TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 giugno 2019, n. 15321 – La rinunzia al credito dei soci nei confronti della società senza valida giustificazione costituisce abuso del diritto con onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 giugno 2019, n. 15321 Tributi - Accertamento induttivo del reddito d'impresa - Credito ingente dei soci nei confronti della società - Rinunzia al credito senza valida giustificazione - Abuso del diritto - Sopravvenienza tassabile - Cessione di immobile - Ricavi non dichiarati - Operazione antieconomica - Onere di prova [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 maggio 2019, n. 14608 – Diritto al rimborso dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati versata da un soggetto non obbligato e non legittimato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 maggio 2019, n. 14608 Tributi - Rivalutazione partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati - Imposta sostitutiva - Versamento - Soggetto non obbligato e non legittimato - Azione di ripetizione - Diritto al rimborso ex art. 38, co. 1, DPR n. 602/73 Rilevato che 1. I' A.C.V. S.a.s. di Z.B., [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15391 – Tariffa di igiene ambientale (TIA) – La tariffa di cui all’art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006, come interpretata dall’art. 14, comma 33, del decreto-legge n. 78 del 2010», quale convertito, «ha natura privatistica, ed è pertanto soggetta ad IVA ai sensi degli artt. 1, 3, 4, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 633 del 1972

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15391 Tributi - IVA - Tariffa di igiene ambientale (TIA) - Natura tributaria - Riscossione - Obbligo del pagamento nella produzione di rifiuti Considerato che V.P. chiedeva e otteneva dal giudice di pace, nei confronti nei confronti della V., s.p.a., quale gestore del servizio di igiene [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2019, n. 15199 – Il rapporto tributario inerente al pagamento di accise e addizionali si svolge solo tra l’amministrazione finanziaria ed il fornitore di energia

le imposte addizionali sul consumo di energia elettrica di cui all'art. 6, comma 3, del d.l. n. 511 del 1988 (nel testo applicabile ratione temporis sono dovute, al pari delle accise, dal fornitore al momento della fornitura dell'energia elettrica al consumatore finale e, nel caso di pagamento indebito, unico soggetto legittimato a presentare istanza di rimborso all'Amministrazione finanziaria ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 504/1995 e dell'art. 29, comma 2, della I. n. 428/1990 è il fornitore. Il consumatore finale, a cui sono state addebitate le imposte addizionali da parte del fornitore, può normalmente agire nei confronti di quest'ultimo con l'ordinaria azione di ripetizione di indebito e, solo nel caso in cui alleghi che tale azione si riveli oltremodo gravosa, può direttamente chiedere il rimborso nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, nel rispetto del principio unionale di effettività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14950 – Avvisi di accertamento – Compensabilità parziale della pretesa tributaria con i crediti IVA, IRPEF e IRAP esposti nella dichiarazione

Il ricorrente per cassazione che intenda dolersi dell'omessa o erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha, ai sensi dell'art. 366, primo comma, n. 6, cod. proc. civ., il duplice onere, imposto a pena di inammissibilità del ricorso, di indicare esattamente nell'atto introduttivo in quale fase processuale ed in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione, e di evidenziarne il contenuto, trascrivendolo o riassumendolo nei suoi esatti termini, al fine di consentire al giudice di legittimità di valutare la fondatezza del motivo, senza dover procedere all'esame dei fascicoli d'ufficio o di parte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15214 – L’esenzione fiscale prevista dall’art. 4 della legge n. 383 del 2001, prorogata dall’art. 5 sexies del d.l.n. 282 del 2002, convertito nella legge n. 27 del 2003 (di cui ha beneficiato la società controricorrente), costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune a norma dell’art. 107 TFUE

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15214 Tributi - Esenzione del reddito di impresa e di lavoro autonomo reinvestito - Art. 4 della Legge n. 383 del 2001 - Aiuto di Stato incompatibile con la disciplina dell’unione europea - Restituzione Ritenuto in fatto L'Agenzia delle Entrate notificava alla società B.E. s.r.l. una [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15213 – Rettifica reddito di società di persone ed imputazione al socio per trasparenza – Effetti del giudizio societario sul giudizio personale del socio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15213 Tributi - IRPEF - Rettifica reddito di società di persone - Imputazione al socio per trasparenza - Effetti del giudizio societario sul giudizio personale del socio - Annullamento pretesa tributaria. - Contenzioso tributario - Procedimento - Omessa notifica del ricorso - Inammissibilità Ritenuto che A [...]

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