TRIBUTI

Aliquota IVA – Dispositivi per protesi classificabili nel n. 30 Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA – Risposta n. 11 del 24 gennaio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 11 del 24 gennaio 2025 Aliquota IVA - Dispositivi per protesi classificabili nel n. 30 Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (in seguito, ''Società'', ''Istante'' o ''Contribuente'') rappresenta di aver iniziato la produzione [...]

Trattamento fiscale dei compensi percepiti da una Consulente dell’UNICEF residente in Italia – Risposta n. 9 del 23 gennaio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 9 del 23 gennaio 2025 Trattamento fiscale dei compensi percepiti da una Consulente dell'UNICEF residente in Italia Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Sig.ra xxx (di seguito anche ''Istante'' o ''Contribuente'') espone di essere una cittadina italiana, residente in Italia, che [...]

AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 2 del 23 gennaio 2025 – D.Lgs. n. 504/1995 – Prodotti alcolici, settore d’imposta della birra – Rideterminazione aliquote di accisa agevolate

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 2 del 23 gennaio 2025 D.Lgs. n. 504/1995 - Prodotti alcolici, settore d’imposta della birra - Rideterminazione aliquote di accisa agevolate La legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”, pubblicata nel Supplemento ordinario [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30812 depositata il 2 dicembre 2024 – In tema di determinazione del reddito d’impresa, secondo la disciplina dettata dall’art. 55 (oggi art. 88), comma 4, del D.P.R. n. 917 del 1986, nella formulazione, vigente “ratione temporis”, come introdotta dal D.L. n. 557 del 1993, conv., con modif., dalla L. n. 133 del 1994, a partire dall’esercizio 1993, la rinuncia, da parte del socio, ai crediti nei confronti della società non va considerata sopravvenienza attiva ove sia operata in conto capitale, atteso che, in tale ipotesi, esprime la volontà di patrimonializzare la società e non può, pertanto, essere equiparata alla rimessione del debito da parte di un soggetto estraneo alla compagine sociale

In tema di determinazione del reddito d'impresa, secondo la disciplina dettata dall'art. 55 (oggi art. 88), comma 4, del D.P.R. n. 917 del 1986, nella formulazione, vigente "ratione temporis", come introdotta dal D.L. n. 557 del 1993, conv., con modif., dalla L. n. 133 del 1994, a partire dall'esercizio 1993, la rinuncia, da parte del socio, ai crediti nei confronti della società non va considerata sopravvenienza attiva ove sia operata in conto capitale, atteso che, in tale ipotesi, esprime la volontà di patrimonializzare la società e non può, pertanto, essere equiparata alla rimessione del debito da parte di un soggetto estraneo alla compagine sociale

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sezione n. 17, sentenza n. 5526 depositata il 9 settembre 2024 – L’obbligo ex art. 8, comma 4, L. n. 212/2000, di rimborsare al contribuente gli oneri sostenuti per le fideiussioni ha portata generale e prescinde sia dalla ragione per la quale la garanzia è stata prestata (sospensione, rateizzazione del pagamento del tributo o rimborso del credito d’imposta) sia dalla fonte della pretesa fatta valere (attività di accertamento o, come nel caso di specie, istanza di rimborso del contribuente)

L’obbligo ex art. 8, comma 4, L. n. 212/2000, di rimborsare al contribuente gli oneri sostenuti per le fideiussioni ha portata generale e prescinde sia dalla ragione per la quale la garanzia è stata prestata (sospensione, rateizzazione del pagamento del tributo o rimborso del credito d’imposta) sia dalla fonte della pretesa fatta valere (attività di accertamento o, come nel caso di specie, istanza di rimborso del contribuente)

La valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1190 depositata il 17 gennaio 2025, intervenendo in tema di valutazione dell'avviamento, ha statuito il seguente principio di diritto secondo cui "la valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Friuli Venezia-Giulia, sezione n. 3, sentenza n. 292 depositata il 6 settembre 2024 – Il commercialista dunque, che sia anche amministratore, revisore e sindaco di società non è soggetto ad IRAP per il reddito netto di tali attività perché è soggetto ad imposizione fiscale unicamente l’eccedenza dei compensi rispetto alla produttività auto-organizzata dell’opera individuale, purché risulti possibile lo scorporo delle diverse categorie di compensi percepiti. Tale principio vale anche per le associazioni tra professionisti e gli studi associati

Il commercialista dunque, che sia anche amministratore, revisore e sindaco di società non è soggetto ad IRAP per il reddito netto di tali attività perché è soggetto ad imposizione fiscale unicamente l'eccedenza dei compensi rispetto alla produttività auto-organizzata dell'opera individuale, purché risulti possibile lo scorporo delle diverse categorie di compensi percepiti. Tale principio vale anche per le associazioni tra professionisti e gli studi associati

Dividend washing – Disapplicazione della disciplina di contrasto al dividend washing nelle operazioni di cessione di partecipazioni cd. ”utili compresi” – Articolo 109, commi 3-bis e 3-ter, del TUIR – Risposta n. 8 del 21 gennaio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 8 del 21 gennaio 2025 Dividend washing - Disapplicazione della disciplina di contrasto al dividend washing nelle operazioni di cessione di partecipazioni cd. ''utili compresi'' - Articolo 109, commi 3-bis e 3-ter, del TUIR Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società [...]

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