Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

GARANTE per la PROTEZIONE dei DATI PERSONALI – Nota n. 516 del 19 gennaio 2024 – Giustizia: Garante Privacy, più tutele per gli atti videoregistrati – Telemarketing: il Garante Privacy multa un call center per 60mila euro – Salute, donazione del corpo alla scienza: ok del Garante

GARANTE per la PROTEZIONE dei DATI PERSONALI - Nota n. 516 del 19 gennaio 2024 Giustizia: Garante Privacy, più tutele per gli atti videoregistrati - Telemarketing: il Garante Privacy multa un call center per 60mila euro - Salute, donazione del corpo alla scienza: ok del Garante Giustizia: Garante privacy, più tutele per gli atti videoregistrati [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Decreto del 24 novembre 2023 – Definizione dei termini e delle modalità del trasferimento di funzioni e documentazione dal Ministero dell’economia e delle finanze all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Decreto del 24 novembre 2023 Definizione dei termini e delle modalità del trasferimento di funzioni e documentazione dal Ministero dell'economia e delle finanze all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto individua, ai sensi dell'art. 17, comma 5, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, [...]

DECRETO-LEGGE n. 5 del 19 gennaio 2024 – Disposizioni urgenti per la realizzazione degli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza italiana del G7

DECRETO-LEGGE n. 5 del 19 gennaio 2024 Disposizioni urgenti per la realizzazione degli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza italiana del G7 Art. 1 Interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2024 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è nominato un Commissario straordinario con il compito di procedere alla urgente realizzazione [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 1115 depositata l’ 11 gennaio 2024 – Per sottrarsi al sindacato di legittimità quella data dal giudice al testo negoziale non deve essere l’unica interpretazione possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili, e plausibili, interpretazioni; sicché, quando di un testo negoziale sono possibili due o più interpretazioni, non è consentito – alla parte che aveva proposto l’interpretazione poi disattesa dal giudice di merito – dolersi in sede di legittimità del fatto che sia stata privilegiata l’altra

Per sottrarsi al sindacato di legittimità quella data dal giudice al testo negoziale non deve essere l'unica interpretazione possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili, e plausibili, interpretazioni; sicché, quando di un testo negoziale sono possibili due o più interpretazioni, non è consentito - alla parte che aveva proposto l'interpretazione poi disattesa dal giudice di merito - dolersi in sede di legittimità del fatto che sia stata privilegiata l'altra

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 764 depositata il 9 gennaio 2024 – In materia di pensionamento anticipato dei lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto, disciplinato dall’art. 4, d.l. n. 501/1995 (conv. con l. n. 11/1996), la maggiorazione contributiva va imputata alla quota di pensione maturata successivamente al 31.12.1994 (c.d. quota C), sicché ad essa deve essere applicata l’aliquota annua di rendimento del 2%, prevista dalla normativa in vigore a tale momento

In materia di pensionamento anticipato dei lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto, disciplinato dall'art. 4, d.l. n. 501/1995 (conv. con l. n. 11/1996), la maggiorazione contributiva va imputata alla quota di pensione maturata successivamente al 31.12.1994 (c.d. quota C), sicché ad essa deve essere applicata l'aliquota annua di rendimento del 2%, prevista dalla normativa in vigore a tale momento

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 715 depositata il 9 gennaio 2024 – Nel caso in cui nel corso del giudizio di legittimità le parti definiscano la controversia con un accordo convenzionale, la Corte deve dichiarare cessata la materia del contendere, con conseguente venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata

Nel caso in cui nel corso del giudizio di legittimità le parti definiscano la controversia con un accordo convenzionale, la Corte deve dichiarare cessata la materia del contendere, con conseguente venir meno dell'efficacia della sentenza impugnata

Corte di Giustizia UE sentenza n. C‑218/22, Prima Sezione, depositata il 18 gennaio 2024 – L’articolo 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, e l’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che, per ragioni attinenti al contenimento della spesa pubblica e alle esigenze organizzative del datore di lavoro pubblico, prevede il divieto di versare al lavoratore un’indennità finanziaria per i giorni di ferie annuali retribuite maturati sia nell’ultimo anno di impiego sia negli anni precedenti e non goduti alla data della cessazione del rapporto di lavoro, qualora egli ponga fine volontariamente a tale rapporto di lavoro e non abbia dimostrato di non aver goduto delle ferie nel corso di detto rapporto di lavoro per ragioni indipendenti dalla sua volontà

L’articolo 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, e l’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che, per ragioni attinenti al contenimento della spesa pubblica e alle esigenze organizzative del datore di lavoro pubblico, prevede il divieto di versare al lavoratore un’indennità finanziaria per i giorni di ferie annuali retribuite maturati sia nell’ultimo anno di impiego sia negli anni precedenti e non goduti alla data della cessazione del rapporto di lavoro, qualora egli ponga fine volontariamente a tale rapporto di lavoro e non abbia dimostrato di non aver goduto delle ferie nel corso di detto rapporto di lavoro per ragioni indipendenti dalla sua volontà

Lavoratori in somministrazione: comunicazione annuale obbligatoria ai sindacati da inviare entro il 31 gennaio dell’anno successivo

L'articolo 36 del D. Lgs. n. 81 del 2015 al comma 3 statuisce che "...  Ogni dodici mesi l’utilizzatore, anche per il tramite dell’associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, comunica, alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente [...]

Torna in cima