenti doganali – Risposta 27 dicembre 2018, n. 140 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 dicembre 2018, n. 140 Importazione di energia elettrica - Trattamento IVA e adempimenti doganali Quesito La Società Alfa (di seguito la Società o l’interpellante) con sede legale in Svizzera, svolge l’attività di produzione, fornitura e commercio di energia elettrica. In particolare, la Società effettua cessioni all’esportazione di energia elettrica [...]

Valutazione anti-abuso scissione parziale proporzionale – Risposta 27 dicembre 2018, n. 139 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 dicembre 2018, n. 139 Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e art. 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Valutazione anti-abuso scissione parziale proporzionale Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Il gruppo industriale francese, conosciuto come [...]

Attività di turismo rurale (ippoturismo) esercitata dall’imprenditore agricolo – Risposta 27 dicembre 2018, n. 138 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 dicembre 2018, n. 138 Attività di turismo rurale (ippoturismo) esercitata dall’imprenditore agricolo. Applicabilità dell’art. 56 bis, comma 3, del TUIR e 34 bis del DPR n. 633 del 1972. Quesito L’istante rappresenta di svolgere, in qualità di imprenditore agricolo coltivatore diretto, attività di coltivazione di piante da foraggio e [...]

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