Pasquale Cerbone

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Approvato il nuovo Codice delle sanzioni – CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON – Comunicato del 17 aprile 2024

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM e degli ESP CON - Comunicato del 17 aprile 2024 Commercialisti, approvato il nuovo Codice delle sanzioni Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha approvato oggi il nuovo Codice delle sanzioni, che entrerà in vigore domani 18 aprile. Il precedente risaliva al 2016. Il nuovo testo arriva dopo che nelle scorse [...]

LEGGE n. 51 dell’ 8 aprile 2024 – Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie di sequestro e confisca, nonchè la destinazione dei beni confiscati, fatto a Roma il 26 maggio 2021

LEGGE n. 51 dell' 8 aprile 2024 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie di sequestro e confisca, nonchè la destinazione dei beni confiscati, fatto a Roma il 26 maggio 2021 Art. 1 Autorizzazione alla ratifica [...]

Credito d’imposta ex art. 5 del decreto-legge n. 91 del 2017 (Credito d’imposta ZES) – Credito d’imposta ex art. 1, co. 98 e ss., della legge n. 208 del 2015 (Credito d’imposta Mezzogiorno) – Cumulabilità – Esclusione – Risposta n. 94 del 17 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 94 del 17 aprile 2024 Credito d'imposta ex art. 5 del decreto-legge n. 91 del 2017 (Credito d'imposta ZES) - Credito d'imposta ex art. 1, co. 98 e ss., della legge n. 208 del 2015 (Credito d'imposta Mezzogiorno) - Cumulabilità - Esclusione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Approvazione del modello per la comunicazione di cessazione dell’incarico di depositario di libri, registri, scritture e documenti di cui all’articolo 35, comma 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Provvedimento n. 198619 del 17 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Provvedimento n. 198619 del 17 aprile 2024 Approvazione del modello per la comunicazione di cessazione dell’incarico di depositario di libri, registri, scritture e documenti di cui all’articolo 35, comma 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Dispone: 1. Approvazione del modello per la comunicazione di cessazione [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 8474 depositata il 28 marzo 2024 – L’abuso del diritto in campo tributario si manifesta quando l’operazione economica ha quale suo elemento predominante ed assorbente lo scopo di eludere il fisco, sicché il divieto di siffatte operazioni non opera se esse possano spiegarsi altrimenti che con il mero intento di conseguire un risparmio anche implicitamente non consentito di imposta. In tal caso, sull’Amministrazione finanziaria incombe la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire a quel risultato fiscale, mentre è posto a carico del contribuente l’onere di dedurre e provare le giustificazioni economiche poste a base dell’operazione, diverse dal mero risparmio tributario

L'abuso del diritto in campo tributario si manifesta quando l'operazione economica ha quale suo elemento predominante ed assorbente lo scopo di eludere il fisco, sicché il divieto di siffatte operazioni non opera se esse possano spiegarsi altrimenti che con il mero intento di conseguire un risparmio anche implicitamente non consentito di imposta. In tal caso, sull'Amministrazione finanziaria incombe la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire a quel risultato fiscale, mentre è posto a carico del contribuente l'onere di dedurre e provare le giustificazioni economiche poste a base dell'operazione, diverse dal mero risparmio tributario

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 9542 depositata il 9 aprile 2024 – In considerazione del metus del lavoratore nei confronti del datore di lavoro tipico dei rapporti senza stabilità, che non può essere valutato in base alla successiva declaratoria, pur retroattiva, di nullità del termine e di conversione del rapporto a tempo indeterminato, durante la successione dei contratti a termine non è configurabile un decorso della prescrizione dei diritti derivanti dalla detta conversione

In considerazione del metus del lavoratore nei confronti del datore di lavoro tipico dei rapporti senza stabilità, che non può essere valutato in base alla successiva declaratoria, pur retroattiva, di nullità del termine e di conversione del rapporto a tempo indeterminato, durante la successione dei contratti a termine non è configurabile un decorso della prescrizione dei diritti derivanti dalla detta conversione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza depositata il 9 aprile 2024, n. 9538 – In tema di rapporti di lavoro a tempo determinato che riguardino attività stagionali ai sensi degli artt. 5, comma 4 ter, del d.lgs. n. 368 del 2001 e 21, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2015, le prestazioni da eseguire e il carattere stagionale delle stesse devono risultare dalla causale dei relativi contratti e, in caso di contestazioni sollevate dal lavoratore in ordine alle mansioni in concreto svolte e alla loro stagionalità, il giudice è tenuto ad accertare queste circostanze in concreto; l’onere di provare che il lavoratore fosse addetto esclusivamente a tali attività stagionali o ad altre ad esse strettamente complementari o accessorie grava sul datore di lavoro

In tema di rapporti di lavoro a tempo determinato che riguardino attività stagionali ai sensi degli artt. 5, comma 4 ter, del d.lgs. n. 368 del 2001 e 21, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2015, le prestazioni da eseguire e il carattere stagionale delle stesse devono risultare dalla causale dei relativi contratti e, in caso di contestazioni sollevate dal lavoratore in ordine alle mansioni in concreto svolte e alla loro stagionalità, il giudice è tenuto ad accertare queste circostanze in concreto; l’onere di provare che il lavoratore fosse addetto esclusivamente a tali attività stagionali o ad altre ad esse strettamente complementari o accessorie grava sul datore di lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 9502 depositata il 9 aprile 2024 – Accertata sopravvenuta inefficacia del contratto di lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 9502 depositata il 9 aprile 2024 Lavoro - Credito escluso dallo stato passivo - Mensilità retributive non corrisposte - Retribuzione variabile - Accertata sopravvenuta inefficacia del contratto di lavoro - Eccezione di inadempimento - Revoca di affiliazione - Mancata iscrizione al campionato - Rigetto Rilevato che 1. con [...]

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