Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 novembre 2020, n. 24206 – Congedo straordinario e riconoscimento delle quote di tredicesima maturate nel medesimo periodo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 02 novembre 2020, n. 24206 Congedo straordinario - Riconoscimento delle quote di tredicesima maturate nel medesimo periodo - Interessi e rivalutazione su altri importi retributivi pagati in ritardo - Permessi e riposi riconnessi alle situazioni di disabilità dei congiunti - Regole di non computabilità per ferie e tredicesima - Fruizione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 ottobre 2020, n. 22986 – Recupero di contribuzione Inps per le ore non lavorate, ma ricadenti nell’orario di lavoro contrattuale – Assenze ingiustificate, permessi non retribuiti e periodi di aspettativa non previsti dalla contrattazione collettiva – Obbligo del minimale contributivo

Recupero di contribuzione Inps per le ore non lavorate, ma ricadenti nell'orario di lavoro contrattuale a titolo di assenze ingiustificate, permessi non retribuiti e periodi di aspettativa non previsti dalla contrattazione collettiva - Obbligo del minimale contributivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 novembre 2020, n. 24389 – Ai fini dell’individuazione della natura autonoma o subordinata di un rapporto di lavoro, la formale qualificazione operata dalle parti in sede di conclusione del contratto individuale, seppure rilevante, non è determinante, posto che le parti, pur volendo attuare un rapporto di lavoro subordinato, potrebbero aver simulatamente dichiarato di volere un rapporto autonomo al fine di eludere la disciplina legale in materia

Ai fini dell'individuazione della natura autonoma o subordinata di un rapporto di lavoro, la formale qualificazione operata dalle parti in sede di conclusione del contratto individuale, seppure rilevante, non è determinante, posto che le parti, pur volendo attuare un rapporto di lavoro subordinato, potrebbero aver simulatamente dichiarato di volere un rapporto autonomo al fine di eludere la disciplina legale in materia

CORTE COSTITUZIONALE – Comunicato 04 novembre 2020 – JOBS ACT: Inammissibili le questioni sui licenziamenti collettivi

CORTE COSTITUZIONALE - Comunicato 04 novembre 2020 JOBS ACT: Inammissibili le questioni sui licenziamenti collettivi La Corte costituzionale, riunita oggi in camera di consiglio, ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte d’appello di Napoli sulla disciplina dei licenziamenti collettivi, prevista nel decreto legislativo n.23 del 2015 attuativo del cosiddetto Jobs Act. In attesa del deposito [...]

Decreto “Ristori” – Gli aspetti lavoristici – Analisi e criticità del D.L. n. 137/2020 – CONSIGLIO NAZIONALE CDL – Circolare 05 novembre 2020, n. 22

CONSIGLIO NAZIONALE CDL - Circolare 05 novembre 2020, n. 22 Decreto "Ristori" - Gli aspetti lavoristici - Analisi e criticità del D.L. n. 137/2020 SOMMARIO PREMESSA 1. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI EMERGENZIALI 2. IL DIVIETO DI LICENZIAMENTO 3. L'ESONERO DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI 4. REDDITO DI EMERGENZA 5. SCUOLE E MISURE PER LA FAMIGLIA PREMESSA [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2020, n. 23468 – L’impugnazione tardiva di cui all’art. 327 cod. proc. civ. è consentita non già per il solo fatto che si sia verificata una nullità nella notificazione dell’atto introduttivo del giudizio, ma quando tale nullità abbia causato l’incolpevole ignoranza della pendenza del giudizio in capo al destinatario, con la conseguenza che la parte alla quale l’atto di appello sia stato notificato personalmente, invece che presso il domicilio eletto ex art. 170 cod. proc. civ., non può avvalersi della impugnazione tardiva ex art. 327 cod. proc. civ.

L'impugnazione tardiva di cui all'art. 327 cod. proc. civ. è consentita non già per il solo fatto che si sia verificata una nullità nella notificazione dell'atto introduttivo del giudizio, ma quando tale nullità abbia causato l'incolpevole ignoranza della pendenza del giudizio in capo al destinatario, con la conseguenza che la parte alla quale l'atto di appello sia stato notificato personalmente, invece che presso il domicilio eletto ex art. 170 cod. proc. civ., non può avvalersi della impugnazione tardiva ex art. 327 cod. proc. civ.

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