Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12706 – Il ricorso per cassazione deve contenere tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito ed a consentire la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza che sia necessario fare rinvio a fonti esterne al ricorso e, quindi, ad elementi o atti concernenti il pregresso grado di giudizio di merito

Il ricorso per cassazione deve contenere tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito ed a consentire la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza che sia necessario fare rinvio a fonti esterne al ricorso e, quindi, ad elementi o atti concernenti il pregresso grado di giudizio di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12499 – Nel lavoro pubblico contrattualizzato il ricorso alla disciplina di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, al fine di agevolare l’onere probatorio del danno conseguente all’illegittima reiterazione di rapporti a termine, si giustifica con la necessità di garantire efficacia dissuasiva alla clausola 5 dell’Accordo quadro, allegato alla direttiva 1999/70/CE

Nel lavoro pubblico contrattualizzato il ricorso alla disciplina di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, al fine di agevolare l'onere probatorio del danno conseguente all'illegittima reiterazione di rapporti a termine, si giustifica con la necessità di garantire efficacia dissuasiva alla clausola 5 dell'Accordo quadro, allegato alla direttiva 1999/70/CE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12485 – Ai sensi dell’articolo 2103 c..c. il dipendente ha il diritto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto ovvero quelle equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza diminuzione della retribuzione ed ha il diritto all’esecuzione della prestazione lavorativa, e che la violazione di tale diritto all’esecuzione della prestazione è fonte di responsabilità risarcitoria del datore di lavoro

Ai sensi dell'articolo 2103 c..c. il dipendente ha il diritto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto ovvero quelle equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza diminuzione della retribuzione ed ha il diritto all'esecuzione della prestazione lavorativa, e che la violazione di tale diritto all'esecuzione della prestazione è fonte di responsabilità risarcitoria del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12707 – Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato oppure autonomo, il primario parametro distintivo della subordinazione, intesa come assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo del datore di lavoro, deve essere accertato o escluso mediante il ricorso agli elementi che il giudice deve concretamente individuare dando prevalenza ai dati fattuali emergenti dalle modalità di svolgimento del rapporto

Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato oppure autonomo, il primario parametro distintivo della subordinazione, intesa come assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo del datore di lavoro, deve essere accertato o escluso mediante il ricorso agli elementi che il giudice deve concretamente individuare dando prevalenza ai dati fattuali emergenti dalle modalità di svolgimento del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12502 – Illegittimità di rapporti di lavoro part-time con i dipendenti a seguito di contratti nulli per difetto di forma scritta e per indeterminatezza della collocazione temporale della prestazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12502 Opposizione a cartelle per omissioni contributive - Illegittimità di rapporti di lavoro part-time con i dipendenti - Contratti nulli per difetto di forma scritta e per indeterminatezza della collocazione temporale della prestazione - Disciplina ex L. n. 863/1984 - Asserita predeterminazione dell'orario giornaliero evinta dal [...]

Sospensione procedure di licenziamento ex art. 46 D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 – ambito applicativo – licenziamento per inidoneità sopravvenuta alla mansione – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 24 giugno 2020, n. 298

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 24 giugno 2020, n. 298 Sospensione procedure di licenziamento ex art. 46 D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 - ambito applicativo - licenziamento per inidoneità sopravvenuta alla mansione In ordine alla richiesta concernente l’oggetto, acquisito il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si [...]

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Comunicato 24 giugno 2020 – Relazione annuale sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Comunicato 24 giugno 2020 Relazione annuale sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri È stata presentata oggi, in una videoconferenza organizzata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro in collaborazione con la Consigliera nazionale di parità, la Relazione 2019 sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali [...]

INPS – Messaggio 25 giugno 2020, n. 2593 – Corresponsione per l’anno 2020 della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del decretolegge n. 81/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della legge n. 232/2016

INPS - Messaggio 25 giugno 2020, n. 2593 Corresponsione per l’anno 2020 della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del decretolegge n. 81/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della legge n. 232/2016 Con il presente messaggio si comunica che nel [...]

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