Archivi annuali: 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 17 maggio 2023 – Approvazione della delibera dell’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura n. 26/2022, adottata dal comitato amministratore della Gestione separata agrotecnici, in data 14 dicembre 2022

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 17 maggio 2023 Approvazione della delibera dell'Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura n. 26/2022, adottata dal comitato amministratore della Gestione separata agrotecnici, in data 14 dicembre 2022 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0005128/ENP-AGR-L-147 [...]

Regolamento in materia di ricorsi amministrativi di competenza dei Comitati dell’INPS – Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 8 del 18 gennaio 2023 – INPS – Circolare n. 48 del 17 maggio 2023

INPS - Circolare n. 48 del 17 maggio 2023 Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 8 del 18 gennaio 2023 - Regolamento in materia di ricorsi amministrativi di competenza dei Comitati dell’INPS SOMMARIO: Con la presente circolare si illustrano i contenuti del nuovo regolamento recante disposizioni in materia di ricorsi amministrativi di competenza dei Comitati [...]

INPS – Circolare n. 47 del 17 maggio 2023 – Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 9 del 18 gennaio 2023 – Regolamento recante disposizioni in materia di autotutela

INPS - Circolare n. 47 del 17 maggio 2023 Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 9 del 18 gennaio 2023 - Regolamento recante disposizioni in materia di autotutela SOMMARIO: Con la presente circolare si illustra il nuovo regolamento recante disposizioni in materia di autotutela, adottato con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 9 del [...]

Cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato nelle ipotesi disciplinate dal Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge 19 ottobre 2017, n. 155”, e obbligo contributivo del c.d. ticket di licenziamento – INPS – Circolare n. 46 del 17 maggio 2023

INPS - Circolare n. 46 del 17 maggio 2023 Cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato nelle ipotesi disciplinate dal Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge 19 ottobre 2017, n. 155”, e obbligo contributivo del c.d. ticket di licenziamento - Istruzioni [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 12994 depositata il 12 maggio 2023 – In materia di licenziamento disciplinare intimato per lo svolgimento di altra attività, lavorativa o extralavorativa, durante l’assenza per malattia del dipendente, gravi sul datore di lavoro la prova che essa sia simulata ovvero che la predetta attività sia potenzialmente idonea a pregiudicare o ritardare il rientro in servizio del dipendente, atteso che l’art. 5 legge n. 604/1966 pone a carico del datore l’onere della prova di tutti gli elementi di fatto integranti la fattispecie che giustifica il licenziamento e, dunque, di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, idonee a connotare l’illecito disciplinare contestato

In materia di licenziamento disciplinare intimato per lo svolgimento di altra attività, lavorativa o extralavorativa, durante l'assenza per malattia del dipendente, gravi sul datore di lavoro la prova che essa sia simulata ovvero che la predetta attività sia potenzialmente idonea a pregiudicare o ritardare il rientro in servizio del dipendente, atteso che l'art. 5 legge n. 604/1966 pone a carico del datore l'onere della prova di tutti gli elementi di fatto integranti la fattispecie che giustifica il licenziamento e, dunque, di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, idonee a connotare l'illecito disciplinare contestato

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 12728 depositata il 10 maggio 2023 – La violazione dell’art. 116 c.p.c. è riscontrabile solo ove si alleghi che il giudice, nel valutare una prova o, comunque, una risultanza probatoria, non abbia operato – in assenza di diversa indicazione normativa – secondo il suo «prudente apprezzamento», pretendendo di attribuirle un altro e diverso valore, oppure il valore che il legislatore attribuisce ad una differente risultanza probatoria (come, ad esempio, valore di prova legale), nonché, qualora la prova sia soggetta ad una specifica regola di valutazione, abbia invece dichiarato di valutare la stessa secondo il suo prudente apprezzamento

La violazione dell'art. 116 c.p.c. è riscontrabile solo ove si alleghi che il giudice, nel valutare una prova o, comunque, una risultanza probatoria, non abbia operato - in assenza di diversa indicazione normativa - secondo il suo «prudente apprezzamento», pretendendo di attribuirle un altro e diverso valore, oppure il valore che il legislatore attribuisce ad una differente risultanza probatoria (come, ad esempio, valore di prova legale), nonché, qualora la prova sia soggetta ad una specifica regola di valutazione, abbia invece dichiarato di valutare la stessa secondo il suo prudente apprezzamento

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