lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12823 depositata il 21 giugno 2016 – Poiché il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo, esso è consentito in tutti i casi in cui sia stato adottato in funzione di una ristrutturazione aziendale dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12823 depositata il 21 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Si controverte della legittimità del licenziamento intimato il 30/11/2009 dalla società Ga. Distribuzione di G.L. & Co. S.n.c. a T.M., dirigente con mansioni [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12824 depositata il 21 giugno 2016 – In tema di procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente di datore di lavoro privato, la regola desumibile dalla L. n. 300 del 1970, art. 7, secondo cui l’addebito deve essere contestato immediatamente, va intesa in un’accezione relativa, ossia tenendo conto delle ragioni oggettive che possono ritardare la percezione o il definitivo accertamento e valutazione dei fatti contestati

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12824 depositata il 21 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - LAVORATORE PRIVATO - ADDEBITO - PRINCIPIO DELL’IMMEDIATEZZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 22/1/13 - 12/2/13, la Corte d'appello di Milano ha respinto l'impugnazione proposta dalla società Poste Italiane s.p.a. avverso la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12668 depositata il 20 giugno 2016 – In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice – che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost. – il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere della prova

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12668 depositata il 20 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - LIBERTA' DI INIZIATIVA ECONOMICA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 18/9 - 30/9/2014 la Corte d'appello di Palermo ha rigettato il reclamo proposto da A.A. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12675 depositata il 20 giugno 2016 – La disposizione dell’art. 6 del c.c.n.l. 24 aprile 2002 di raccordo per gli ufficiali giudiziali, ai sensi della quale il 15 per cento dei crediti recuperati dal fisco tramite l’UNEP deve essere distribuito tra gli ufficiali giudiziali inquadrati nelle posizioni economiche ivi previste a livello nazionale, anzichè a livello dell’ufficio della zona di riscossione, è valida ed efficace

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12675 depositata il 20 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - UFFICIALI GIUDIZIALI - POSIZIONI ECONOMICHE - CREDITI RECUPERATI DAL FISCO TRAMITE L'UNEP - TRATTAMENTO ECONOMICO DEI DIPENDENTI PUBBLICI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1.- La sentenza attualmente impugnata (depositata l'11 gennaio 2010) riformando la sentenza del Tribunale di Alessandria [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12678 depositata il 20 giugno 2016 – L’art. 19 del D.Lgs. n. 165 del 2001, al comma 10, nel testo, applicabile ratione temporis, modificato dall’art. 3 c. 1 lett. 1 della L. n. 145/2002, ha previsto che i dirigenti ai quali non sia affidata la titolarità di uffici dirigenziali svolgono su richiesta degli organi di vertice delle amministrazioni che ne abbiano interesse, funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o altri incarichi specifici previsti dall’ordinamento, ivi compresi quelli presso i collegi di revisione degli enti pubblici in rappresentanza di amministrazioni ministeriali

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12678 depositata il 20 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - PUBBLICO IMPIEGO - INCARICO DI FUNZIONE DIRIGENZIALE - MANCATO CONFERIMENTO - CCNL PERSONALE DIRIGENTE COMPARTO MINISTERI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Il Tribunale di Roma aveva respinto il ricorso, proposto da P.A. nei confronti del Ministero della Comunicazione [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12687 depositata il 20 giugno 2016 – I funzionari direttivi, esclusi dalla disciplina legale delle limitazioni dell’orario di lavoro, hanno diritto al compenso per lavoro straordinario se la prestazione, per la sua durata, superi – secondo un accertamento riservato al giudice del merito ed incensurabile in sede di legittimità, ove adeguatamente motivato – il limite della ragionevolezza e sia particolarmente gravosa ed usurante

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12687 depositata il 20 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - FUNZIONARI DIRETTIVI - LIMITAZIONI DELL'ORARIO DI LAVORO - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 3122/2012, depositata il 21.5.2012, la Corte d'Appello di Napoli, accoglieva parzialmente l'appello principale proposto da [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 maggio 2017, n. 12559 – Dipendenti regionali – Superiore inquadramento – Concorso interno – Procedure di mobilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 maggio 2017, n. 12559 Lavoro - Dipendenti regionali - Superiore inquadramento - Concorso interno - Procedure di mobilità Svolgimento del processo La Corte di appello di L'Aquila, confermando la sentenza n. 165 del Tribunale della medesima sede, ha respinto la domanda dei ricorrenti, dipendenti della Regione Abruzzo, volta all'accertamento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 giugno 2017, n. 14457 – Mancato rispetto del periodo minimo di durata per l’esercizio della facoltà di recesso per un rapporto di lavoro con un dirigente – Pagamento della penale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 giugno 2017, n. 14457 Rapporto di lavoro - Dirigente - Facoltà di recesso - Mancato rispetto del periodo minimo di durata - Pagamento della penale Fatti di causa Con ricorso al Tribunale di Bergamo la società T.C. srl chiedeva ingiungersi al sig. M.B. il pagamento della penale (in misura [...]

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