TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 19702 depositata il 17 luglio 2024 – Il decorrere del termine biennale per il rimborso dell’IVA, in via alternativa, entro i due anni dall’avvenuta restituzione al cessionario o committente dell’importo pagato a titolo di rivalsa oppure dal definitivo accertamento o all’atto della modificazione in via definitiva dal rapporto tributario a seguito di atto dell’autorità

Il decorrere del termine biennale per il rimborso dell'IVA, in via alternativa, entro i due anni dall'avvenuta restituzione al cessionario o committente dell'importo pagato a titolo di rivalsa oppure dal definitivo accertamento o all'atto della modificazione in via definitiva dal rapporto tributario a seguito di atto dell'autorità

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 19799 depositata il 17 luglio 2024 – L’opzione del regime di IVA per cassa di cui all’art. 32-bis D.L. n. 83/2012 può desumersi dal comportamento concludente del contribuente, alla luce delle modalità di tenuta delle scritture contabili; va, tuttavia, esclusa l’esistenza di un comportamento concludente in tal senso, ove il contribuente abbia contemporaneamente assoggettato, per un periodo di imposta, le operazioni sia al regime IVA per competenza, sia a quello per cassa, salve le operazioni assoggettate a uno specifico regime a termini dell’art. 6 D.P.R. n. 633/1972

L'opzione del regime di IVA per cassa di cui all'art. 32-bis D.L. n. 83/2012 può desumersi dal comportamento concludente del contribuente, alla luce delle modalità di tenuta delle scritture contabili; va, tuttavia, esclusa l'esistenza di un comportamento concludente in tal senso, ove il contribuente abbia contemporaneamente assoggettato, per un periodo di imposta, le operazioni sia al regime IVA per competenza, sia a quello per cassa, salve le operazioni assoggettate a uno specifico regime a termini dell'art. 6 D.P.R. n. 633/1972

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 20697 depositata il 25 luglio 2024 – L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile con l’art. 7 del decreto legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazione, dalla legge n. 326 del 2003, con la conseguenza che è configurabile, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, il concorso di persone terze nelle violazioni tributarie relative alle società con personalità giuridica e la loro sanzionabilità

L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile con l’art. 7 del decreto legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazione, dalla legge n. 326 del 2003, con la conseguenza che è configurabile, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, il concorso di persone terze nelle violazioni tributarie relative alle società con personalità giuridica e la loro sanzionabilità

Sanzionabile il professionista per concorso, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, nelle violazioni tributarie commesse da società con personalità giuridica

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 20697 depositata il 25 luglio 2024, intervenendo in tema di concorso di soggetti terzi nelle violazioni tributarie delle società, ha statuito, in contrapposizione del consolidato orientamento giurisprudenziale, il principio di diritto secondo cui "... L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 6, sentenza n. 631 depositata il 26 febbraio 2024 – Al fine di fruire del contributo perequativo “a fondo perduto” a sostegno degli operatori economici colpiti dagli effetti della pandemia, il Decreto Sostegni-bis (art.1. D.L. 73/2021) prevede il rispetto di alcuni requisiti. Tra i principali vi è, in primo luogo, l’esistenza di una partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto e, in secondo luogo, la dimostrazione di un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019

Al fine di fruire del contributo perequativo “a fondo perduto” a sostegno degli operatori economici colpiti dagli effetti della pandemia, il Decreto Sostegni-bis (art.1. D.L. 73/2021) prevede il rispetto di alcuni requisiti. Tra i principali vi è, in primo luogo, l’esistenza di una partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto e, in secondo luogo, la dimostrazione di un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 3, sentenza n. 143 depositata il 22 febbraio 2024 – L’inesistenza di un credito di imposta portato in compensazione non può esser desunta unicamente dalla sua mancata indicazione nel quadro RU della dichiarazione. Posto infatti che l’inesistenza del credito deve esser agevolmente rilevabile, la mancata indicazione nel quadro RU rende, al più, il credito “non spettante”, con la conseguente inapplicabilità del maggior termine di otto anni previsto dall’ art. 27, comma 16, d.l. n. 185/2008 , per l’emissione del relativo atto di recupero

L'inesistenza di un credito di imposta portato in compensazione non può esser desunta unicamente dalla sua mancata indicazione nel quadro RU della dichiarazione. Posto infatti che l'inesistenza del credito deve esser agevolmente rilevabile, la mancata indicazione nel quadro RU rende, al più, il credito "non spettante", con la conseguente inapplicabilità del maggior termine di otto anni previsto dall' art. 27, comma 16, d.l. n. 185/2008 , per l'emissione del relativo atto di recupero

Riorganizzazione mediante operazioni di conferimento in regime di realizzo controllato ai sensi dell’articolo 177, commi 2 e 2–bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Interpello antiabuso ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 27 luglio 2000, n. 212 – Risposta n. 160 del 24 luglio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 160 del 24 luglio 2024 Riorganizzazione mediante operazioni di conferimento in regime di realizzo controllato ai sensi dell'articolo 177, commi 2 e 2–bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Interpello antiabuso ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 27 [...]

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