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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 aprile 2018, n. 8141 – Mansioni riconducibili alla categoria professionale superiore – Omessa considerazione della prova derivante dalla assenza di contestazioni della controparte su una determinata circostanza – Mancato rispetto delle regole del rito assorbe ed impedisce lo scrutinio nel merito delle censure

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 aprile 2018, n. 8141 Pubblico impiego - Mansioni riconducibili alla categoria professionale superiore - Contratto collettivo di comparto - Ricorso per Cassazione - Omessa considerazione della prova derivante dalla assenza di contestazioni della controparte su una determinata circostanza - Mancato rispetto delle regole del rito assorbe ed impedisce lo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2018, n. 8148 – Rapporto di lavoro somministrato a termine – Riammissione in servizio alle dipendenze della società utilizzatrice – Esigenza giustificativa “punte di più intensa attività non fronteggiabili con il ricorso al normale organico” – Valido requisito formale del relativo contratto di somministrazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2018, n. 8148 Rapporto di lavoro somministrato a termine - Riammissione in servizio alle dipendenze della società utilizzatrice - Esigenza giustificativa "punte di più intensa attività non fronteggiabili con il ricorso al normale organico" - Valido requisito formale del relativo contratto di somministrazione Rilevato che 1. il Tribunale [...]

Contratto di rete – Distacco e codatorialità – Circolare 29 marzo 2018, n. 7 dell’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Circolare 29 marzo 2018, n. 7 Contratto di rete - Distacco e codatorialità - Art. 30, comma 4 ter, D.Lgs. n. 276/2003 - Indicazioni operative al personale ispettivo Sono pervenute a questo Ispettorato nazionale segnalazioni in ordine ad annunci pubblicitari che propongono il ricorso a "sistemi di esternalizzazione dei dipendenti" [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 marzo 2018, n. 7839 – Licenziamento disciplinare – La tempestività della contestazione deve essere valutata partendo dal momento dell’avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non dell’astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 marzo 2018, n. 7839 Licenziamento disciplinare - Contestazione tardiva - Momento dell'avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non dell'astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi - Esigenza di osservanza della regola di buona fede e correttezza - Complessità dell'organizzazione del datore di lavoro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 marzo 2018, n. 7838 – Licenziamento per giustificato motivo soggettivo – Plurimi comportamenti contrari alle politiche aziendali – Condotta non conforme alle regole aziendali – Valutazione nel contesto di un comportamento complessivamente prudenziale e rispettoso di ogni altra disposizione datoriale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 marzo 2018, n. 7838 Licenziamento per giustificato motivo soggettivo - Plurimi comportamenti contrari alle politiche aziendali - Condotta non conforme alle regole aziendali - Valutazione nel contesto di un comportamento complessivamente prudenziale e rispettoso di ogni altra disposizione datoriale Fatti di causa 1. D.F. veniva, in data 17.1.2011, dalla [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24681 depositata il 2 dicembre 2016 – In tema di controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti, volti a contrastare il fenomeno dell’assenteismo e basati sull’introduzione di fasce orarie entro le quali devono essere operati dai servizi competenti accessi presso le abitazioni dei dipendenti assenti dal lavoro, ai sensi del D.L. 12 settembre 1983, n. 496, art. 5, comma 14, convertito con modificazioni dalla L. n. 638 del 1983, la violazione da parte del lavoratore dell’obbligo di rendersi disponibile per l’espletamento della visita domiciliare di controllo entro tali fasce assume rilevanza di per sé, a prescindere dalla presenza o meno dello stato di malattia, e può anche costituire giusta causa di licenziamento

Corte di Cassazione sentenza n. 24681 depositata il 2 dicembre 2016 LICENZIAMENTO - GIUSTA CAUSA - ASSENZE REITERATE ALLA VISITA FISCALE - SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 1266/2013, depositata il 13/12/2013, la Corte di appello di Catania rigettava il gravame di M.G. e confermava la sentenza del Tribunale di Ragusa, che ne aveva [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24566 depositata il 1° dicembre 2016 – Legittimo il licenziamento per illecita detenzione di sostanze stupefacenti, discredito dell’immagine aziendale e allarme di possibile spaccio anche nell’ambiente di lavoro; infatti, tale condotta si poneva in contrasto con le norme penali e con fondamentali principi etici ed inoltre implicava relazioni con ambienti malavitosi.

Corte di Cassazione sentenza n. 24566 depositata il 1° dicembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - ILLECITA DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI - DISCREDITO DELL'IMMAGINE AZIENDALE - LESIONE DEL VINCOLO FIDUCIARIO CON IL DATORE DI LAVORO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 8253/2013, depositata il 9 dicembre 2013, la Corte di appello di [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24574 depositata il 1° dicembre 2016 – Costituisce falsa attestazione della presenza in servizio qualunque modalità fraudolenta posta in essere, anche avvalendosi di terzi, per far risultare il dipendente in servizio o trarre in inganno l’amministrazione presso la quale il dipendente presta attività lavorativa circa il rispetto dell’orario di lavoro dello stesso. Della violazione risponde anche chi abbia agevolato con la propria condotta attiva o omissiva la condotta fraudolenta

Corte di Cassazione sentenza n. 24574 depositata il 1° dicembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - FALSA ATTESTAZIONE DELLA PRESENZA IN SERVIZIO - TRARRE IN INGANNO L'AMMINISTRAZIONE Svolgimento del processo 1. La Corte di Appello di Genova ha confermato la sentenza di primo grado che aveva rigettato il ricorso proposto da M.G.B. [...]

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