Archivi annuali: 2023

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON – Comunicato del 21 giugno 2023 – Consulenti del Lavoro e Commercialisti uniti per le riforme economiche del paese

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON - Comunicato del 21 giugno 2023 Consulenti del Lavoro e Commercialisti uniti per le riforme economiche del paese La riforma del lavoro e quella fiscale al centro delle riflessioni dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti durante l’evento “Le riforme economiche del futuro. Governo e professioni [...]

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON – Comunicato del 21 giugno 2023 – Commercialisti: nasce l’Osservatorio per l’internazionalizzazione delle imprese

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON - Comunicato del 21 giugno 2023 Commercialisti: nasce l’Osservatorio per l’internazionalizzazione delle imprese Si è insediato oggi a Roma presso la sede del Consiglio nazionale dei commercialisti l’Osservatorio per l’internazionalizzazione delle imprese istituito nell’ambito dell’area di lavoro Internazionale. Oltre ai Commercialisti, ne fanno parte il Ministero [...]

ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI – Comunicato del 20 giugno 2023 – Deposito telematico ricorsi e appelli – Rallentamenti del Sigit

ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI - Comunicato del 20 giugno 2023 Deposito telematico ricorsi e appelli - Rallentamenti del Sigit Dopo esattamente un mese dall’entrata in vigore delle modifiche tecniche al processo tributario telematico di cui al Decreto del direttore generale delle finanze del 21 aprile 2023, il portale della Giustizia Tributaria SIGIT, sito tematico del Dipartimento [...]

LEGGE n. 74 del 21 giugno 2023 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, recante disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche

LEGGE n. 74 del 21 giugno 2023 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, recante disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche Art. 1 1. Il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, recante disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche, è convertito [...]

MINISTERO del LAVORO – Decreto ministeriale n. 532 del 21 giugno 2023 – Determinazione delle retribuzioni medie giornaliere per talune categorie di lavoratori agricoli ai fini previdenziali per l’anno 2023

MINISTERO del LAVORO - Decreto ministeriale n. 532 del 21 giugno 2023 Determinazione delle retribuzioni medie giornaliere per talune categorie di lavoratori agricoli ai fini previdenziali per l’anno 2023 Decreta: Le retribuzioni medie giornaliere, da valere per l’anno 2023, ai fini dei contributi e delle prestazioni previdenziali per la categoria dei piccoli coloni e compartecipanti [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 16116 depositata il 7 giugno 2023 – In caso di fallimento del datore di lavoro, la legittimazione ad insinuarsi al passivo per le quote di TFR maturate e accantonate ma non versate al Fondo di previdenza complementare spetta, di regola, al lavoratore, stante lo scioglimento del rapporto di mandato in cui si estrinseca la delegazione di pagamento al datore di lavoro, salvo che dall’istruttoria emerga che vi sia stata una cessione del credito in favore del Fondo predetto, cui in quel caso spetta la legittimazione attiva ai sensi dell’art. 93 legge fall.

In caso di fallimento del datore di lavoro, la legittimazione ad insinuarsi al passivo per le quote di TFR maturate e accantonate ma non versate al Fondo di previdenza complementare spetta, di regola, al lavoratore, stante lo scioglimento del rapporto di mandato in cui si estrinseca la delegazione di pagamento al datore di lavoro, salvo che dall'istruttoria emerga che vi sia stata una cessione del credito in favore del Fondo predetto, cui in quel caso spetta la legittimazione attiva ai sensi dell'art. 93 legge fall.

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 17235 depositata il 15 giugno 2023 – L’indennità di cessazione del rapporto, disciplinata dall’art. 1751 cod. civ., non è dovuta quando l’agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all’agente, in particolare l’età, l’infermità o la malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell’attività

L'indennità di cessazione del rapporto, disciplinata dall'art. 1751 cod. civ., non è dovuta quando l'agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all'agente, in particolare l’età, l’infermità o la malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell'attività

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