Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2021, n. 25626 – La procedura di accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata in relazione ai soli standard in sé considerati, ma nasce procedimentalmente in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente (che può tuttavia, restare inerte assumendo le conseguenze, sul piano della valutazione, di questo suo atteggiamento)

La procedura di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata in relazione ai soli standard in sé considerati, ma nasce procedimentalmente in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente (che può tuttavia, restare inerte assumendo le conseguenze, sul piano della valutazione, di questo suo atteggiamento)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2021, n. 25622 – Il vizio di motivazione meramente apparente della sentenza ricorre allorquando il giudice, in violazione di un preciso obbligo di legge, costituzionalmente imposto (Cost., art. 111, sesto comma), omette di esporre concisamente i motivi in fatto e diritto della decisione, di specificare o illustrare le ragioni e l’iter logico seguito per pervenire alla decisione assunta, e cioè di chiarire su quali prove ha fondato il proprio convincimento e sulla base di quali argomentazioni è pervenuto alla propria determinazione

Il vizio di motivazione meramente apparente della sentenza ricorre allorquando il giudice, in violazione di un preciso obbligo di legge, costituzionalmente imposto (Cost., art. 111, sesto comma), omette di esporre concisamente i motivi in fatto e diritto della decisione, di specificare o illustrare le ragioni e l'iter logico seguito per pervenire alla decisione assunta, e cioè di chiarire su quali prove ha fondato il proprio convincimento e sulla base di quali argomentazioni è pervenuto alla propria determinazione

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 23 settembre 2021 – Brunetta: “Con il Green Pass per tutti i lavoratori ripartono l’economia e la società”

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato 23 settembre 2021 Brunetta: "Con il Green Pass per tutti i lavoratori ripartono l’economia e la società" "Siamo reduci dal provvedimento di estensione del green pass a tutto il mondo del lavoro. Non vi nascondo che c'ho lavorato molto, mi sta particolarmente a cuore, e l'ho voluto fermamente, [...]

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Comunicato 23 settembre 2021 – Nuovo processo civile, garantita l’equa ripartizione degli incarichi dei CTU nei tribunali delle imprese

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON - Comunicato 23 settembre 2021 Nuovo processo civile, garantita l’equa ripartizione degli incarichi dei CTU nei tribunali delle imprese Approvata una norma fortemente voluta dai commercialisti. La soddisfazione della categoria. Miani e Tedesco: "Grazie alla nostra azione stop a inaccettabili disparità territoriali". Con la riforma del processo civile [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 settembre 2021, n. 25900 – Appare in limine decisivo il rilievo che eventuali situazioni d’incompatibilità con l’esercizio della professione forense, quali quelle discendenti dalla qualità di pubblico dipendente, non incidono sulla validità dell’atto posto in essere dal difensore, iscritto, come nella specie, all’albo e munito di procura; tali incompatibilità, sanzionabili sul piano disciplinare, non privano della legittimazione alla professione medesima, fino a che persista detta iscrizione

Appare in limine decisivo il rilievo che eventuali situazioni d'incompatibilità con l'esercizio della professione forense, quali quelle discendenti dalla qualità di pubblico dipendente, non incidono sulla validità dell'atto posto in essere dal difensore, iscritto, come nella specie, all'albo e munito di procura; tali incompatibilità, sanzionabili sul piano disciplinare, non privano della legittimazione alla professione medesima, fino a che persista detta iscrizione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 settembre 2021, n. 25732 – Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto

Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all'insorgere del sospetto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35234 depositata il 23 settembre 2021 – Violazione delle norme sulla prevenzione degli infortunio sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35234 depositata il 23 settembre 2021 Infortunio sul lavoro - Violazione delle norme sulla prevenzione - Lesioni gravi - Responsabilità Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con l'impugnata decisione, giudicando in sede di rinvio disposto da questa Corte, Sez. 4, con sentenza n. 13494 del 22 [...]

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