lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2020, n. 254 – È considerato tempo di lavoro effettivo, a sensi dell’art. 6 lettera e della legge n. 138 del 1958, tutto il tempo che il conducente di automezzo pubblico di linea adibito al trasporto extra urbano trascorra a bordo del veicolo

È considerato tempo di lavoro effettivo, a sensi dell'art. 6 lettera e della legge n. 138 del 1958, tutto il tempo che il conducente di automezzo pubblico di linea adibito al trasporto extra urbano trascorra a bordo del veicolo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2020, n. 251 – In tema d’interposizione nelle prestazioni di lavoro, l’utilizzazione, da parte dell’appaltatore, di capitali, macchine ed attrezzature fornite dall’appaltante dà luogo ad una presunzione legale assoluta di sussistenza della fattispecie

In tema d'interposizione nelle prestazioni di lavoro, l'utilizzazione, da parte dell'appaltatore, di capitali, macchine ed attrezzature fornite dall'appaltante dà luogo ad una presunzione legale assoluta di sussistenza della fattispecie

A quale Medico Competente spetta la comunicazione dei dati previsti dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno – Interpello n. 8 del 2 dicembre 2019 del Ministero del Lavoro

Min.Lavoro: Medico Competente e comunicazione alle ASL (art. 40, comma 1) - interpello in materia di sicurezza n. 8/2019 La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n. 8 del 2 dicembre 2019, ha fornito, alla Associazione sindacale CIMO (Sindacato dei medici), un parere in merito ai [...]

Assunzioni agevolate e legge di bilancio 2020

Nella Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) sono previste varie misure di assunzione agevolata per il 2020 effettuate da aziende per l'assunzione di disoccupati, apprendisti, lavoratori qualificati, giovani e atlete. L'agevolazione consiste in uno sgravio dei contributivi che in alcuni casi può raggiungere il 100% ed aventi una durata variabile. Tra queste è stata prevista la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2020, n. 148 – Il licenziamento per giustificato motivo del dirigente rileva qualsiasi motivo che escluda l’arbitrarietà del licenziamento per cui l’accoglimento della domanda di illegittimità del licenziamento per giusta causa non preclude la domanda del recesso per non giustificatezza

In materia di rapporto di lavoro del dirigente, poiché ai fini della giustificatezza del licenziamento rileva qualsiasi motivo che escluda l'arbitrarietà del licenziamento, la domanda avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del recesso per non giustificatezza del licenziamento con condanna del datore di lavoro alla corresponsione dell'indennità supplementare è diversa da quella avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del licenziamento comminato in tronco per giusta causa e la condanna al pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; pertanto, accolta quest'ultima per insussistenza della giusta causa, il relativo giudicato non preclude la proposizione della prima

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2020, n. 113 – Legittimo il licenziamento per gravi accuse al datore di lavoro che ledano il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l’impresa

l'esercizio del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro è legittimo se limitato a difendere la propria posizione soggettiva, nel rispetto della verità oggettiva, e con modalità e termini inidonei a ledere il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 115 – Grava sul datore di lavoro, il quale non possa provare di aver corrisposto la retribuzione dovuta al dipendente mediante la normale documentazione liberatoria data dalle regolamentari buste-paga recanti la firma dell’accipiente, l’onere di provare rigorosamente i relativi pagamenti eseguiti in riferimento ai singoli crediti vantati dal lavoratore e della cui sussistenza sia stata acquisita la dimostrazione

Grava sul datore di lavoro, il quale non possa provare di aver corrisposto la retribuzione dovuta al dipendente mediante la normale documentazione liberatoria data dalle regolamentari buste-paga recanti la firma dell'accipiente, l'onere di provare rigorosamente i relativi pagamenti eseguiti in riferimento ai singoli crediti vantati dal lavoratore e della cui sussistenza sia stata acquisita la dimostrazione

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