Archivi annuali: 2023

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza n. 70 depositata il 14 aprile 2023 – Illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 537, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024), nella parte in cui non prevede che il decreto interministeriale di determinazione dell’ammontare del contributo attribuito a ciascun comune sia adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata

Illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 537, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024), nella parte in cui non prevede che il decreto interministeriale di determinazione dell’ammontare del contributo attribuito a ciascun comune sia adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata

Beni sequestrati e confiscati: Protocollo d’Intesa Commercialisti-ANBSC – CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM ed ESP CON – Comunicato del 2 maggio 2023

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM ed ESP CON - Comunicato del 2 maggio 2023 Beni sequestrati e confiscati: Protocollo d’Intesa Commercialisti-ANBSC È stato firmato questa mattina a Roma, presso la sede centrale dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), un protocollo d’intesa tra il prefetto Bruno Corda, direttore dell’ANBSC, ed Elbano de Nuccio, presidente [...]

CASSA dei DOTTORI COMMERCIALISTI – Comunicato del 3 maggio 2023 – Polizza Emapi Long Term Care – Copertura base e termine adesione volontaria

CASSA dei DOTTORI COMMERCIALISTI - Comunicato del 3 maggio 2023 Polizza Emapi Long Term Care - Copertura base e termine adesione volontaria La Cassa ha rinnovato, con onere a proprio carico, ha rinnovato la polizza collettiva Long Term Care (LTC) stipulata con EMAPI. La polizza è rivolta a preiscritti, Iscritti, Dottori Commercialisti titolari di pensione [...]

Credito di imposta ZES – Requisito della ”novità” per i beni immobili – Articolo 5, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2017 – Risposta n. 310 del 3 maggio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 310 del 3 maggio 2023 Articolo 5, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2017 - Credito di imposta ZES - Requisito della ''novità'' per i beni immobili Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La ALFA S.r.l. (di seguito, ''Istante'' o ''Società'') [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 11075 depositata il 27 aprile 2023 – L’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., non solo deve fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione, mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati o se lo stesso li abbia applicati sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti non potendo, invece, la censura risolversi nella mera contrapposizione dell’interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata

L'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., non solo deve fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione, mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati o se lo stesso li abbia applicati sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti non potendo, invece, la censura risolversi nella mera contrapposizione dell'interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 11025 depositata il 26 aprile 2023 – Il d.lgs. n. 546 del 1992, art. 68 nel prevedere il rimborso d’ufficio al contribuente del tributo corrisposto in eccedenza rispetto a quanto stabilito dalla sentenza che ne abbia accolto il ricorso, determina la nascita di un’obbligazione ex lege riconducibile allo schema della condictio indebiti e sussumibile nella fattispecie dell’annullamento dell’atto presupposto in sede giurisdizionale, alla quale deve conseguire la restituzione del tributo con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali ricomprendendo anche il cd. “aggio”

Il d.lgs. n. 546 del 1992, art. 68 nel prevedere il rimborso d'ufficio al contribuente del tributo corrisposto in eccedenza rispetto a quanto stabilito dalla sentenza che ne abbia accolto il ricorso, determina la nascita di un'obbligazione ex lege riconducibile allo schema della condictio indebiti e sussumibile nella fattispecie dell'annullamento dell'atto presupposto in sede giurisdizionale, alla quale deve conseguire la restituzione del tributo con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali ricomprendendo anche il cd. "aggio"

Corte di Cassazione ordinanza n. 4898 depositata il 16 febbraio 2023 – Nel caso di notificazione a cittadino italiano avente all’estero una residenza conoscibile all’amministrazione finanziaria in base all’iscrizione nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che le disposizioni contenute nell’art. 142 c.p.c. non si applicano”. La disposizione al comma 5 stabilisce che la procedura potrà trovare applicazione solo qualora i contribuenti trasferitisi all’estero non abbiano comunicato all’Agenzia delle entrate l’indirizzo della residenza estera o del domicilio eletto in Italia ove intendano ricevere la notificazione degli atti impositivi

Nel caso di notificazione a cittadino italiano avente all'estero una residenza conoscibile all'amministrazione finanziaria in base all'iscrizione nell'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), che le disposizioni contenute nell'art. 142 c.p.c. non si applicano". La disposizione al comma 5 stabilisce che la procedura potrà trovare applicazione solo qualora i contribuenti trasferitisi all'estero non abbiano comunicato all'Agenzia delle entrate l'indirizzo della residenza estera o del domicilio eletto in Italia ove intendano ricevere la notificazione degli atti impositivi

Dichiarazione dell’imposta di soggiorno per l’anno di imposta 2022 – MINISTERO delle FINANZE – Comunicato del 2 maggio 2023

MINISTERO delle FINANZE - Comunicato del 2 maggio 2023 Dichiarazione dell’imposta di soggiorno per l’anno di imposta 2022 Dal prossimo 8 maggio 2023 sarà possibile procedere, attraverso l’apposito servizio presente nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate, alla predisposizione e all’invio telematico della dichiarazione relativa all’anno di imposta 2022. Una volta che l’utente ha [...]

Torna in cima