TRIBUTI

Corte di Giustizia UE, nona Sezione, sentenza del 13 giugno 2024 nella causa C‑696/22 – Nell’ambito di un procedimento amministrativo di reclamo avverso un avviso di accertamento che determina l’imposta sul valore aggiunto, qualora l’autorità competente adotti una decisione fondata su elementi di fatto e di diritto nuovi, in merito ai quali l’interessato non ha potuto prendere posizione, si richiede che la decisione adottata al termine di detto procedimento sia annullata se, in assenza di tale irregolarità, detto procedimento avrebbe potuto comportare un risultato diverso, ancorché, su domanda dell’interessato, sia stata disposta la sospensione dell’esecuzione di tale avviso di accertamento parallelamente al ricorso giurisdizionale proposto avverso detta decisione

Nell’ambito di un procedimento amministrativo di reclamo avverso un avviso di accertamento che determina l’imposta sul valore aggiunto, qualora l’autorità competente adotti una decisione fondata su elementi di fatto e di diritto nuovi, in merito ai quali l’interessato non ha potuto prendere posizione, si richiede che la decisione adottata al termine di detto procedimento sia annullata se, in assenza di tale irregolarità, detto procedimento avrebbe potuto comportare un risultato diverso, ancorché, su domanda dell’interessato, sia stata disposta la sospensione dell’esecuzione di tale avviso di accertamento parallelamente al ricorso giurisdizionale proposto avverso detta decisione

IVA: il requisito dell’inerenza dei beni e servizi deve essere valutato esclusivamente in termini oggettivi, essendo irrilevante se da essi derivi o meno un incremento del fatturato

La Corte di Giustizia UE con la sentenza del 13 giugno 2024 nella causa C‑696/22, chiamata alla determinazione della corretta applicazione della Direttiva 2006/112/CE, ha stabilito, tra le altre interpretazioni, che "... L’articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112, come modificata dalla direttiva 2008/117, deve essere interpretato nel senso che: al fine di accertare l’esistenza di un [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 15722 depositata il 5 giugno 2024 – Costituisce regola generale quella secondo cui la privativa comunale opera sempre in presenza di rifiuti urbani e assimilati; che tuttavia, per i rifiuti assimilati, in caso di comprovato avviamento al recupero ai sensi del decreto Ronchi, art. 21, comma 7, sussiste la possibilità di un esonero dalla privativa comunale che determina, non già la riduzione della superficie tassabile, prevista dal D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 62, comma 3, istitutivo della TARSU, per il solo caso di produzione di rifiuti speciali (non assimilabili o non assimilati), bensì il diritto ad una riduzione tariffaria determinata in concreto – a consuntivo -in base a criteri di proporzionalità rispetto alla quantità effettivamente avviata al recupero

Costituisce regola generale quella secondo cui la privativa comunale opera sempre in presenza di rifiuti urbani e assimilati; che tuttavia, per i rifiuti assimilati, in caso di comprovato avviamento al recupero ai sensi del decreto Ronchi, art. 21, comma 7, sussiste la possibilità di un esonero dalla privativa comunale che determina, non già la riduzione della superficie tassabile, prevista dal D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 62, comma 3, istitutivo della TARSU, per il solo caso di produzione di rifiuti speciali (non assimilabili o non assimilati), bensì il diritto ad una riduzione tariffaria determinata in concreto - a consuntivo -in base a criteri di proporzionalità rispetto alla quantità effettivamente avviata al recupero

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 15617 depositata il 4 giugno 2024 – In tema di IVA, ai fini della detrazione nelle operazioni relative a fabbricati a destinazione abitativa, la natura strumentale del bene acquistato deve essere valutata non solo in astratto, con riferimento all’oggetto dell’attività d’impresa, bensì, in concreto, accertando che lo stesso costituisce, anche in funzione programmatica, lo strumento per l’esercizio della suddetta attività

In tema di IVA, ai fini della detrazione nelle operazioni relative a fabbricati a destinazione abitativa, la natura strumentale del bene acquistato deve essere valutata non solo in astratto, con riferimento all'oggetto dell'attività d'impresa, bensì, in concreto, accertando che lo stesso costituisce, anche in funzione programmatica, lo strumento per l'esercizio della suddetta attività

Agevolazione ex articolo 82, comma 4, d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 (Codice terzo settore) – Risposta n. 135 del 18 giugno 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 135 del 18 giugno 2024 Agevolazione ex articolo 82, comma 4, d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 (Codice terzo settore) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione di promozione sociale Istante (di seguito ''APS'') rappresenta di essere iscritta, dal xxxx al ''Registro Unico [...]

Processo tributario: il comma 5 bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546/92 non ha efficacia retroattiva e detta al giudice tributario le regole di valutazione della prova

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 16493 depositata il 13 giugno 2024, intervenendo sul comma 5-bis all’art. 7 del d.lgs. n. 546/1992 inerente l'obbligo gravante sull'Amministrazione finanziaria in tema di prova, ha ribadito che "... In tema di onere probatorio gravante in giudizio sull'amministrazione finanziaria in ordine alle violazioni contestate al contribuente, [...]

Novità sulla disciplina delle plusvalenze risultanti dalle cessioni di immobili interessati da interventi Superbonus e della variazione dello stato dei beni – Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) – Circolare n. 13/E del 13 giugno 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Circolare n. 13/E del 13 giugno 2024 Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) - Novità sulla disciplina delle plusvalenze risultanti dalle cessioni di immobili interessati da interventi Superbonus e della variazione dello stato dei beni SOMMARIO: PREMESSA 1. Modifiche alla disciplina fiscale delle plusvalenze in caso di [...]

Versamento, mediante modello F24, delle somme dovute per l’adeguamento delle esistenze iniziali dei beni di cui all’articolo 1, commi da 78 a 85, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Risoluzione n. 30/E del 17 giugno 2024 dell’Agenzia delle Entrate

Versamento, mediante modello F24, delle somme dovute per l’adeguamento delle esistenze iniziali dei beni di cui all’articolo 1, commi da 78 a 85, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 - Risoluzione n. 30/E del 17 giugno 2024 dell'Agenzia delle Entrate

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