accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2021, n. 6154 – Omessa compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi – Detenzione di capitali all’estero ed acquisizione della documentazione presso l’Amministrazione finanziaria francese

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 marzo 2021, n. 6154 Tributi - Accertamento - Omessa compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi - Detenzione di capitali all’estero - Redditi non dichiarati - Prova - Documenti acquisiti presso l'Amministrazione finanziaria francese - Legittimità Rilevato che 1. l'Agenzia delle entrate emise due avvisi di accertamento nei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2021, n. 6128 – La legge n. 88 del 2009, riformulando l’art. 54, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972, ha eliminato, ai fini IVA, la stima basata sul valore normale nelle transazioni immobiliari (art. 24, comma 4); e riscrivendo anche il comma 1, dell’art. 39 del d.P.R. 600/1973 ha eliminato anche per le imposte dirette tale metodo  estimativo (art. 24, comma 5)

La legge n. 88 del 2009, riformulando l'art. 54, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972, ha eliminato, ai fini IVA, la stima basata sul valore normale nelle transazioni immobiliari (art. 24, comma 4); e riscrivendo anche il comma 1, dell'art. 39 del d.P.R. 600/1973 ha eliminato anche per le imposte dirette tale metodo  estimativo (art. 24, comma 5)

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 marzo 2021, n. 5589 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 38, comma 4, prevede (al primo periodo) che gli uffici finanziari, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, possano determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente salvo dimostrare, attraverso idonea documentazione, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 38, comma 4, prevede (al primo periodo) che gli uffici finanziari, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, possano determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente salvo dimostrare, attraverso idonea documentazione, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 marzo 2021, n. 5786 – Redditometro e reddito da partecipazione azzerato da “perdita virtuale” a seguito di agevolazione “tremonti-bis” – Rilevanza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 marzo 2021, n. 5786 Tributi - IRPEF - Accertamento sintetico - Redditometro - Elementi indicativi di capacità contributiva - Prova di reddito adeguato - Reddito da partecipazione azzerato da "perdita virtuale" a seguito di agevolazione "tremonti-bis" - Rilevanza Rilevato che 1. La Commissione tributaria regionale della Lombardia accoglieva solo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 marzo 2021, n. 5763 – In tema di reddito d’impresa, non è deducibile la spesa  sostenuta da una società di capitali per i compensi agli amministratori ove invalidamente deliberata, secondo la disciplina applicabile, in sede di approvazione del bilancio, difettando in tal caso i requisiti di certezza e di oggettiva determinabilità dell’ammontare del costo

In tema di reddito d'impresa, non è deducibile la spesa  sostenuta da una società di capitali per i compensi agli amministratori ove invalidamente deliberata, secondo la disciplina applicabile, in sede di approvazione del bilancio, difettando in tal caso i requisiti di certezza e di oggettiva determinabilità dell'ammontare del costo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 marzo 2021, n. 5616 – In tema di IVA, la mera emissione di un documento non avente le caratteristiche formali della fattura, ancorché denominato in modo simile, non è sufficiente a far sorgere l’obbligazione tributaria, se non si dimostra che sussistevano i presupposti per l’emissione della fattura – la sola menzione dell’arresto giurisprudenziale non è idonea a fornire alla decisione un adeguato supporto motivazionale

In tema di IVA, la mera emissione di un documento non avente le caratteristiche formali della fattura, ancorché denominato in modo simile, non è sufficiente a far sorgere l'obbligazione tributaria, se non si dimostra che sussistevano i presupposti per l'emissione della fattura - la sola menzione dell'arresto giurisprudenziale non è idonea a fornire alla decisione un adeguato supporto motivazionale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 marzo 2021, n. 5615 – Prestazioni infragruppo di prestito di personale costo deducibile ed applicabilità dell’IVA, poiché la normativa UE esso osta a una legislazione nazionale in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall’altro, si condizionino reciprocamente

Prestazioni infragruppo di prestito di personale costo deducibile ed applicabilità dell'IVA, poiché la normativa UE esso osta a una legislazione nazionale in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall'altro, si condizionino reciprocamente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2021, n. 5984 – In tema di imposte dirette, in base al tenore letterale dell’art. 10, comma 1, lett. c), t.u.i.r., è onere deducibile l’assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all’altro, in conseguenza di separazione legale (ed effettiva), nella misura risultante dal provvedimento dell’autorità giudiziaria o dall’accordo di separazione

In tema di imposte dirette, in base al tenore letterale dell'art. 10, comma 1, lett. c), t.u.i.r., è onere deducibile l'assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all'altro, in conseguenza di separazione legale (ed effettiva), nella misura risultante dal provvedimento dell'autorità giudiziaria o dall'accordo di separazione

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