Archivi annuali: 2023

Assegno unico e universale – Gestione delle domande in presenza di attestazione ISEE recante omissioni/difformità – Rinvio alla mensilità di novembre p.v. dei pagamenti con importi calcolati al minimo – INPS – Messaggio n. 2913 dell’ 8 agosto 2023

INPS - Messaggio n. 2913 dell' 8 agosto 2023 Assegno unico e universale - Gestione delle domande in presenza di attestazione ISEE recante omissioni/difformità - Rinvio alla mensilità di novembre p.v. dei pagamenti con importi calcolati al minimo Con messaggio Hermes n. 2856 in data 1° agosto u.s. sono stati illustrati i criteri di gestione [...]

INPS – Comunicato del 8 agosto 2023 – Rdc: integrazione Assegno unico e universale per i nuclei familiari con figli maggiorenni

INPS - Comunicato del 8 agosto 2023 Rdc: integrazione Assegno unico e universale per i nuclei familiari con figli maggiorenni Con decreto-legge n. 48 del 4 maggio 2023, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, muta il quadro normativo di riferimento per i nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza. In dettaglio, [...]

Indirizzi di coordinamento e organizzazione volti a promuovere la gestione adeguata e coordinata delle minacce informatiche, degli incidenti e delle situazioni di crisi di natura cibernetica – PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Direttiva del 6 luglio 2023

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Direttiva del 6 luglio 2023 Indirizzi di coordinamento e organizzazione volti a promuovere la gestione adeguata e coordinata delle minacce informatiche, degli incidenti e delle situazioni di crisi di natura cibernetica Premessa L'intensificazione e la crescente sofisticazione delle minacce informatiche nell'attuale contesto geo-politico, caratterizzato in particolare dalla grave crisi [...]

LEGGE n. 102 del 24 luglio 2023 – Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30

LEGGE n. 102 del 24 luglio 2023 Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 CAPO I RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PAESE E PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE Art. 1 (Divieto di registrazione di marchi evocativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta) 1. All’articolo 14, [...]

Comunicato relativo al provvedimento n. 97 del 4 agosto 2020, concernente modifiche e integrazioni ai regolamenti n. 23 del 9 maggio 2008, n. 24 del 19 maggio 2008, n. 38 del 3 luglio 2018, n. 40 del 2 agosto 2018 e n. 41 del 2 agosto 2018 – IVASS – Comunicato del 7 agosto 2023

 IVASS - Comunicato del 7 agosto 2023 Comunicato relativo al provvedimento n. 97 del 4 agosto 2020, concernente modifiche e integrazioni ai regolamenti n. 23 del 9 maggio 2008, n. 24 del 19 maggio 2008, n. 38 del 3 luglio 2018, n. 40 del 2 agosto 2018 e n. 41 del 2 agosto 2018 Nel [...]

INPS – Messaggio n. 2900 del 7 agosto 2023 – Eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 nei territori indicati nell’allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100 – Istanza di sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciale, dei datori di lavoro domestico e dei liberi professionisti iscritti alla Gestione separata

INPS - Messaggio n. 2900 del 7 agosto 2023 Eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 nei territori indicati nell’allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100 - Istanza di sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 23432 depositata il 1° agosto 2023 – Per giustificare la revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 3, c.p.c., è necessario che la parte si sia trovata nell’impossibilità, non dovuta a sua colpa, di produrre i documenti nel giudizio di merito; incombe pertanto su chi agisce in revocazione l’onere di dimostrare che, fino al momento dell’assegnazione della causa a sentenza, l’ignoranza dell’esistenza dei documenti e del luogo ove essi si trovavano non sia dipesa da sua colpa, ma da fatto dell’avversario o da causa di forza maggiore

Per giustificare la revocazione ai sensi dell'art. 395, n. 3, c.p.c., è necessario che la parte si sia trovata nell'impossibilità, non dovuta a sua colpa, di produrre i documenti nel giudizio di merito; incombe pertanto su chi agisce in revocazione l'onere di dimostrare che, fino al momento dell'assegnazione della causa a sentenza, l'ignoranza dell'esistenza dei documenti e del luogo ove essi si trovavano non sia dipesa da sua colpa, ma da fatto dell'avversario o da causa di forza maggiore

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 23425 depositata il 1° agosto 2023 – In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dall’art. 18 commi 4 e 5 della legge n. 300 del 20 maggio 1970, come novellata dalla legge n. 92 del 28 giugno 2012, è consentita al giudice la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore ed in concreto accertata giudizialmente nella previsione contrattuale che punisca l’illecito con sanzione conservativa anche laddove tale previsione sia espressa attraverso clausole generali o elastiche. Tale operazione di interpretazione e sussunzione non trasmoda nel giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato restando nei limiti dell’attuazione del principio di proporzionalità come già eseguito dalle parti sociali attraverso la previsione del contratto collettivo

In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dall’art. 18 commi 4 e 5 della legge n. 300 del 20 maggio 1970, come novellata dalla legge n. 92 del 28 giugno 2012, è consentita al giudice la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore ed in concreto accertata giudizialmente nella previsione contrattuale che punisca l’illecito con sanzione conservativa anche laddove tale previsione sia espressa attraverso clausole generali o elastiche. Tale operazione di interpretazione e sussunzione non trasmoda nel giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato restando nei limiti dell’attuazione del principio di proporzionalità come già eseguito dalle parti sociali attraverso la previsione del contratto collettivo

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