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Corte Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 26770 depositata il 15 ottobre 2024 – In tema di licenziamento disciplinare, la tipizzazione delle cause di recesso contenuta nella contrattazione collettiva non è vincolante, potendo il catalogo delle ipotesi di giusta causa e di giustificato motivo essere esteso, in relazione a condotte comunque rispondenti al modello di giusta causa o giustificato motivo, ovvero ridotto, se tra le previsioni contrattuali ve ne sono alcune non rispondenti al modello legale e, dunque, nulle per violazione di norma imperativa

In tema di licenziamento disciplinare, la tipizzazione delle cause di recesso contenuta nella contrattazione collettiva non è vincolante, potendo il catalogo delle ipotesi di giusta causa e di giustificato motivo essere esteso, in relazione a condotte comunque rispondenti al modello di giusta causa o giustificato motivo, ovvero ridotto, se tra le previsioni contrattuali ve ne sono alcune non rispondenti al modello legale e, dunque, nulle per violazione di norma imperativa

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25934 depositata il 2 ottobre 2024 – Adesione alla definizione agevolata – Cessata materia del contendere

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25934 depositata il 2 ottobre 2024 Tributi - Avvisi di accertamento - Reddito da attività professionale - Accertamento di compensi non contabilizzati - IRPEF - IRAP - IVA - Adesione alla definizione agevolata - Cessata materia del contendere - Estinzione del giudizio Rilevato che 1. Il contribuente Di.Gi. [...]

Corte Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 26906 depositata il 16 ottobre 2024 – Il fallito conserva la qualità di soggetto passivo del rapporto tributario, pur essendo condizionata la sua impugnazione all’inerzia della curatela, sicché, in caso contrario, la pretesa tributaria è inefficace nei suoi confronti e l’atto impositivo non diventa definitivo, tenuto conto, peraltro, che costui non è parte necessaria del giudizio d’impugnazione instaurato dal curatore

Il fallito conserva la qualità di soggetto passivo del rapporto tributario, pur essendo condizionata la sua impugnazione all'inerzia della curatela, sicché, in caso contrario, la pretesa tributaria è inefficace nei suoi confronti e l'atto impositivo non diventa definitivo, tenuto conto, peraltro, che costui non è parte necessaria del giudizio d'impugnazione instaurato dal curatore

CORTE di CASSAZIONE. sezione lavoro, Sentenza n. 26933 depositata il  17 ottobre 2024 – Il giudizio di cassazione è un giudizio a critica vincolata, delimitato e vincolato dai motivi di ricorso, nel quale il singolo motivo assume una funzione identificativa condizionata dalla sua formulazione tecnica con riferimento alle ipotesi tassative di censura formalizzate con una limitata elasticità dal legislatore. La tassatività e la specificità del motivo di censura esigono, quindi, una precisa formulazione, di modo che il vizio denunciato rientri nelle categorielogiche di censura enucleate dal codice di rito

Il giudizio di cassazione è un giudizio a critica vincolata, delimitato e vincolato dai motivi di ricorso, nel quale il singolo motivo assume una funzione identificativa condizionata dalla sua formulazione tecnica con riferimento alle ipotesi tassative di censura formalizzate con una limitata elasticità dal legislatore. La tassatività e la specificità del motivo di censura esigono, quindi, una precisa formulazione, di modo che il vizio denunciato rientri nelle categorielogiche di censura enucleate dal codice di rito

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 26558 depositata l’ 11 ottobre 2024 – Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come autonomo o subordinato, è censurabile in sede di legittimità soltanto la determinazione dei criteri generali e astratti da applicare al caso concreto, cioè l’individuazione del parametro normativo, mentre costituisce accertamento di fatto, come tale incensurabile in detta sede se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giuridici, la valutazione delle risultanze processuali al fine della verifica di integrazione di tale parametro

Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come autonomo o subordinato, è censurabile in sede di legittimità soltanto la determinazione dei criteri generali e astratti da applicare al caso concreto, cioè l’individuazione del parametro normativo, mentre costituisce accertamento di fatto, come tale incensurabile in detta sede se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giuridici, la valutazione delle risultanze processuali al fine della verifica di integrazione di tale parametro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 26545 depositata l’ 11 ottobre 2024 – L’evoluzione della giurisprudenza di legittimità successiva alla pronuncia rescindente in materia di tutela del lavoratore in caso di violazione del principio di proporzionalità del licenziamento disciplinare si pone come fattore esterno rispetto alla struttura del giudizio di rinvio e non come fatto (storico) nuovo non allegabile in precedenza, ovvero modifica o sopravvenuta illegittimità normativa

L’evoluzione della giurisprudenza di legittimità successiva alla pronuncia rescindente in materia di tutela del lavoratore in caso di violazione del principio di proporzionalità del licenziamento disciplinare si pone come fattore esterno rispetto alla struttura del giudizio di rinvio e non come fatto (storico) nuovo non allegabile in precedenza, ovvero modifica o sopravvenuta illegittimità normativa

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 26100 depositata il 4 ottobre 2024 – La notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale, sia per la parte notificante che per la parte destinataria, alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione

La notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale, sia per la parte notificante che per la parte destinataria, alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione

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