lavoro

Corte di Cassazione sentenza n. 7703 depositata il 28 marzo 2018 – Il rapporto di natura religiosa esistente tra i soggetti non è sufficiente a dimostrare la natura affectionis vel benevolentiae causa della prestazione resa, ma occorre dare la prova rigorosa che tutto il lavoro sia stato prestato per motivazioni esclusivamente religiose e non in adempimento delle ordinarie obbligazioni civilistiche

Corte di Cassazione sentenza n. 7703 depositata il 28 marzo 2018 RAPPORTO DI NATURA RELIGIOSA ESISTENTE FRA LE PARTI - PRESUNZIONE DI ONEROSITA' - SUSSISTE RILEVATO che: 1.1. con ricorso al Tribunale di Ivrea, G.R. conveniva in giudizio A.O. e l'Associazione Federazione Damanhur per sentir accertare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7713 depositata il 28 marzo 2018 – Il licenziamento per soppressione di un determinato posto richiede, ai fini della legittimità, la prova della sussistenza del nesso di causalità tra recesso del dipendente addetto al servizio soppresso e ragione organizzativa

Corte di Cassazione sentenza n. 7713 depositata il 28 marzo 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - SOPPRESSIONE DEL POSTO DI LAVORO - CRITERI DI SCELTA DEI LAVORATORI DA LICENZIARE - LEGITTIMITA' Rilevato che, con la sentenza n. 8655/2015, la Corte di appello di Roma, in riforma della pronuncia [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7562 depositata il 27 marzo 2018 – La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario

Corte di Cassazione sentenza n. 7562 depositata il 27 marzo 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO - GRAVE NEGAZIONE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTO FIDUCIARIO Fatti di causa 1. V.V., dipendente di P.I. s.p.a., impugnava davanti al Tribunale del lavoro di Lodi il licenziamento intimatogli il [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7112 depositata il 22 marzo 2018 – I periodi svolti mediante contratti a tempo determinato con la stessa amministrazione valgono dopo l’assunzione nell’anzianità di servizio. In questa ipotesi, infatti, va applicato il principio di non discriminazione previsto dall’Accordo quadro dell’Unione che esclude un trattamento deteriore in assenza di ragioni oggettive.

Corte di Cassazione sentenza n. 7112 depositata il 22 marzo 2018 CONTRATTO A TERMINE - SUCCESSIVA ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO - DIRITTO AL RICONOSCIMENTO DELL'ANZIANITA' MATURATA CON I CONTRATTI A TERMINE - SUSSISTENZA - MOTIVI RILEVATO IN FATTO Che: 1. La Corte di appello di Trieste ha confermato la pronuncia di primo grado che, in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7206 depositata il 22 marzo 2018 – Il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, anche qualora sia ascrivibile non soltanto ad una sua disattenzione, ma anche ad imperizia, negligenza e imprudenza

Corte di Cassazione sentenza n. 7206 depositata il 22 marzo 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO SUL LAVORO - INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO - RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO - ESECUZIONE DI LAVORI DI DEMOLIZIONE DI UN FABBRICATO FATTO Con sentenza 8 novembre 2012, la Corte d'appello di Lecce [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 6989 depositata il 21 marzo 2018 – In tema di pubblico impiego contrattualizzato, ai fini della decorrenza del termine perentorio previsto per la conclusione del procedimento disciplinare dall’acquisizione della notizia dell’infrazione, in conformità con il principio del giusto procedimento, come inteso dalla Corte cost. (sentenza n. 310/10) assume rilievo esclusivamente il momento in cui tale acquisizione, da parte dell’ufficio competente regolarmente investito del procedimento, riguardi una notizia di infrazione di contenuto tale da consentire allo stesso di dare, in modo corretto

Corte di Cassazione sentenza n. 6989 depositata il 21 marzo 2018 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - NOTIZIA DI REATO - ITER - CONDIZIONI ESPOSIZIONE DEL FATTO 1. La sentenza attualmente impugnata (depositata il 7 luglio 2016), in riforma delle sentenze del Tribunale di Marsala n. 543/2015 e n. 117/2016, rigetta il ricorso di G.D. - già in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 6995 depositata il 21 marzo 2018 – Vi è responsabilità esclusiva del lavoratore solo qualora lo stesso abbia posto in essere un contegno abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive ricevute, così da porsi come causa esclusiva dell’evento, creando egli stesso condizioni di rischio estraneo a quello connesso alle normali modalità del lavoro da svolgere

Corte di Cassazione sentenza n. 6995 depositata il 21 marzo 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO SUL LAVORO - RESPONSABILITA' DEL LAVORATORE - COMPORTAMENTO ABNORME - SUSSISTE RILEVATO CHE: 1. il Tribunale di Genova, sul presupposto della ricorrenza di un rischio elettivo caratterizzato dalla presenza di una condotta abnorme [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7088 depositata il 21 marzo 2018 – In materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, trova applicazione la regola contenuta nell’art. 41 cod. pen., per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell’equivalenza delle condizioni

Corte di Cassazione sentenza n. 7088 depositata il 21 marzo 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO SUL LAVORO - REVISIONE DELLA RENDITA DEL LAVORATORE - PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI FISICHE DEL TITOLARE RILEVATO CHE: 1. il Tribunale di Genova, sul presupposto della ricorrenza di un rischio elettivo caratterizzato dalla presenza di [...]

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