GARE di APPALTO

CONSIGLIO DI STATO (Adunanza Plenaria) – Sentenza 21 maggio 2019, n. 8 – Le caratteristiche di servizio ad alta intensità di manodopera della vigilanza antincendio non consentono che lo stesso sia aggiudicato con il criterio del massimo ribasso, benché caratterizzato anche da una forte standardizzazione dello attività in esso comprese

CONSIGLIO DI STATO (Adunanza Plenaria) - Sentenza 21 maggio 2019, n. 8 Appalti pubblici di servizi - Criterio di aggiudicazione - Alta intensità di manodopera e standardizzazione Fatto 1. Con la sentenza non definitiva in epigrafe la III Sezione di questo Consiglio di Stato ha deferito all’Adunanza plenaria, ai sensi dell’art. 99, comma 1, cod. [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 maggio 2019, n. C-309/18 – I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE non ostano a una normativa nazionale che preveda l’esclusione della medesima offerta senza possibilità di soccorso istruttorio per la mancata indicazione separata dei costi della manodopera

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 maggio 2019, n. C-309/18 Rinvio pregiudiziale - Aggiudicazione degli appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Costi della manodopera - Esclusione automatica dell’offerente che non ha indicato separatamente nell’offerta detti costi - Principio di proporzionalità 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo [...]

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 09 aprile 2019, n. 2313 – L’omessa o l’incompleta presentazione delle denunce obbligatorie impedisce il rilascio di DURC regolare prima della sanatoria, pur sempre possibile, ma non rilevante nei rapporti tra l’impresa e la stazione appaltante in riferimento alla gara in corso

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza 09 aprile 2019, n. 2313 Durc - Mancato versamento di contributi e accessori - Omessa presentazione delle denunce obbligatorie mensili - Regolarizzazione Fatto e diritto 1. La C., Società Cooperativa Integrata, è stata dichiarata aggiudicataria, con determinazione n. G12641 del 19 settembre 2017, della procedura di gara indetta dalla Regione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 marzo 2019, n. 8592 – Illegittimo il comportamento volto alla esclusione dei lavoratori della precedente impresa, per la sola regolamentazione del loro rapporto con un CCNL diverso da quello applicato

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 marzo 2019, n. 8592 Licenziamento - Cessazione dell'appalto di servizio - Assunzione del lavoratore nell'obbligo statuito dal capitolato speciale d'appalto Fatti di causa Con sentenza del 14 marzo 2017, la Corte d'appello di Genova rigettava l'appello proposto da T. s.r.l. avverso la sentenza di primo grado, che aveva rigettato [...]

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE – Delibera 06 marzo 2019, n. 161 – Linee-guida n. 14 recanti «Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato»

AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE - Delibera 06 marzo 2019, n. 161 Linee-guida n. 14 recanti «Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato» Premessa. Le presenti Linee-guida sono adottate ai sensi dell'art. 213, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 (di seguito Codice dei contratti pubblici), come novellato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 [...]

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE TOSCANA – Sentenza 01 febbraio 2019, n. 165 – Le stazioni appaltanti prima dell’aggiudicazione hanno obbligo di controllare che i costi della manodopera rappresentati nell’offerta vincitrice non siano inferiori ai minimi salariali retributivi indicati nelle “tabelle ministeriali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE TOSCANA - Sentenza 01 febbraio 2019, n. 165 Appalto pubblico - Costo della manodopera rispetto ai minimi salariali retributivi stabiliti - Accertamento Fatto e diritto 1. La società A. s.p.a. ha indetto un appalto per lavori di manutenzione straordinaria della tangenziale ovest di Siena, a procedura negoziata e con il criterio del [...]

Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione IV sentenza n. 4881 depositata il 21 luglio 2018 – La disciplina della procedura di gara non deve essere concepita come una sorta di corsa ad ostacoli fra adempimenti formali imposti agli operatori economici e all’amministrazione aggiudicatrice, ma deve mirare ad appurare, in modo efficiente, quale sia l’offerta migliore, nel rispetto delle regole di concorrenza

la parte è gravata dall'onere, ex art. 2697 c.c., della dimostrazione della natura meramente formale dell'errore contenuto nella dichiarazione: può validamente spendere tale argomento difensivo solo dimostrando in giudizio di disporre del requisito fin dal primo momento, e cioè da quando ha reso la dichiarazione irregolare. In sostanza, secondo il Collegio, deve superare la prova di resistenza, non potendo pretendere di paralizzare l'azione di annullamento, adducendo, solo in via ipotetica, la violazione del principio del soccorso istruttorio, ma deve dimostrare in giudizio che, ove fosse stato attivato, correttamente, tale rimedio l'esito sarebbe stato ad essa favorevole, disponendo del requisito in contestazione. In caso contrario, non soltanto sarebbe violato il principio dell'onere della prova, che è immanente nel processo, ma verrebbe frustrata finanche la finalità di accelerazione che permea le controversie in materia di contratti pubblici.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 28 febbraio 2018 (se. VIII), n. C-523/16 e C-536/16 – No alla nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

No alla nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

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