TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23264 depositata il 28 agosto 2024 – In tema di accertamento standardizzato, la dichiarazione del contribuente di volersi adeguare allo studio di settore, avendo natura di atto negoziale, incidente sulla determinazione dell’imponibile e sull’entità del tributo da versare, è sottratta al principio dell’emendabilità degli errori della dichiarazione e soggiace alla disciplina generale dei vizi della volontà di cui agli artt. 1427 c.c. ss., applicabile ex art. 1324 c.c., in quanto compatibile, agli atti unilaterali ‘inter vivos’ a contenuto patrimoniale

In tema di accertamento standardizzato, la dichiarazione del contribuente di volersi adeguare allo studio di settore, avendo natura di atto negoziale, incidente sulla determinazione dell'imponibile e sull'entità del tributo da versare, è sottratta al principio dell'emendabilità degli errori della dichiarazione e soggiace alla disciplina generale dei vizi della volontà di cui agli artt. 1427 c.c. ss., applicabile ex art. 1324 c.c., in quanto compatibile, agli atti unilaterali 'inter vivos' a contenuto patrimoniale

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23295 depositata il 28 agosto 2024 – Per il diritto all’esenzione dell’imposta, nelle cessioni intracee, il cedente deve offrire la prova che i beni ceduti siano entrati nel territorio delle Stato membro a cui appartiene il cessionario, in assenza di una precisa disposizione normativa nazionale che specifichi le forme di prova idonee a dimostrare il trasporto o spedizione dei beni oggetto della cessione nel territorio di un altro Stato membro

Per il diritto all'esenzione dell'imposta, nelle cessioni intracee, il cedente deve offrire la prova che i beni ceduti siano entrati nel territorio delle Stato membro a cui appartiene il cessionario, in assenza di una precisa disposizione normativa nazionale che specifichi le forme di prova idonee a dimostrare il trasporto o spedizione dei beni oggetto della cessione nel territorio di un altro Stato membro

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23270 depositata il 28 agosto 2024 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto ad accessi, ispezioni o verifiche fiscali, l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, previsto ex art. 12, comma 7, L. n. 212 del 2000 per l’emanazione dell’avviso di accertamento, a meno che l’Amministrazione finanziaria non provi la ricorrenza di ragioni d’urgenza, determina di per sé la nullità insanabile dell’atto impositivo, indipendentemente dalla natura del tributo accertato, sia esso armonizzato o non armonizzato

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto ad accessi, ispezioni o verifiche fiscali, l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, previsto ex art. 12, comma 7, L. n. 212 del 2000 per l'emanazione dell'avviso di accertamento, a meno che l'Amministrazione finanziaria non provi la ricorrenza di ragioni d'urgenza, determina di per sé la nullità insanabile dell'atto impositivo, indipendentemente dalla natura del tributo accertato, sia esso armonizzato o non armonizzato

Maggiorazioni della c.d. TARI corrispettivo – Trattamento IVA – Risposta n. 183 del 12 settembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 183 del 12 settembre 2024 Maggiorazioni della c.d. TARI corrispettivo - Trattamento IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.p.a. (in seguito, ''Società'' o ''Istante'') rappresenta di essere una società a prevalente capitale pubblico a cui l'Amministrazione Comunale ha affidato la [...]

Trattamento ai fini IVA ai sensi dell’articolo 8, primo comma, lett. b-bis) del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 182 del 12 settembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 182 del 12 settembre 2024 Trattamento ai fini IVA ai sensi dell'articolo 8, primo comma, lett. b-bis) del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società istante ALFA (di seguito anche '' la Società'' o ''l'Istante''), [...]

Dichiarazione delle cripto-attività possedute e imposta di bollo – Risposta n. 181 del 12 settembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 181 del 12 settembre 2024 Dichiarazione delle cripto-attività possedute e imposta di bollo Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante (di seguito ''Istante'') detiene bitcoin presso una società di diritto italiano (di seguito, ''Società'') iscritta nel Registro Operatori Valute Virtuali, istituito presso [...]

Esenzione gestione globale – Articolo 10, comma 1, n. 21 D.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta n. 179 del 12 settembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 179 del 12 settembre 2024 Articolo 10, comma 1, n. 21 D.P.R. n. 633 del 1972 - Esenzione gestione globale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Fondazione istante (di seguito anche ''Fondazione'' o ''Istante'') rappresenta di gestire, con finalità non lucrative, [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 20816 depositata il 25 luglio 2024 – In materia di giudizio tributario, il nuovo comma 5-bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall’ art. 6 della l. n. 130 del 2022, è una norma di natura sostanziale e non processuale, sicchè la stessa si applica ai giudizi introdotti successivamente al 16 settembre 2022

In materia di giudizio tributario, il nuovo comma 5-bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall’ art. 6 della l. n. 130 del 2022, è una norma di natura sostanziale e non processuale, sicchè la stessa si applica ai giudizi introdotti successivamente al 16 settembre 2022

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