Archivi annuali: 2022

MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY – Comunicato 21 dicembre 2022 – Transizione 4.0: fino al 31 dicembre 2023 per completare investimenti – Urso: Un’attenzione doverosa per le imprese che potranno accedere a credito imposta più elevato

MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY – Comunicato 21 dicembre 2022 Transizione 4.0: fino al 31 dicembre 2023 per completare investimenti - Urso: Un'attenzione doverosa per le imprese che potranno accedere a credito imposta più elevato Il consiglio dei Ministri di oggi ha prorogato i termini per consegnare i beni 4.0 ordinati nel corso nel [...]

Proroga fino al 31 dicembre 2023 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud) – Aumento dei massimali di aiuto concedibili – INPS – Messaggio n. 4593 del 21 dicembre 2022

INPS – Messaggio n. 4593 del 21 dicembre 2022 Proroga fino al 31 dicembre 2023 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud) - Aumento dei massimali di aiuto concedibili L’articolo 1, comma 161, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (di [...]

Quota contributiva della pensione – Aggiornati i coefficienti di trasformazione per il biennio 2023-2024 – INPS – Comunicato 21 dicembre 2022

INPS - Comunicato 21 dicembre 2022 Quota contributiva della pensione - Aggiornati i coefficienti di trasformazione per il biennio 2023-2024 Dal 1° gennaio 2023 saranno aggiornati i divisori e i coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il calcolo delle pensioni. Con il D.M. 1° dicembre 2022, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche [...]

CASSA DOTTORI COMMERCIALISTI – Comunicato 21 dicembre 2022 – Eccedenze contributive 2022 – Regolarizzazione Spontanea

CASSA DOTTORI COMMERCIALISTI – Comunicato 21 dicembre 2022 Eccedenze contributive 2022 – Regolarizzazione Spontanea Il 20 dicembre 2022 è scaduto il termine per il pagamento delle eccedenze 2022. Coloro che non hanno potuto rispettare la scadenza possono regolarizzare l'inadempienza mediante il servizio online di Regolarizzazione Spontanea (servizio DRS). Il servizio propone in automatico l'importo complessivamente [...]

Adozione Piano Nazionale emersione lavoro sommerso 2022-2025 – MINISTERO del LAVORO – Decreto ministeriale n. 221 del 19 dicembre 2022

MINISTERO del LAVORO - Decreto ministeriale n. 221 del 19 dicembre 2022 Adozione Piano Nazionale emersione lavoro sommerso 2022-2025 Articolo 1 1. Con il presente decreto è adottato il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023-2025, di cui all’allegato A, che ne costituisce parte integrante e la cui attuazione è [...]

Comunicazioni all’anagrafe tributaria dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali – Modifiche al Provvedimento n. 19969 del 27 gennaio 2017 – Provvedimento n. 470370 del 20 dicembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Provvedimento n. 470370 del 20 dicembre 2022 Comunicazioni all’anagrafe tributaria dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali - Modifiche al Provvedimento n. 19969 del 27 gennaio 2017 Dispone: 1. Comunicazioni all’anagrafe tributaria 1.1 A partire dalle informazioni [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 37318 depositata il 20 dicembre 2022 – Il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva, di cui all’art. 27, comma 2, Cost., concerne le garanzie relative all’attuazione della pretesa punitiva dello Stato, e non può quindi applicarsi, in via analogica o estensiva, all’esercizio da parte del datore di lavoro della facoltà di recesso per giusta causa in ordine ad un comportamento del lavoratore suscettibile di integrare gli estremi del reato, se i fatti commessi siano di tale gravità da determinare una situazione di improseguibilità, anche provvisoria, del rapporto, senza necessità di attendere la sentenza definitiva di condanna, neppure nel caso in cui il CCNL preveda la più grave sanzione espulsiva solo in tale circostanza

Il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva, di cui all’art. 27, comma 2, Cost., concerne le garanzie relative all’attuazione della pretesa punitiva dello Stato, e non può quindi applicarsi, in via analogica o estensiva, all’esercizio da parte del datore di lavoro della facoltà di recesso per giusta causa in ordine ad un comportamento del lavoratore suscettibile di integrare gli estremi del reato, se i fatti commessi siano di tale gravità da determinare una situazione di improseguibilità, anche provvisoria, del rapporto, senza necessità di attendere la sentenza definitiva di condanna, neppure nel caso in cui il CCNL preveda la più grave sanzione espulsiva solo in tale circostanza

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 37246 depositaya il 20 dicembre 2022 – I contributi previdenziali versati da società cooperative di lavoro in favore dei propri soci lavoratori, nel periodo anteriore alla data di entrata in vigore della legge 24 giugno 1997, n. 196, restano salvi e conservano la loro efficacia ai fini delle prestazioni di cui all’art. 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297 e agli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80, riguardanti l’erogazione del TFR a carico del Fondo di garanzia gestito dall’INPS nei casi di insolvenza del datore di lavoro, anche quando i fatti costitutivi dei crediti si siano verificati anteriormente alla data suddetta. L’estensione retroattiva dell’intervento del citato Fondo di garanzia presuppone che siano stati pagati i contributi previdenziali per il periodo precedente all’entrata in vigore della disposizione. Di tale presupposto deve offrire la prova chi rivendichi il diritto alle prestazioni del Fondo di garanzia

I contributi previdenziali versati da società cooperative di lavoro in favore dei propri soci lavoratori, nel periodo anteriore alla data di entrata in vigore della legge 24 giugno 1997, n. 196, restano salvi e conservano la loro efficacia ai fini delle prestazioni di cui all'art. 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297 e agli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80, riguardanti l'erogazione del TFR a carico del Fondo di garanzia gestito dall'INPS nei casi di insolvenza del datore di lavoro, anche quando i fatti costitutivi dei crediti si siano verificati anteriormente alla data suddetta. L'estensione retroattiva dell'intervento del citato Fondo di garanzia presuppone che siano stati pagati i contributi previdenziali per il periodo precedente all'entrata in vigore della disposizione. Di tale presupposto deve offrire la prova chi rivendichi il diritto alle prestazioni del Fondo di garanzia

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