lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 – Nella nozione di giustificato motivo oggettivo rientrano anche fatti inerenti alla persona del lavoratore, ma incidenti sulla organizzazione aziendale, come il venir meno di determinati requisiti indispensabili per l’esecuzione della prestazione lavorativa, configurandosi una causa di impossibilità sopravvenuta della prestazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - NOZIONE DI GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE - ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La Corte di appello di Reggio Calabria, riformando la sentenza del giudice di prime cure, ha accolto la domanda [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22050 depositata il 31 ottobre 2016 – In tema di riconoscimento di indennità e rendita per infortunio sul lavoro, il principio della piena autonomia tra l’accertamento amministrativo dei presupposti della prestazione e l’azione giudiziaria diretta al riconoscimento del diritto alla stessa, azione rispetto alla quale il predetto procedimento si pone come mera condizione di procedibilità,

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22050 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - RICONOSCIMENTO DI INDENNITA' E RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO - NON SUSSISTE FATTO / DIRITTO La causa è stata chiamata all'adunanza in camera di consiglio del 7 luglio 2016 , ai sensi dell'art. 375 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21882 depositata il 28 ottobre 2016 – Ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro, ex art. 2087 cod. civ. – la quale non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva – al lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, incombe l’onere di provare l’esistenza di tale danno, la nocività dell’ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, gravando invece sul datore di lavoro, una volta che il lavoratore abbia provato le suddette circostanze

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21882 depositata il 28 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO - ONERE DELLA PROVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il Tribunale di Roma accoglieva la domanda proposta da P.A. nei confronti di T. s.p.a. intesa a conseguire il risarcimento [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21894 depositata il 28 ottobre 2016 – In tema di infortuni e di sicurezza sul lavoro, l’esternalizzazione in tutto o in parte del processo produttivo non esclude che il datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile dell’evento, ove egli non dia prova di avere, secondo le previsioni dell’articolo 7 del Dlgs. n. 626/94, adeguatamente verificato l’idoneità tecnico-professionale del soggetto cui l’opera è affidata e di avere concorso alla prevenzione del rischio specifico implicato nella realizzazione della medesima

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21894 depositata il 28 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INAIL - PREMI - SOGGETTI COLPITI DAGLI EVENTI ALLUVIONALI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 430/2010, depositata il 17 giugno 2010, la Corte di appello di Torino respingeva l'appello incidentale proposto da E.P. nei [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21900 depositata il 28 ottobre 2016 – La legge n. 124 del 1999 conferisce la precedenza assoluta soltanto ai soggetti inseriti nelle graduatorie permanenti in caso di conferimento delle supplenze temporanee nelle istituzioni scolastiche presso cui è stata presentata la relativa domanda e che i decreti ministeriali avevano fatto coerente applicazione del dettato normativo

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21900 depositata il 28 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LAVORO PUBBLICO - SUPPLENZE DEL PERSONALE ATA - COLLABORATORE SCOLASTICO - GRADUATORIA PERMANENTE PROVINCIALE - DIRITTO DI PRECEDENZA Svolgimento del processo 1. V. C., inserita nella graduatoria permanente provinciale di Foggia ad esaurimento per il conferimento delle supplenze [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21901 depositata il 28 ottobre 2016 – Nel caso di lavoratori esposti al rischio di rapina, l’osservanza del generico obbligo di sicurezza di cui all’art. 2087 c.c., impone al datore di lavoro l’adozione delle correlative misure di sicurezza cd. “innominate”, sicché incombe sullo stesso, ai fini della prova liberatoria correlata alla quantificazione della diligenza ritenuta esigibile nella predisposizione delle suindicate misure

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21901 depositata il 28 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - LAVORATORI ESPOSTI AL RISCHIO DI RAPINA - OBBLIGO DI SICUREZZA - RESPONSABILITA' DEL DATORE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La Corte di appello di Roma, con sentenza n. 1423/2014, accogliendo l'appello proposto da M. P., [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21937 depositata il 28 ottobre 2016 – Nel regime del lavoro pubblico contrattualizzato in caso di abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione il dipendente, che abbia subito la illegittima precarizzazione del rapporto di impiego, ha diritto, fermo restando il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato posto dall’art. 36, comma 5, d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, al risarcimento del danno previsto dalla medesima disposizione con esonero dall’onere probatorio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21937 depositata il 28 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LAVORO PUBBLICO CONTRATTUALIZZATO - DIVIETO DI TRASFORMAZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO - RISARCIMENTO DEL DANNO Svolgimento del processo e motivi della decisione 1. Pronuncia in camera di consiglio ex art. 375 c.p.c, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21710 depositata il 27 ottobre 2016 – In tema di differenziazione tra lavoro autonomo e subordinato, la mancata manifestazione del potere disciplinare può costituire indice sintomatico dell’autonomia del lavoro solo se significativa di una esclusione del potere stesso in linea di principio, ma non quando esso non sia stato semplicemente esercitato in concreto per l’assenza di fatti rilevanti sul piano disciplinare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21710 depositata il 27 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - DIFFERENZIAZIONE TRA LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO - POTERE DISCIPLINA - ONERE DELLA PROVA Svolgimento del processo Con sentenza n. 9399/2013, depositata il 25/11/2013, la Corte di appello di Roma, in parziale accoglimento del gravame proposto da F. A. [...]

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