TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14962 – In tema di PREU sulle somme giocate mediante apparecchi e congegni da intrattenimento privi del prescritto nulla osta, ex art. 110, comma sesto, del TULPS, il possessore dei locali in cui essi sono stati installati risponde per l’imposta evasa, in solido con chi li abbia installati

In tema di PREU sulle somme giocate mediante apparecchi e congegni da intrattenimento privi del prescritto nulla osta, ex art. 110, comma sesto, del TULPS, il possessore dei locali in cui essi sono stati installati risponde per l'imposta evasa, in solido con chi li abbia installati, soltanto per le giocate effettuate dopo il 1 gennaio 2007, data di entrata in vigore dell'art. 39-quater, comma 2, del d.l. n. 269 del 2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326 del 2003, nel testo introdotto dall'art. 1, comma 84, della legge n. 296 del 2006

Conferimento d’azienda seguito da cessione delle partecipazioni nella conferitaria – Esame della sussistenza della fattispecie di abuso ai fini dell’imposta di registro – Risposta 18 giugno 2019, n. 196 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 giugno 2019, n. 196 Conferimento d’azienda seguito da cessione delle partecipazioni nella conferitaria - Esame della sussistenza della fattispecie di abuso ai fini dell’imposta di registro - Articolo 11, comma 1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [...]

Applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte – Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19 Applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte Il regime del margine di cui al D.L. n. 41 del 1995, in quanto regime IVA speciale e derogatorio, postula, in ogni caso, la dimostrazione, ricavabile dal riscontro di precisi requisiti soggettivi e [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 12 giugno 2019, n. 3490 – per gli immobili concessi in locazione finanziaria, che la soggettività passiva d’imposta facesse sempre capo alla società utilizzatrice e, per tutta la durata del contratto e non alla società di leasing

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO - Sentenza 12 giugno 2019, n. 3490 Tributi - IMU - Beni immobili - Locazione finanziaria - Soggettività passiva - Locatario utilizzatore - Ritardata consegna del bene - Non rileva Con ricorso spedito il 16/01/2016 al Comune di Pomezia e depositato in data 9.2.2016, la società (...), con sede legale in [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 18 giugno 2019, n. 60/E – Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello 24, del credito d’imposta a favore delle fondazioni di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, per la promozione del welfare di comunità – articolo 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, n. 205

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 18 giugno 2019, n. 60/E Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello 24, del credito d’imposta a favore delle fondazioni di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, per la promozione del welfare di comunità - articolo 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16278 – In tema di IRAP, ai fini della ricorrenza del presupposto dell’autonoma organizzazione, i compensi corrisposti al commercialista non dipendente per la tenuta della contabilità non assumono rilevanza, essendo compresa tale attività, per la quale è richiesto un apporto tecnico in ragione delle connesse responsabilità anche fiscali, nella gestione minimale di qualunque attività professionale

In tema di IRAP, ai fini della ricorrenza del presupposto dell'autonoma organizzazione, i compensi corrisposti al commercialista non dipendente per la tenuta della contabilità non assumono rilevanza, essendo compresa tale attività, per la quale è richiesto un apporto tecnico in ragione delle connesse responsabilità anche fiscali, nella gestione minimale di qualunque attività professionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 giugno 2019, n. 16261 – In tema di accise sull’energia elettrica, il saldo creditorio che matura al momento della presentazione della dichiarazione annuale non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario, con conseguente decorrenza del termine biennale di decadenza ex art. 14, comma 2, del Dlgs. n. 504 del 1995 (TUA) per il rimborso dell’eventuale credito di imposta dal momento della presentazione dell’ultima dichiarazione annuale di consumo

In tema di accise sull'energia elettrica, il saldo creditorio che matura al momento della presentazione della dichiarazione annuale - costituendo una modalità di pagamento dell'imposta, in quanto detratto ex lege dai successivi versamenti di acconto - non è reclamabile prima della chiusura del rapporto tributario, con conseguente decorrenza del termine biennale di decadenza ex art. 14, comma 2, del Dlgs. n. 504 del 1995 (TUA) per il rimborso dell'eventuale credito di imposta dal momento della presentazione dell'ultima dichiarazione annuale di consumo

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