Archivi annuali: 2020

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 02 dicembre 2020, n. 77/E – Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) di cui all’articolo 38 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 02 dicembre 2020, n. 77/E Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) di cui all’articolo 38 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 L’articolo 38, comma 1, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni dalla legge 19 dicembre [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 02 dicembre 2020, n. 76 /E – Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate, nonché all’imposta sulle donazioni, nei casi di registrazione presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate – Ridenominazione di codici tributo

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 02 dicembre 2020, n. 76 /E Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate, nonché all’imposta sulle donazioni, nei casi di registrazione presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate - Ridenominazione di codici [...]

DECRETO-LEGGE 02 dicembre 2020, n. 158 (Decreto Natale) – Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19

DECRETO-LEGGE 02 dicembre 2020, n. 158 (Decreto Natale) Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19 Art. 1 Modificazioni urgenti della legislazione emergenziale 1. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole «di durata non [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 dicembre 2020, n. 27422 – Disposizione unilaterale con cui era stato stabilito il valore convenzionale del singolo biglietto a seguito di furto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 dicembre 2020, n. 27422 Mansioni di capotreno - Incauta custodia di biglietti - Furto di un borsello agganciato al trolley mentre si recava al treno - Disposizione unilaterale con cui era stato stabilito il valore convenzionale del singolo biglietto - Obbligo di risarcire il danno, non vincolante per il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 novembre 2020, n. 26109 – In tema di imposte sui redditi, poiché avverso l’accertamento definito per adesione è preclusa ogni forma d’impugnazione, devono ritenersi improponibili anche le istanze di rimborso in quanto esse costituirebbero una surrettizia forma d’impugnazione dell’accertamento in questione

In tema di imposte sui redditi, poiché avverso l'accertamento definito per adesione è preclusa ogni forma d'impugnazione, devono ritenersi improponibili anche le istanze di rimborso in quanto esse costituirebbero una surrettizia forma d'impugnazione dell'accertamento in questione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33869 depositata il 01 dicembre 2020 – In tema di integrazione dell’imputazione ai sensi dell’art. 516 cod. proc. pen., l’omesso avviso all’imputato della facoltà di chiedere un termine a difesa integra una nullità a regime intermedio che – in quanto tale – deve essere dedotta, quanto meno, con i motivi di appello ed, in mancanza di ciò, non può costituire oggetto di ricorso per cassazione

In tema di integrazione dell'imputazione ai sensi dell'art. 516 cod. proc. pen., l'omesso avviso all'imputato della facoltà di chiedere un termine a difesa integra una nullità a regime intermedio che - in quanto tale - deve essere dedotta, quanto meno, con i motivi di appello ed, in mancanza di ciò, non può costituire oggetto di ricorso per cassazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2020, n. 27344 – Nell’ ordinamento non esiste un principio che imponga al datore di lavoro, nell’ambito dei rapporti privatistici, di garantire parità di retribuzione e/o di inquadramento a tutti i lavoratori svolgenti le medesime mansioni, atteso che l’art. 36 Cost. si limita a stabilire il principio di sufficienza ed adeguatezza della retribuzione prescindendo da ogni comparazione intersoggettiva e che l’art. 3 Cost. impone l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non anche nei rapporti interprivati

Nell' ordinamento non esiste un principio che imponga al datore di lavoro, nell'ambito dei rapporti privatistici, di garantire parità di retribuzione e/o di inquadramento a tutti i lavoratori svolgenti le medesime mansioni, atteso che l'art. 36 Cost. si limita a stabilire il principio di sufficienza ed adeguatezza della retribuzione prescindendo da ogni comparazione intersoggettiva e che l'art. 3 Cost. impone l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non anche nei rapporti interprivati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 dicembre 2020, n. 27435 – Ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza un’approfondita loro disamina logica e giuridica, rendendo, in tal modo, impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento

Ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza un'approfondita loro disamina logica e giuridica, rendendo, in tal modo, impossibile ogni controllo sull'esattezza e sulla logicità del suo ragionamento

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