IVA

Corte di Cassazione ordinanza n. 29485 depositata il 21 ottobre 2021 – Con riferimento all’Iva, invece, la natura di prestazione di servizi dell’appalto rileva anche ai fini del momento in cui l’operazione si considera effettuata, trovando applicazione l’articolo 6 del d.P.R. n. 633 del 1972, sicché diviene decisivo il momento in cui viene pagato il corrispettivo, purché ovviamente l’appaltante non emetta fattura in un momento anteriore. In materia di imposte sui redditi, all’esercizio del diritto potestativo legale di recesso dal contratto di appalto da parte del committente ai sensi dell’art. 1671 c.c., consegue, non solo lo scioglimento del contratto di appalto, ma anche lo scioglimento del contratto di subappalto, quale contratto derivato, collegato funzionalmente al contratto principale, con la estensione al subappalto delle cause di invalidità e di inefficacia dell’appalto. Pertanto, alla formazione del reddito di impresa del subappaltatore concorrono, secondo le regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito (principio di competenza), di cui all’art. 109, secondo comma, del d.P.R. n. 917 del 1986, i ricavi per corrispettivi (anche se non ancora incassati) del subappaltatore, maturati fino all’esercizio del recesso da parte del committente

Con riferimento all’Iva, invece, la natura di prestazione di servizi dell’appalto rileva anche ai fini del momento in cui l’operazione si considera effettuata, trovando applicazione l’articolo 6 del d.P.R. n. 633 del 1972, sicché diviene decisivo il momento in cui viene pagato il corrispettivo, purché ovviamente l’appaltante non emetta fattura in un momento anteriore. In materia di imposte sui redditi, all’esercizio del diritto potestativo legale di recesso dal contratto di appalto da parte del committente ai sensi dell’art. 1671 c.c., consegue, non solo lo scioglimento del contratto di appalto, ma anche lo scioglimento del contratto di subappalto, quale contratto derivato, collegato funzionalmente al contratto principale, con la estensione al subappalto delle cause di invalidità e di inefficacia dell’appalto. Pertanto, alla formazione del reddito di impresa del subappaltatore concorrono, secondo le regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito (principio di competenza), di cui all’art. 109, secondo comma, del d.P.R. n. 917 del 1986, i ricavi per corrispettivi (anche se non ancora incassati) del subappaltatore, maturati fino all’esercizio del recesso da parte del committente

Aliquota IVA prodotti della panetteria – “basi per pinse” – Risposta 28 ottobre 2021, n. 752 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 ottobre 2021, n. 752 Aliquota IVA prodotti della panetteria - "basi per pinse" Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.r.l. (in seguito, "Società", "Istante" o "Contribuente") dichiara di avere per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi [...]

Trattamento IVA prestazioni educative e didattiche da parte di soggetti non residenti – Risposta 27 ottobre 2021, n. 750 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 ottobre 2021, n. 750 Trattamento IVA prestazioni educative e didattiche da parte di soggetti non residenti Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (di seguito anche "Istante"), rappresenta di essere una Charity Educativa e un Ente Certificatore internazionale con sede legale nel Regno Unito, [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 21 ottobre 2021, n. C-373/19 – La nozione di «insegnamento scolastico o universitario», ai sensi dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa non comprende l’insegnamento del nuoto impartito da una scuola di nuoto

La nozione di «insegnamento scolastico o universitario», ai sensi dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa non comprende l’insegnamento del nuoto impartito da una scuola di nuoto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2021, n. 29147 – La disciplina di cui all’art. 19 bis. 1, primo comma, lett. c) e d), del d.P.R. n. 633 del 1972, che prevede l’indetraibilità totale dell’IVA afferente l’acquisto e l’importazione dei mezzi di trasporto considerati “autoveicoli”, nonché l’IVA sulle relative spese di impiego, manutenzione e riparazione, compresi i carburanti e lubrificanti, è stata dichiarata in contrasto con l’art. 17, n. 7, della sesta direttiva dalla sentenza della CGUE del 14 settembre 2006, ult. cit.

La disciplina di cui all'art. 19 bis. 1, primo comma, lett. c) e d), del d.P.R. n. 633 del 1972, che prevede l'indetraibilità totale dell'IVA afferente l'acquisto e l'importazione dei mezzi di trasporto considerati "autoveicoli", nonché l'IVA sulle relative spese di impiego, manutenzione e riparazione, compresi i carburanti e lubrificanti, è stata dichiarata in contrasto con l'art. 17, n. 7, della sesta direttiva dalla sentenza della CGUE del 14 settembre 2006, ult. cit.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2021, n. 28788 – In tema di IVA, il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva) – quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l’omessa tenuta del registro IVA acquisti – qualora il contribuente dimostri, mediante fatture o altra idonea documentazione contabile, il rispetto dei requisiti sostanziali di cui all’art. 17 della citata direttiva, purché detto diritto venga esercitato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello nel quale è sorto ai sensi dell’art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998

In tema di IVA, il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva) - quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l'omessa tenuta del registro IVA acquisti - qualora il contribuente dimostri, mediante fatture o altra idonea documentazione contabile, il rispetto dei requisiti sostanziali di cui all'art. 17 della citata direttiva, purché detto diritto venga esercitato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello nel quale è sorto ai sensi dell'art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998

Deposito fiscale – Gruppo societario – criteri di affidabilità ex art. 1, commi 940 e 941, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Risposta 20 ottobre 2021, n. 729 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 ottobre 2021, n. 729 Deposito fiscale - Gruppo societario - criteri di affidabilità ex art. 1, commi 940 e 941, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa Spa rappresenta che la Beta Spa è una [...]

Certificazione dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – Sanzioni – Risposta 19 ottobre 2021, n. 737 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2021, n. 737 Interpello articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Certificazione dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - Sanzioni Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel [...]

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