TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 8687 depositata il 2 aprile 2025 – Il cessionario non è legittimato a richiedere al fisco il rimborso dell’IVA di rivalsa che assume indebitamente assolta, salvo che la stessa si rifletta sulla liquidazione finale dell’imposta, determinando un’eccedenza rimborsabile

Il cessionario non è legittimato a richiedere al fisco il rimborso dell'IVA di rivalsa che assume indebitamente assolta, salvo che la stessa si rifletta sulla liquidazione finale dell'imposta, determinando un'eccedenza rimborsabile

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 8503 depositata il 1° aprile 2025 – Ove il contribuente lamenti che la notificazione dell’avviso di mora non sia stata preceduta dalla regolare notificazione degli atti di imposizione, ha l’onere di impugnare congiuntamente sia l’avviso di mora, sia gli atti da questo presupposti e non notificatigli, in difetto decadendo dal potere di impugnare i suddetti provvedimenti. Quella di interruzione della prescrizione è un’eccezione in senso lato (cd. eccezione impropria), come tale rilevabile d’ufficio dal giudice in qualunque stato e grado del processo

Ove il contribuente lamenti che la notificazione dell'avviso di mora non sia stata preceduta dalla regolare notificazione degli atti di imposizione, ha l'onere di impugnare congiuntamente sia l'avviso di mora, sia gli atti da questo presupposti e non notificatigli, in difetto decadendo dal potere di impugnare i suddetti provvedimenti. Quella di interruzione della prescrizione è un'eccezione in senso lato (cd. eccezione impropria), come tale rilevabile d'ufficio dal giudice in qualunque stato e grado del processo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 8565 depositata il 1° aprile 2025 – La disponibilità dei conti costituisce elemento idoneo a legittimare il rilievo meramente probatorio (sul piano del quantum debatur) attribuito ai prelievi e versamenti non giustificati, e l’ufficio ben può procedere al ritiro del provvedimento dopo il relativo accertamento, in base alle osservazioni o giustificazioni proposte dall’interessato

La disponibilità dei conti costituisce elemento idoneo a legittimare il rilievo meramente probatorio (sul piano del quantum debatur) attribuito ai prelievi e versamenti non giustificati, e l'ufficio ben può procedere al ritiro del provvedimento dopo il relativo accertamento, in base alle osservazioni o giustificazioni proposte dall'interessato

CORTE di CASSAZIONE, sezione trattoria, Ordinanza n. 8531 depositata il 1° aprile 2025 – Ai fini della tassazione separata, quali “redditi diversi”, delle plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni dichiarati edificabili in ambito di pianificazione urbanistica, l’alternativa fra “edificato” e “non edificato” non ammette un “tertium genus”, con la conseguenza che l’alienazione di un edificio, anche ove le parti ne abbiano pattuito la demolizione e la successiva ricostruzione con aumento di volumetria, non può essere riqualificata dall’Amministrazione Finanziaria come cessione del sottostante terreno edificabile

Ai fini della tassazione separata, quali "redditi diversi", delle plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni dichiarati edificabili in ambito di pianificazione urbanistica, l'alternativa fra "edificato" e "non edificato" non ammette un "tertium genus", con la conseguenza che l'alienazione di un edificio, anche ove le parti ne abbiano pattuito la demolizione e la successiva ricostruzione con aumento di volumetria, non può essere riqualificata dall'Amministrazione Finanziaria come cessione del sottostante terreno edificabile

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 8536 depositata il 1° aprile 2025 – L’onere di notifica della denuncia di variazione imposto dalla citata norma è previsto soltanto per il domicilio autonomamente eletto dalla parte, laddove, invece, l’elezione di domicilio da questa operata presso lo studio di qualsiasi difensore assolve la mera funzione di indicare la sede dello studio del medesimo

L'onere di notifica della denuncia di variazione imposto dalla citata norma è previsto soltanto per il domicilio autonomamente eletto dalla parte, laddove, invece, l'elezione di domicilio da questa operata presso lo studio di qualsiasi difensore assolve la mera funzione di indicare la sede dello studio del medesimo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 7951 depositata il 25 marzo 2025 – L’art. 7 cit. “riguarda solo gli amministratori, i dipendenti ed i rappresentanti di società, associazioni od enti con personalità giuridica”, riguarda cioè solo le cd. figure interne, quali manager, dipendenti e funzionari esecutivi, non essendo stato abrogato l’istituto del concorso di persone nel reato ex art. 9 del D.Lgs. n. 472/1997. Mentre la responsabilità, a titolo di concorso, per le persone esterne è prevista dall’art. 9 del D.Lgs. n. 472 del 1997

L'art. 7 cit. "riguarda solo gli amministratori, i dipendenti ed i rappresentanti di società, associazioni od enti con personalità giuridica", riguarda cioè solo le cd. figure interne, quali manager, dipendenti e funzionari esecutivi, non essendo stato abrogato l'istituto del concorso di persone nel reato ex art. 9 del D.Lgs. n. 472/1997. Mentre la responsabilità, a titolo di concorso, per le persone esterne è prevista dall'art. 9 del D.Lgs. n. 472 del 1997

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 8753 depositata il 2 aprile 2025 – In tema di rettifica dei redditi d’impresa, il discrimine tra l’accertamento con metodo analitico induttivo e quello con metodo induttivo puro sta, rispettivamente, nella parziale o assoluta inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili

In tema di rettifica dei redditi d’impresa, il discrimine tra l’accertamento con metodo analitico induttivo e quello con metodo induttivo puro sta, rispettivamente, nella parziale o assoluta inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 7986 depositata il 26 marzo 2025 – Sebbene le denunce dei redditi costituiscano di norma delle dichiarazioni di scienza, e possano quindi essere modificate ed emendate in presenza di errori che espongano il contribuente al pagamento di tributi maggiori di quelli effettivamente dovuti, nondimeno quando il legislatore subordina la concessione di un beneficio fiscale ad una precisa manifestazione di volontà del contribuente, da compiersi direttamente nella dichiarazione attraverso la compilazione di un modulo predisposto dall’erario, la dichiarazione assume per questa parte il valore di un atto negoziale, come tale irretrattabile anche in caso di errore, salvo che il contribuente dimostri che questo fosse conosciuto o conoscibile dall’amministrazione

Sebbene le denunce dei redditi costituiscano di norma delle dichiarazioni di scienza, e possano quindi essere modificate ed emendate in presenza di errori che espongano il contribuente al pagamento di tributi maggiori di quelli effettivamente dovuti, nondimeno quando il legislatore subordina la concessione di un beneficio fiscale ad una precisa manifestazione di volontà del contribuente, da compiersi direttamente nella dichiarazione attraverso la compilazione di un modulo predisposto dall'erario, la dichiarazione assume per questa parte il valore di un atto negoziale, come tale irretrattabile anche in caso di errore, salvo che il contribuente dimostri che questo fosse conosciuto o conoscibile dall'amministrazione

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