CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-198/13 – La normativa in forza della quale il datore di lavoro può chiedere allo Stato membro interessato il versamento delle retribuzioni che sono maturate durante la procedura di contestazione di un licenziamento dopo il 60º giorno lavorativo successivo al deposito del ricorso e in forza della quale, se il datore di lavoro non ha versato tali retribuzioni e si trova in stato di insolvenza provvisoria, il lavoratore interessato può, in forza di una surrogazione ex lege, chiedere direttamente a tale Stato il pagamento di dette retribuzioni, non ricade nella sfera di applicazione della direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-198/13 LAVORO SUBORDINATO - TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI IN CASO DI INSOLVENZA DEL DATORE DI LAVORO - DIRITTO ALL'INDENNIZZO DI UN DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO RELATIVO ALLE RETRIBUZIONI VERSATE A UN DIPENDENTE DURANTE IL PROCEDIMENTO DI CONTESTAZIONE DEL LICENZIAMENTO - DISCRIMINAZIONE [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-213/13 – Le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, deve essere interpretato nel senso che un contratto che abbia per oggetto principale la realizzazione di un’opera che risponda alle esigenze formulate dall’amministrazione aggiudicatrice costituisce un appalto pubblico di lavori e non rientra, pertanto, nell’esclusione di cui all’articolo 1, lettera a), iii), della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-213/13 LAVORO - APPALTI PUBBLICI DI LAVORI - PROCEDURE - PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-358/12 – In materia di appalti pubblici è legittima la previsione contenuta nella normativa italiana dell’esclusione dalla procedura di aggiudicazione della gara, dell’impresa non in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, una volta superata una determinata soglia, definita «grave», e cioè di importo superiore sia a 100 euro che al 5% delle somme dovute

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-358/12 LAVORO - APPALTI PUBBLICI - APPALTI CHE NON RAGGIUNGONO LA SOGLIA PREVISTA DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE - CONDIZIONI DI ESCLUSIONE DA UNA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE - CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA RELATIVI ALLA SITUAZIONE PERSONALE DELL'OFFERENTE - OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 luglio 2014, n. C-129/13 – Il principio del rispetto dei diritti della difesa da parte dell’amministrazione e il diritto che ne deriva, per ogni persona, di essere sentita prima dell’adozione di qualsiasi decisione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 luglio 2014, n. C-129/13 RISCOSSIONE DI UN’OBBLIGAZIONE DOGANALE – PRINCIPIO DEL RISPETTO DEI DIRITTI DELLA DIFESA – DIRITTO AL CONTRADDITTORIO – DESTINATARIO DELLA DECISIONE DI RECUPERO CHE NON E' STATO SENTITO DALLE AUTORITA' DOGANALI PRIMA DELL’ADOZIONE DI TALE DECISIONE, BENSI' NELLA SUCCESSIVA FASE DI RECLAMO – VIOLAZIONE DEI DIRITTI [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 luglio 2014, n. C-362 – L’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 si applica a lavoratori, occupati in qualità di marittimi con contratti di lavoro a tempo determinato su traghetti che effettuano un tragitto marittimo tra due porti situati nel medesimo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 luglio 2014, n. C-362 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A TEMPO DETERMINATO - SETTORE MARITTIMO - TRAGHETTI CHE EFFETTUANO UN TRAGITTO TRA DUE PORTI SITUATI NEL MEDESIMO STATO MEMBRO - SUCCESSIONE DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull'interpretazione delle [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 giugno 2014, n. C-80/13 – Le società stabilite in un primo Stato membro che si avvalgono di lavoratori impiegati e distaccati da agenzie di lavoro interinale stabilite in un secondo Stato membro, ma operanti nel primo Stato tramite una succursale, sono tenute a trattenere alla fonte e a versare al primo Stato un acconto sull’imposta sul reddito dovuta da detti lavoratori, laddove il medesimo obbligo non è previsto per le società stabilite nel primo Stato che utilizzano i servizi di agenzie di lavoro interinale stabilite in tale medesimo Stato

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 giugno 2014, n. C-80/13 LAVORO - LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI - AGENZIA DI LAVORO INTERINALE - DISTACCO DI LAVORATORI DA PARTE DI UN'AGENZIA STABILITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO - RESTRIZIONE - IMPRESA UTILIZZATRICE DI MANODOPERA - RITENUTA ALLA FONTE DELL'IMPOSTA SUL REDDITO DI TALI LAVORATORI - OBBLIGO [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 giugno 2014, n. C-118/13 – La morte del lavoratore non estingue il suo diritto alla retribuzione delle ferie non effettuate

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 giugno 2014, n. C-118/13 LAVORO SUBORDINATO - POLITICA SOCIALE - ORGANIZZAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO - FERIE ANNUALI RETRIBUITE - INDENNITA' FINANZIARIA IN CASO DI DECESSO 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’art. 7 della direttiva n. 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 giugno 2014, n. C-461/12 – La base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che la vendita di una carta di sconto, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, non costituisce un’operazione riguardante «altri titoli» o «altri effetti commerciali», ai sensi, rispettivamente, dei punti 5 e 3 della medesima disposizione, che contempla determinate operazioni che gli Stati membri devono esonerare dall’imposta sul valore aggiunto.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 giugno 2014, n. C-461/12 RINVIO PREGIUDIZIALE – SESTA DIRETTIVA IVA – ESENZIONI – ARTICOLO 13, PARTE B, LETTERA D), PUNTI 3 E 5 – NOZIONI DI “ALTRI TITOLI” E DI “ALTRI EFFETTI COMMERCIALI” – SISTEMA DI PROMOZIONE DELLE VENDITE – CARTA DI SCONTO – BASE IMPONIBILE Sentenza 1 La [...]

Torna in cima