TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 aprile 2021, n. 10455 – La sentenza, passata in giudicato, di annullamento dell’atto impositivo nei confronti di società a ristretta base sociale, se fondata su motivi di rito, non fa stato nei confronti dei soci, mancando un accertamento inconfutabile sull’inesistenza dei ricavi non contabilizzati e della relativa pretesa fiscale

La sentenza, passata in giudicato, di annullamento dell'atto impositivo nei confronti di società a ristretta base sociale, se fondata su motivi di rito, non fa stato nei confronti dei soci, mancando un accertamento inconfutabile sull'inesistenza dei ricavi non contabilizzati e della relativa pretesa fiscale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10687 – Trattamento tributario delle prestazioni erogate in forma di capitale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 aprile 2021, n. 10687 Tributi - IRPEF - Fondi previdenziali integrativi - Prestazioni erogate in forma di capitale - Trattamento tributario Rilevato che L'Agenzia delle Entrate ricorre per cassazione in forza di due motivi avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale (CTR) della Lombardia n. 586/2014, depositata il 4 [...]

Articolo 17-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997 – Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera – Risposta 23 aprile 2021, n. 283 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 aprile 2021, n. 283 Articolo 17-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società Alfa S.p.A. (di seguito, anche "Società" o "Concessionario") svolge la propria attività nell'ambito della "finanza di progetto" in forza un contratto [...]

Abuso di diritto di cui all’articolo 10 bis della legge n. 212 del 2000 ai fini delle imposte sui redditi, imposte indirette IVA e registro di un’operazione di riorganizzazione aziendale – Risposta 23 aprile 2021, n. 282 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 aprile 2021, n. 282 Abuso di diritto di cui all'articolo 10 bis della legge n. 212 del 2000 ai fini delle imposte sui redditi, imposte indirette IVA e registro di un'operazione di riorganizzazione aziendale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società, [...]

Chiarimenti in merito a talune poste di bilancio contabilizzate alla data di prima applicazione dei principi contabili internazionali – Risposta 21 aprile 2021, n. 281 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 21 aprile 2021, n. 281 Chiarimenti in merito a talune poste di bilancio contabilizzate alla data di prima applicazione dei principi contabili internazionali. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società chiede chiarimenti in merito a talune poste di bilancio contabilizzate alla data [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 aprile 2021, n. 10515 – In tema di determinazione dei redditi di impresa, ai sensi dell’art. 75 (ora 109), comma 1, del d.P.R. n. 917 del 1986, i ricavi, i costi e gli altri oneri sono imputabili nell’esercizio di competenza in cui si è formato il titolo giuridico che ne costituisce la fonte, purché l’esistenza o l’ammontare degli stessi sia determinabile in modo oggettivo

In tema di determinazione dei redditi di impresa, ai sensi dell'art. 75 (ora 109), comma 1, del d.P.R. n. 917 del 1986, i ricavi, i costi e gli altri oneri sono imputabili nell'esercizio di competenza in cui si è formato il titolo giuridico che ne costituisce la fonte, purché l'esistenza o l'ammontare degli stessi sia determinabile in modo oggettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 aprile 2021, n. 10513 – In forza di quanto prescritto dalla Nota li bis della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, nel testo vigente ratione temporis con riguardo alla fattispecie in giudizio, atteso che la dichiarazione espressa del contribuente nell’atto di acquisto di cui alla lettera c) ovvero l’impossidenza su tutto il territorio nazionale di altra abitazione già acquistata con l’agevolazione fiscale c.d. prima casa costituisce elemento costitutivo per il conseguimento dell’agevolazione medesima, non è possibile condizionare l’efficacia del nuovo acquisto alla rivendita entro un dato termine di quello precedente già acquistato con l’agevolazione de qua

In forza di quanto prescritto dalla Nota li bis della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, nel testo vigente ratione temporis con riguardo alla fattispecie in giudizio, atteso che la dichiarazione espressa del contribuente nell'atto di acquisto di cui alla lettera c) ovvero l'impossidenza su tutto il territorio nazionale di altra abitazione già acquistata con l'agevolazione fiscale c.d. prima casa costituisce elemento costitutivo per il conseguimento dell'agevolazione medesima, non è possibile condizionare l'efficacia del nuovo acquisto alla rivendita entro un dato termine di quello precedente già acquistato con l'agevolazione de qua

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 aprile 2021, n. 10511 – Le ragioni poste a base dell’atto impositivo definiscono i confini del giudizio tributario, che è giudizio d’impugnazione dell’atto, sicché l’ufficio finanziario, dovendo le contestazioni adducibili in sede contenziosa rimanere circoscritte alla motivazione dell’avviso di accertamento, non può porre a base della propria pretesa ragioni diverse o, comunque, modificare, nel corso del giudizio, quelle individuate dalla suddetta motivazione

Le ragioni poste a base dell'atto impositivo definiscono i confini del giudizio tributario, che è giudizio d’impugnazione dell'atto, sicché l'ufficio finanziario, dovendo le contestazioni adducibili in sede contenziosa rimanere circoscritte alla motivazione dell'avviso di accertamento, non può porre a base della propria pretesa ragioni diverse o, comunque, modificare, nel corso del giudizio, quelle individuate dalla suddetta motivazione

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