Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 settembre 2021, n. 24950 – La domanda per ottenere il trattamento di disoccupazione non presuppone neppure la definitività del licenziamento e non è incompatibile con la volontà di impugnarlo, mentre l’effetto estintivo del rapporto di lavoro, derivante dell’atto di recesso, determina comunque lo stato di disoccupazione che rappresenta il fatto costitutivo del diritto alla prestazione, e sul quale non incide la contestazione in sede giudiziale della legittimità del licenziamento. Neppure rileva in senso ostativo alla percezione dell’indennità in discussione un’eventuale inerzia del lavoratore nel portare ad esecuzione una sentenza favorevole

La domanda per ottenere il trattamento di disoccupazione non presuppone neppure la definitività del licenziamento e non è incompatibile con la volontà di impugnarlo, mentre l'effetto estintivo del rapporto di lavoro, derivante dell'atto di recesso, determina comunque lo stato di disoccupazione che rappresenta il fatto costitutivo del diritto alla prestazione, e sul quale non incide la contestazione in sede giudiziale della legittimità del licenziamento. Neppure rileva in senso ostativo alla percezione dell'indennità in discussione un'eventuale inerzia del lavoratore nel portare ad esecuzione una sentenza favorevole

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2021, n. 24977 – In tema di IRAP, il vantaggio fiscale della riduzione della base imponibile dichiarata, in applicazione delle deduzioni introdotte dall’art. 1, comma 266, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, non si applica alle imprese che svolgono attività regolamentata (c.d. “public Utilities”) in forza di una concessione traslativa e a tariffa remunerativa

In tema di IRAP, il vantaggio fiscale della riduzione della base imponibile dichiarata, in applicazione delle deduzioni introdotte dall'art. 1, comma 266, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, non si applica alle imprese che svolgono attività regolamentata (c.d. "public Utilities") in forza di una concessione traslativa e a tariffa remunerativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2021, n. 24957 – In tema di decadenza dall’azione giudiziaria per il conseguimento di prestazioni previdenziali, ha chiarito che il D.P.R. n. 639 del 1970, art, 47, individua nella “scadenza dei termini prescritti per l’esaurimento del procedimento amministrativo” – la soglia di trecento giornioltre la quale la presentazione di un ricorso tardivo pur restando rilevante ai fini della procedibilità dell’azione giudiziaria non consente lo spostamento in avanti del “dies a quo” per l’inizio del computo del termine decadenziale

In tema di decadenza dall'azione giudiziaria per il conseguimento di prestazioni previdenziali, ha chiarito che il D.P.R. n. 639 del 1970, art, 47, individua nella "scadenza dei termini prescritti per l'esaurimento del procedimento amministrativo" - la soglia di trecento giornioltre la quale la presentazione di un ricorso tardivo pur restando rilevante ai fini della procedibilità dell'azione giudiziaria non consente lo spostamento in avanti del "dies a quo" per l'inizio del computo del termine decadenziale

Superbonus – Interventi di riduzione del rischio sismico su edificio esistente posseduto da due comproprietari composto da una unità (F/4), da una unità (A/3 ) e da una unità (C/2) – Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – Risposta 16 settembre 2021, n. 599 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 settembre 2021, n. 599 Superbonus - Interventi di riduzione del rischio sismico su edificio esistente posseduto da due comproprietari composto da una unità (F/4), da una unità (A/3 ) e da una unità (C/2) - Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) Con l’interpello [...]

Superbonus – interventi antisismici su un fabbricato situato in un centro storico – Articolo 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – Risposta 16 settembre 2021, n. 598 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 settembre 2021, n. 598 Superbonus - interventi antisismici su un fabbricato situato in un centro storico - Articolo 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il condominio Istante intende effettuare [...]

Contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, agevolazioni fiscali – Risposta 16 settembre 2021, n. 597 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 settembre 2021, n. 597 Contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, agevolazioni fiscali Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante, in qualità di persona fisica proprietaria di un immobile abitativo (cat. A/2) e relative pertinenze (cat. C/2 e C/6) [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2021, n. 25013 – In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita con riserva di proprietà, dato che tale normativa considera detta vendita immediatamente produttiva dell’effetto traslativo), deve essere assoggettato alla imposta proporzionale da applicarsi con la aliquota prevista per i trasferimenti immobiliari

In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita con riserva di proprietà, dato che tale normativa considera detta vendita immediatamente produttiva dell'effetto traslativo), deve essere assoggettato alla imposta proporzionale da applicarsi con la aliquota prevista per i trasferimenti immobiliari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2021, n. 24972 – In tema di redditi diversi, la fattispecie relativa alle plusvalenze derivanti dalla vendita di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, prevista dall’art. 81 (ora art. 67), lett. b), del TUIR, si pone come regola ad eccezione rispetto a quella contemplata dalla lett. a), della medesima norma, che riguarda esclusivamente le ipotesi in cui il terreno non sia suscettibile di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, ma sia interessato da interventi obiettivamente considerati di lottizzazione o di esecuzione di opere per l’edificabilità del terreno, ancorché realizzati fuori o in contrasto con i vincoli urbanistici.

In tema di redditi diversi, la fattispecie relativa alle plusvalenze derivanti dalla vendita di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, prevista dall'art. 81 (ora art. 67), lett. b), del TUIR, si pone come regola ad eccezione rispetto a quella contemplata dalla lett. a), della medesima norma, che riguarda esclusivamente le ipotesi in cui il terreno non sia suscettibile di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, ma sia interessato da interventi obiettivamente considerati di lottizzazione o di esecuzione di opere per l'edificabilità del terreno, ancorché realizzati fuori o in contrasto con i vincoli urbanistici.

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