Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 20361 depositata il 23 luglio 2024 – È inammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca, apparentemente, una violazione di norme di legge mirando, in realtà, alla rivalutazione dei fatti operata dal giudice di merito, così da realizzare una surrettizia trasformazione del giudizio di legittimità in un nuovo, non consentito, terzo grado di merito

È inammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca, apparentemente, una violazione di norme di legge mirando, in realtà, alla rivalutazione dei fatti operata dal giudice di merito, così da realizzare una surrettizia trasformazione del giudizio di legittimità in un nuovo, non consentito, terzo grado di merito

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 20342 depositata il 23 luglio 2024 – Spettano al giudice di merito la selezione e valutazione delle prove a base della decisione, l’individuazione delle fonti del proprio motivato convincimento, l’assegnazione di prevalenza all’uno o all’altro dei mezzi di prova acquisiti, la facoltà di escludere, anche attraverso un giudizio implicito, la rilevanza di una prova, senza necessità di esplicitare, per ogni mezzo istruttorio, le ragioni per cui lo ritenga non rilevante o di enunciare specificamente che la controversia può essere decisa senza necessità di ulteriori acquisizioni

Spettano al giudice di merito la selezione e valutazione delle prove a base della decisione, l’individuazione delle fonti del proprio motivato convincimento, l’assegnazione di prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti, la facoltà di escludere, anche attraverso un giudizio implicito, la rilevanza di una prova, senza necessità di esplicitare, per ogni mezzo istruttorio, le ragioni per cui lo ritenga non rilevante o di enunciare specificamente che la controversia può essere decisa senza necessità di ulteriori acquisizioni

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato n. 90 del 26 luglio 2024 – Concorrenza – Adempimenti tributari e concordato preventivo – Codice doganale e sanzioni in materia di accise – Informative – Scioglimento di consigli comunali – Nomine – Leggi regionali

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato n. 90 del 26 luglio 2024 Concorrenza - Adempimenti tributari e concordato preventivo - Codice doganale e sanzioni in materia di accise - Informative - Scioglimento di consigli comunali - Nomine - Leggi regionali Il Consiglio dei ministri si è riunito venerdì 26 luglio 2024, alle ore 10.27, [...]

Raggiunto l’accordo per il patteggiamento spetterà al giudice verificare non solo l’adeguatezza delle sanzioni pecuniarie e interdittive, ma anche la corrispondenza della confisca concordata al profitto dell’illecito effettivamente conseguito, al netto delle eventuali restituzioni in favore del danneggiato, come previsto dall’art. 19, comma 1, d.lgs. n. 231 del 2001. Qualora il giudice ritenga non corretto l’accordo in ordine alla confisca, dovrà rigettare in toto la richiesta di patteggiamento

Raggiunto l'accordo per il patteggiamento spetterà al giudice verificare non solo l'adeguatezza delle sanzioni pecuniarie e interdittive, ma anche la corrispondenza della confisca concordata al profitto dell'illecito effettivamente conseguito, al netto delle eventuali restituzioni in favore del danneggiato, come previsto dall'art. 19, comma 1, d.lgs. n. 231 del 2001. Qualora il giudice ritenga non corretto l'accordo in ordine alla confisca, dovrà rigettare in toto la richiesta di patteggiamento

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30607 depositata il 25 luglio 2024 – La specificità del sistema punitivo dettato dal d.lgs. 231 del 2001, nonchè l’espressa qualificazione della confisca quale sanzione principale, in caso di patteggiamento, l’accordo deve riguardare tutte le sanzioni conseguenti all’illecito, in tal modo evitando che l’ente – dopo aver concordato le sanzioni pecuniarie e interdittive -si veda esposto all’applicazione di una confisca avente connotati particolarmente afflittivi e in relazione alla quale non ha avuto alcuna possibilità concreta di interlocuzione

La specificità del sistema punitivo dettato dal d.lgs. 231 del 2001, nonchè l'espressa qualificazione della confisca quale sanzione principale, in caso di patteggiamento, l'accordo deve riguardare tutte le sanzioni conseguenti all'illecito, in tal modo evitando che l'ente - dopo aver concordato le sanzioni pecuniarie e interdittive -si veda esposto all'applicazione di una confisca avente connotati particolarmente afflittivi e in relazione alla quale non ha avuto alcuna possibilità concreta di interlocuzione

Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili(CNDCEC) insieme alla Fondazione Nazionale Commercialisti ha pubblicato il “Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Il documento è stato elaborato dal “Gruppo di lavoro interdisciplinare ESG-231” Il documento approfondisce le relazioni che intercorrono tra le tematiche ESG e il framework normativo fornito dal D.Lgs. 231/2001. Inoltre è [...]

CCNL Turismo: sottoscritta l’ipotesi di accordo di rinnovo per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2027

Il 22 luglio 2024 è stato sottoscritto, dalle associazioni del turismo Confesercenti (Assoturismo, Fiepet, Assohotel, Assoviaggi, Assocamping, Fiba) e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, l’ipotesi di accordo per il rinnovo, con decorrenza dal 1°luglio 2024 e sarà valido sino al 31 dicembre 2027, del contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle aziende [...]

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