Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 agosto 2021, n. 23531 – In caso di riforma, totale o parziale, della sentenza di condanna del datore di lavoro al pagamento di somme in favore del lavoratore, il datore ha diritto di ripetere quanto il lavoratore abbia effettivamente percepito e non può pertanto pretendere la restituzione di importi al lordo di ritenute fiscali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente

In caso di riforma, totale o parziale, della sentenza di condanna del datore di lavoro al pagamento di somme in favore del lavoratore, il datore ha diritto di ripetere quanto il lavoratore abbia effettivamente percepito e non può pertanto pretendere la restituzione di importi al lordo di ritenute fiscali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 agosto 2021, n. 23524 – In tema di sanzioni disciplinari nel pubblico impiego privatizzato, al fine di stabilire la competenza dell’organo deputato a iniziare, svolgere e concludere il procedimento, occorre avere riguardo al massimo della sanzione disciplinare come stabilita in astratto, in relazione alla fattispecie legale, normativa o contrattuale che viene in rilievo, essendo necessario, in base ai principi di legalità e del giusto procedimento, che la competenza sia determinata in modo certo, anteriore al caso concreto ed oggettivo, prescindendo dal singolo procedimento disciplinare

In tema di sanzioni disciplinari nel pubblico impiego privatizzato, al fine di stabilire la competenza dell'organo deputato a iniziare, svolgere e concludere il procedimento, occorre avere riguardo al massimo della sanzione disciplinare come stabilita in astratto, in relazione alla fattispecie legale, normativa o contrattuale che viene in rilievo, essendo necessario, in base ai principi di legalità e del giusto procedimento, che la competenza sia determinata in modo certo, anteriore al caso concreto ed oggettivo, prescindendo dal singolo procedimento disciplinare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 agosto 2021, n. 23506 – L’accertamento della sussistenza di una concorde volontà delle parti diretta allo scioglimento del vincolo contrattuale costituisce apprezzamento di merito che, se immune da vizi logici, giuridici e adeguatamente motivato, si sottrae al sindacato di legittimità, secondo le rigorose regole sui motivi che possono essere fatti valere al fine di incrinare la ricostruzione di ogni vicenda storica antecedente al  contenzioso giudiziale, previste dall’art. 360 n. 5 cod. proc. civ. tempo per tempo vigente

L'accertamento della sussistenza di una concorde volontà delle parti diretta allo scioglimento del vincolo contrattuale costituisce apprezzamento di merito che, se immune da vizi logici, giuridici e adeguatamente motivato, si sottrae al sindacato di legittimità, secondo le rigorose regole sui motivi che possono essere fatti valere al fine di incrinare la ricostruzione di ogni vicenda storica antecedente al  contenzioso giudiziale, previste dall'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. tempo per tempo vigente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2021, n. 23419 – Per dedurre la violazione dell’art. 115 cod. proc. civ., occorre denunciare che il giudice, in contraddizione espressa o implicita con la prescrizione della norma, abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli (salvo il dovere di considerare i fatti non contestati e la possibilità di ricorrere al notorio), mentre è inammissibile la diversa doglianza che egli, nel valutare le prove proposte dalle parti, abbia attribuito maggior forza di convincimento ad alcune piuttosto che ad altre

Per dedurre la violazione dell'art. 115 cod. proc. civ., occorre denunciare che il giudice, in contraddizione espressa o implicita con la prescrizione della norma, abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli (salvo il dovere di considerare i fatti non contestati e la possibilità di ricorrere al notorio), mentre è inammissibile la diversa doglianza che egli, nel valutare le prove proposte dalle parti, abbia attribuito maggior forza di convincimento ad alcune piuttosto che ad altre

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2021, n. 23417 – Quantificazione del credito del lavoratore – Giurisdizione del giudice ordinario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 agosto 2021, n. 23417 Lavoro - Controversia - Quantificazione del credito del lavoratore - Giurisdizione del giudice ordinario Rilevato che 1. La Corte di appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale della stessa città che aveva accolto le domande di D. I., ex dipendente della I. s.p.a. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 agosto 2021, n. 23068 – Licenziamento disciplinare per minacce ai colleghi – Omessa comunicazione della situazione personale dei carichi pendenti e del casellario giudiziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 agosto 2021, n. 23068 Licenziamento disciplinare - Minacce ai colleghi - Omessa comunicazione della situazione personale dei carichi pendenti e del casellario giudiziale - Gravità dell’addebito Rilevato - che, con sentenza del 6 marzo 2019, la Corte d'Appello di Napoli confermava la decisione resa dal Tribunale di Benevento e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 agosto 2021, n. 22834 – La direttiva 77/187/CE ha il solo scopo di impedire che i lavoratori coinvolti nel trasferimento non subiscano un peggioramento retributivo sostanziale e «non può essere validamente invocata per ottenere un miglioramento delle condizioni retributive o di altre condizioni lavorative in occasione di un trasferimento d’impresa»

La direttiva 77/187/CE ha il solo scopo di impedire che i lavoratori coinvolti nel trasferimento non subiscano un peggioramento retributivo sostanziale e «non può essere validamente invocata per ottenere un miglioramento delle condizioni retributive o di altre condizioni lavorative in occasione di un trasferimento d'impresa»

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