lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 32136 depositata il 12 dicembre 2024 – Benché solo una condotta posta in essere mentre il rapporto di lavoro è in corso possa integrare stricto iure una responsabilità disciplinare del dipendente – diversamente non configurandosi neppure un obbligo di diligenza e/o di fedeltà ex artt. 2104 e 2105 c.c. e, quindi, la sua ipotetica violazione sanzionabile ai sensi dell’art. 2106 c.c. – condotte costituenti reato, sebbene realizzate prima dell’instaurarsi del rapporto di lavoro, ed anche a prescindere da apposita previsione contrattuale, possono integrare giusta causa di licenziamento, purché siano state giudicate con sentenza di condanna irrevocabile intervenuta a rapporto ormai in atto e si rivelino – attraverso una verifica giurisdizionale da effettuarsi sia in astratto sia in concreto – incompatibili con il permanere di quel vincolo fiduciario che lo caratterizza

Benché solo una condotta posta in essere mentre il rapporto di lavoro è in corso possa integrare stricto iure una responsabilità disciplinare del dipendente - diversamente non configurandosi neppure un obbligo di diligenza e/o di fedeltà ex artt. 2104 e 2105 c.c. e, quindi, la sua ipotetica violazione sanzionabile ai sensi dell'art. 2106 c.c. - condotte costituenti reato, sebbene realizzate prima dell'instaurarsi del rapporto di lavoro, ed anche a prescindere da apposita previsione contrattuale, possono integrare giusta causa di licenziamento, purché siano state giudicate con sentenza di condanna irrevocabile intervenuta a rapporto ormai in atto e si rivelino - attraverso una verifica giurisdizionale da effettuarsi sia in astratto sia in concreto - incompatibili con il permanere di quel vincolo fiduciario che lo caratterizza

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 31505 depositata l’ 8 dicembre 2024 – In tema di licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) “l’insussistenza del fatto” contestato, che rende applicabile la tutela reintegratoria, comprende anche l’ipotesi del fatto sussistente nella sua materialità, ma privo del carattere di illiceità, offensività o antigiuridicità, ossia privo di rilievo disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) “l'insussistenza del fatto” contestato, che rende applicabile la tutela reintegratoria, comprende anche l'ipotesi del fatto sussistente nella sua materialità, ma privo del carattere di illiceità, offensività o antigiuridicità, ossia privo di rilievo disciplinare

Gestione dipendenti pubblici e Gestione separata – Prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria (art. 1, comma 2, lett. a) e b), del Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202) – Regime sanzionatorio dei crediti contributivi delle pubbliche Amministrazioni (art. 1, comma 3, del Decreto-Legge n. 202/2024) – INPS – Messaggio n. 87 del 10 gennaio 2025

INPS - Messaggio n. 87 del 10 gennaio 2025 Gestione dipendenti pubblici e Gestione separata - Prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria (art. 1, comma 2, lett. a) e b), del Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202) - Regime sanzionatorio dei crediti contributivi delle pubbliche Amministrazioni (art. 1, comma 3, del [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 170 depositata il 7 gennaio 2025 – In tema di licenziamento, costituisce discriminazione indiretta l’applicazione dell’ordinario periodo di comporto previsto per il lavoratore non disabile al lavoratore che si trovi in condizione di disabilità secondo il diritto dell’Unione

In tema di licenziamento, costituisce discriminazione indiretta l'applicazione dell'ordinario periodo di comporto previsto per il lavoratore non disabile al lavoratore che si trovi in condizione di disabilità secondo il diritto dell'Unione

Illegittimo il licenziamento del dipendente disabile in quanto costituisce discriminazione indiretta l’applicazione dell’ordinario periodo di comporto previsto per il lavoratore non disabile al dipendente che si trovi in condizione di disabilità secondo il diritto dell’Unione Europea

Illegittimo il licenziamento del dipendente disabile in quanto costituisce discriminazione indiretta l'applicazione dell'ordinario periodo di comporto previsto per il lavoratore non disabile al dipendente che si trovi in condizione di disabilità secondo il diritto dell'Unione Europea

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 31712 depositata il 10 dicembre 2024 – Il lavoro prestato nella giornata di domenica, anche nell’ipotesi di differimento del riposo settimanale in un giorno diverso, deve essere in ogni caso compensato con un quid pluris che, ove non previsto dalla contrattazione collettiva, può essere determinato dal giudice e può consistere anche in benefici non necessariamente economici

Il lavoro prestato nella giornata di domenica, anche nell'ipotesi di differimento del riposo settimanale in un giorno diverso, deve essere in ogni caso compensato con un quid pluris che, ove non previsto dalla contrattazione collettiva, può essere determinato dal giudice e può consistere anche in benefici non necessariamente economici

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 32155 depositata il 12 dicembre 2024 – La contestazione degli addebiti e il relativo grado di precisione risponde all’esigenza di consentire concretamente all’incolpato di approntare la propria difesa, sicché spetta al lavoratore, che si dolga della genericità della contestazione e della violazione del principio di sua immodificabilità, chiarire in che modo ne sia risultato leso il suo diritto di difesa

La contestazione degli addebiti e il relativo grado di precisione risponde all'esigenza di consentire concretamente all'incolpato di approntare la propria difesa, sicché spetta al lavoratore, che si dolga della genericità della contestazione e della violazione del principio di sua immodificabilità, chiarire in che modo ne sia risultato leso il suo diritto di difesa

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