lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 13185 depositata il 18 maggio 2025 – Ai fini dell’accertamento della subordinazione è canone primario d’interpretazione il «comportamento complessivo» delle parti, «anche posteriore alla conclusione del contratto» (art. 1362, comma 2, c.c.), che «illumina il significato delle pattuizioni consacrate nel testo negoziale e consente di saggiarne la coerenza con la successiva attuazione del rapporto», di modo che «la qualificazione convenzionale d’un rapporto di lavoro come autonomo, pur non potendo essere pretermessa, non ha valenza dirimente e non dispensa comunque il giudice dal compito di verificare quelle concrete modalità attuative del rapporto in esame, che rappresentano il tratto distintivo saliente»

Ai fini dell'accertamento della subordinazione è canone primario d'interpretazione il «comportamento complessivo» delle parti, «anche posteriore alla conclusione del contratto» (art. 1362, comma 2, c.c.), che «illumina il significato delle pattuizioni consacrate nel testo negoziale e consente di saggiarne la coerenza con la successiva attuazione del rapporto», di modo che «la qualificazione convenzionale d'un rapporto di lavoro come autonomo, pur non potendo essere pretermessa, non ha valenza dirimente e non dispensa comunque il giudice dal compito di verificare quelle concrete modalità attuative del rapporto in esame, che rappresentano il tratto distintivo saliente»

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 13687 depositata il 22 maggio 2025 – In tema di licenziamento individuale, qualora la comunicazione del provvedimento di recesso, spedita al domicilio del dipendente, non sia consegnata per assenza del destinatario e di altra persona abilitata a riceverla, essa si presume conosciuta dal momento della consegna del relativo avviso di giacenza presso l’ufficio postale, in virtù della presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c., sicché da quella data decorre il termine per impugnare, spettando al destinatario l’onere di dimostrare di essersi trovato senza colpa nell’impossibilità di acquisire la conoscenza dell’atto

In tema di licenziamento individuale, qualora la comunicazione del provvedimento di recesso, spedita al domicilio del dipendente, non sia consegnata per assenza del destinatario e di altra persona abilitata a riceverla, essa si presume conosciuta dal momento della consegna del relativo avviso di giacenza presso l'ufficio postale, in virtù della presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c., sicché da quella data decorre il termine per impugnare, spettando al destinatario l'onere di dimostrare di essersi trovato senza colpa nell'impossibilità di acquisire la conoscenza dell'atto

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 13184 depositata il 18 maggio 2025 – L’art. 31 d.lgs. n. 165/2001 laddove dispone l’applicazione dell’art. 2112 c.c. al lavoro pubblico, si riferisce al transito di funzioni e dipendenti da enti pubblici ad altri soggetti pubblici o privati e non anche alla cessione di funzioni da parte di soggetti privati in favore di enti pubblici

L’art. 31 d.lgs. n. 165/2001 laddove dispone l’applicazione dell’art. 2112 c.c. al lavoro pubblico, si riferisce al transito di funzioni e dipendenti da enti pubblici ad altri soggetti pubblici o privati e non anche alla cessione di funzioni da parte di soggetti privati in favore di enti pubblici

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 13178 depositata il 18 maggio 2025 – Il diritto al compenso per lavoro straordinario va comunque riconosciuto ai dipendenti con funzioni direttive in quanto un limite quantitativo globale, ancorché non stabilito dalla legge o dal contratto in un numero massimo di ore di lavoro, sussiste pur sempre, anche per il personale direttivo, anzitutto in rapporto alla necessaria tutela della salute ed integrità fisiopsichica, garantita dalla Costituzione a tutti i lavoratori, e, sempre nel rispetto di questo principio, in rapporto alle obbiettive esigenze e caratteristiche dell’attività richiesta alle diverse categorie di dirigenti o funzionari con mansioni direttive

Il diritto al compenso per lavoro straordinario va comunque riconosciuto ai dipendenti con funzioni direttive in quanto un limite quantitativo globale, ancorché non stabilito dalla legge o dal contratto in un numero massimo di ore di lavoro, sussiste pur sempre, anche per il personale direttivo, anzitutto in rapporto alla necessaria tutela della salute ed integrità fisiopsichica, garantita dalla Costituzione a tutti i lavoratori, e, sempre nel rispetto di questo principio, in rapporto alle obbiettive esigenze e caratteristiche dell'attività richiesta alle diverse categorie di dirigenti o funzionari con mansioni direttive

INPS – Messaggio n. 1606 del 21 maggio 2025 – Accreditamento della contribuzione figurativa in favore dei lavoratori subordinati titolari di un contratto di lavoro part-time, collocati in aspettativa ai sensi dell’articolo 31 della Legge n. 300/1970 e dell’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 564/1996, che instaurano contestualmente un altro rapporto di lavoro subordinato part-time

INPS - Messaggio n. 1606 del 21 maggio 2025 Accreditamento della contribuzione figurativa in favore dei lavoratori subordinati titolari di un contratto di lavoro part-time, collocati in aspettativa ai sensi dell’articolo 31 della Legge n. 300/1970 e dell’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 564/1996, che instaurano contestualmente un altro rapporto di lavoro subordinato part-time - [...]

Contribuzione in agricoltura – Contratto di soccida – Implicazioni sulla gestione contributiva delle parti contrattuali datrici di lavoro – INPS – Circolare n. 94 del 21 maggio 2025

INPS - Circolare n. 94 del 21 maggio 2025 Contribuzione in agricoltura - Contratto di soccida - Implicazioni sulla gestione contributiva delle parti contrattuali datrici di lavoro SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono chiarimenti relativamente agli effetti previdenziali dell’esecuzione del contratto di soccida. INDICE 1. Premessa 2. Le diverse tipologie di soccida 2.1 La [...]

INPS – Circolare n. 93 del 21 maggio 2025 – Obblighi contributivi relativi al personale dipendente delle Amministrazione pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165/2001, iscritto alla Gestione pubblica, durante il periodo di collocamento fuori ruolo ai sensi della Legge n. 1114/1962, per assumere un impiego o un incarico temporaneo presso le Istituzioni dell’Unione europea in qualità di agente temporaneo – Esercizio della facoltà di cui all’articolo 42 del “Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea” di cui al Regolamento n. 31 (C.E.E.) 11 (C.E.E.A.), relativo allo statuto dei funzionari e al regime applicabile agli altri agenti della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea dell’Energia Atomica

INPS - Circolare n. 93 del 21 maggio 2025 Obblighi contributivi relativi al personale dipendente delle Amministrazione pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165/2001, iscritto alla Gestione pubblica, durante il periodo di collocamento fuori ruolo ai sensi della Legge n. 1114/1962, per assumere un impiego o un incarico temporaneo presso [...]

INAIL – Circolare n. 31 del 20 maggio 2025 – Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche – Esclusione dell’obbligo assicurativo Inail degli associati e dei soci che svolgono attività di istruttore sportivo in assenza di contratto di lavoro subordinato o attività di carattere amministrativo-gestionale in assenza di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa

INAIL - Circolare n. 31 del 20 maggio 2025 Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche - Esclusione dell’obbligo assicurativo Inail degli associati e dei soci che svolgono attività di istruttore sportivo in assenza di contratto di lavoro subordinato o attività di carattere amministrativo-gestionale in assenza di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa Quadro [...]

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