Archivi annuali: 2023

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 1818 depositata il 20 gennaio 2023 – In tema di accertamento tributario, occorre distinguere l’ipotesi in cui l’amministrazione finanziaria richieda al contribuente documenti mediante questionario, ai sensi dell’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 in materia di imposte dirette, ovvero dell’art. 51 d.P.R. n. 633 del 1972 in materia di IVA, da quella avanzata nel corso di attività di accesso, ispezione o verifica ex art. 33 d.P.R. n. 600 cit., quanto all’imposizione reddituale ed ex art. 52 del d.P.R. n. 633 cit., quanto all’IVA, perché, ferma restando la necessità, in ogni ipotesi, che l’amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale indicazione di quanto richiesto, accompagnata dall’espresso avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza – nel primo caso, il mancato invio nei termini concessi della suindicata documentazione equivale a rifiuto, con conseguente inutilizzabilità della stessa in sede amministrativa e contenziosa, salvo che il contribuente non dichiari, all’atto della sua produzione con il ricorso, che l’inadempimento è avvenuto per causa a lui non imputabile, della cui prova è, comunque, onerato

In tema di accertamento tributario, occorre distinguere l’ipotesi in cui l’amministrazione finanziaria richieda al contribuente documenti mediante questionario, ai sensi dell’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 in materia di imposte dirette, ovvero dell’art. 51 d.P.R. n. 633 del 1972 in materia di IVA, da quella avanzata nel corso di attività di accesso, ispezione o verifica ex art. 33 d.P.R. n. 600 cit., quanto all’imposizione reddituale ed ex art. 52 del d.P.R. n. 633 cit., quanto all’IVA, perché, ferma restando la necessità, in ogni ipotesi, che l’amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale indicazione di quanto richiesto, accompagnata dall’espresso avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza – nel primo caso, il mancato invio nei termini concessi della suindicata documentazione equivale a rifiuto, con conseguente inutilizzabilità della stessa in sede amministrativa e contenziosa, salvo che il contribuente non dichiari, all’atto della sua produzione con il ricorso, che l’inadempimento è avvenuto per causa a lui non imputabile, della cui prova è, comunque, onerato

MINISTERO della GIUSTIZIA – Comunicato del 23 gennaio 2023 – Mancata conversione del decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante: «Misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici»

MINISTERO della GIUSTIZIA - Comunicato del 23 gennaio 2023 Mancata conversione del decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante: «Misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici» Il decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante: «Misure urgenti in materia [...]

MINISTERO dell’ AGRICOLTURA – Decreto ministeriale del 12 gennaio 2023 – Rinnovo della validità delle comunicazioni relative alla pesca sportiva e ricreativa

MINISTERO dell' AGRICOLTURA - Decreto ministeriale del 12 gennaio 2023 Rinnovo della validità delle comunicazioni relative alla pesca sportiva e ricreativa (G.U. 23 gennaio 2023, n. 18) Articolo unico 1. La comunicazione di pesca sportiva e ricreativa, ai sensi del decreto ministeriale 6 dicembre 2010 deve essere fatta annualmente accedendo al sito istituzionale del Ministero [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 1597 depositata il 19 gennaio 2023 – Nel denunziare l’omesso esame di una specifica questione dedotta in secondo grado il motivo si limita ad un rinvio per relationem al contenuto dell’atto di appello, affinché possa utilmente dedursi in sede di legittimità un vizio di omessa pronunzia, ai sensi dell’art. 112 cod. proc. civ., è necessario, da un lato, che al giudice del merito siano state rivolte una domanda od un’eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali quella pronunzia si sia resa necessaria ed ineludibile, e, dall’altro, che tali istanze siano riportate puntualmente, nei loro esatti termini e non genericamente ovvero per riassunto del loro contenuto, nel ricorso per cassazione, con indicazione specifica, altresì, dell’atto difensivo e/o del verbale di udienza nei quali l’una o l’altra erano state proposte

Nel denunziare l'omesso esame di una specifica questione dedotta in secondo grado il motivo si limita ad un rinvio per relationem al contenuto dell'atto di appello, affinché possa utilmente dedursi in sede di legittimità un vizio di omessa pronunzia, ai sensi dell'art. 112 cod. proc. civ., è necessario, da un lato, che al giudice del merito siano state rivolte una domanda od un'eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali quella pronunzia si sia resa necessaria ed ineludibile, e, dall'altro, che tali istanze siano riportate puntualmente, nei loro esatti termini e non genericamente ovvero per riassunto del loro contenuto, nel ricorso per cassazione, con indicazione specifica, altresì, dell'atto difensivo e/o del verbale di udienza nei quali l'una o l'altra erano state proposte

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 1294 depositata il 17 gennaio 2023 – L’iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli costituisce presupposto per l’attribuzione della prestazione previdenziale, che non può essere riconosciuta in difetto di tempestiva impugnazione del provvedimento amministrativo di esclusione da tali elenchi nel termine decadenziale di cui all’art. 22, d.l. n. 7/1970

L'iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli costituisce presupposto per l'attribuzione della prestazione previdenziale, che non può essere riconosciuta in difetto di tempestiva impugnazione del provvedimento amministrativo di esclusione da tali elenchi nel termine decadenziale di cui all’art. 22, d.l. n. 7/1970

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 1584 depositata il 19 gennaio 2023 – Nella censura disciplinare le ipotesi di “scarso rendimento” e di “palese insufficienza”, contemplate nella disposizione, e in specie la prima di esse, ben possono essere integrate, non solo da un’unica condotta, ma da una pluralità di condotte, purché esse non consistano in plurimi precedenti disciplinari del lavoratore già sanzionati in passato, perché ciò costituirebbe un’indiretta sostanziale duplicazione degli effetti di condotte ormai esaurite

Nella censura disciplinare le ipotesi di "scarso rendimento" e di "palese insufficienza", contemplate nella disposizione, e in specie la prima di esse, ben possono essere integrate, non solo da un'unica condotta, ma da una pluralità di condotte, purché esse non consistano in plurimi precedenti disciplinari del lavoratore già sanzionati in passato, perché ciò costituirebbe un'indiretta sostanziale duplicazione degli effetti di condotte ormai esaurite

Prestazioni lavoro subordinato occasionale settore agricolo – Aggiornamento modello UNILAV – MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Nota n. 462 del 20 gennaio 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Nota n. 462 del 20 gennaio 2023 Prestazioni lavoro subordinato occasionale settore agricolo - Aggiornamento modello UNILAV In relazione all’oggetto, si rappresenta che la Legge di Bilancio 2023, all’art.1 cc. 342 – 354, rivede la disciplina delle prestazioni occasionali contenuta nell’art. 54-bis del decreto-legge n. 50/2017, convertito, [...]

INAIL – Nota n. 596 del 20 gennaio 2023 – Assicurazione giornalisti ex Inpgi – Servizio online “Contributi giornalisti periodo transitorio – Richiesta codice ditta per denunce mensili/Variazioni anagrafiche”

INAIL – Nota n. 596 del 20 gennaio 2023 Assicurazione giornalisti ex Inpgi - Servizio online “Contributi giornalisti periodo transitorio - Richiesta codice ditta per denunce mensili/Variazioni anagrafiche” Si fa seguito alla circolare 5 dicembre 2022 n. 44 e alla nota prot. n. 11436 del 15.12.2022, con la quale sono state fornite le istruzioni operative [...]

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