GARE di APPALTO

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 ottobre 2019, n. 25680 – Responsabilità solidale per i premi Inail dovuti dalla società subappaltatrice negli appalto di servizi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 ottobre 2019, n. 25680 Lavoro - Appalto di servizi - Responsabilità solidale per i premi Inail dovuti dalla società subappaltatrice Fatti di causa 1. Il Tribunale di Cremona, in parziale accoglimento dell'opposizione a cartella esattoriale proposta da S.M. Srl, riteneva che questa fosse responsabile in solido del pagamento dei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 ottobre 2019, n. 25360 – Non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall’art. 29, comma 2, del richiamato decreto

ai sensi dell'art. 1, comma 2, d.lgs n. 276 del 2003 non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall'art. 29, comma 2, del richiamato decreto. L'art. 9 del d.l. 76 del 2013, nella parte in cui prevede la inapplicabilità 29 ai contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 del d.lgs n. 165 del 2001, non ha carattere di norma dì interpretazione autentica, dotata di efficacia retroattiva, ma lo stesso non ha innovato il quadro normativo previgente, avendo solo esplicitato un precetto già desumibile dal testo originario del richiamato art. 29 e dalle successive integrazioni

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 6490 depositata il 27 settembre 2019 – La preclusione alla partecipazione alle gare per effetto della produzione di false dichiarazioni o falsa documentazione resti confinata alle due ipotesi tipiche: a) dell’esclusione dalla medesima gara nel cui ambito tale produzione è avvenuta; b) dall’esclusione da ulteriori e successive gare (ma soltanto nel caso in cui sia intervenuta l’iscrizione dell’impresa nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC, nelle ipotesi e con i limiti di cui all’art. 80, comma 5, lett. f- ter), e comma 12

La preclusione alla partecipazione alle gare per effetto della produzione di false dichiarazioni o falsa documentazione resti confinata alle due ipotesi tipiche: a) dell’esclusione dalla medesima gara nel cui ambito tale produzione è avvenuta; b) dall’esclusione da ulteriori e successive gare (ma soltanto nel caso in cui sia intervenuta l’iscrizione dell’impresa nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC, nelle ipotesi e con i limiti di cui all’art. 80, comma 5, lett. f- ter), e comma 12

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 settembre 2019, n. C-63/18 – La normativa nazionale viola la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici nella parte che limita al 30% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi

La normativa nazionale viola la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici nella parte che limita al 30% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 luglio 2019, n. 17998 – Il divieto posto dall’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, che esclude l’applicabilità alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale prevista dall’art. 29, comma 2, del citato decreto, ulteriormente specificato dall’art. 9 del d.l. n. 76 del 2013 non trova applicazione nei confronti di soggetti privati, ai quali pure si applica il codice dei contratti pubblici quali “enti aggiudicatori”

Il divieto posto dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, che esclude l'applicabilità alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale prevista dall'art. 29, comma 2, del citato decreto, ulteriormente specificato dall'art. 9 del d.l. n. 76 del 2013 non trova applicazione nei confronti di soggetti privati, ai quali pure si applica il codice dei contratti pubblici quali "enti aggiudicatori"

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