IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE – UE – Sentenza 03 ottobre 2019, n. C-42/18 – IVA su Operazioni relative ai pagamenti e servizi forniti da una società a una banca per la gestione di distributori automatici di banconote

CORTE DI GIUSTIZIA CE - UE - Sentenza 03 ottobre 2019, n. C-42/18 Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - IVA - Sesta direttiva 77/388/CEE - Esenzioni - Articolo 13, parte B, lettera d), punto 3 - Operazioni relative ai pagamenti - Servizi forniti da una società a una banca per la gestione di distributori automatici di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2019, n. 24687 – In caso di falsità dei certificati di origine delle merci importate ed inserite in un deposito IVA, la perdita dell’esenzione daziaria conseguente all’accertamento di detta falsità non implica necessariamente anche quella dell’IVA all’importazione, qualora tale imposta venga assolta secondo il modulo dell’inversione contabile all’atto dell’estrazione delle merci dal deposito IVA

in caso di falsità dei certificati di origine delle merci importate ed inserite in un deposito IVA, la perdita dell'esenzione daziaria conseguente all'accertamento di detta falsità non implica necessariamente anche quella dell'IVA all'importazione, qualora tale imposta venga assolta secondo il modulo dell'inversione contabile all'atto dell'estrazione delle merci dal deposito IVA

Commissione Tributaria Provinciale di Milano sezione XVI sentenza n. 1625 depositata il 9 aprile 2019 – Il fornitore che, prima di emettere fattura senza applicazione dell’imposta nei confronti dell’esportatore abituale che gli ha rilasciato la lettera d’intento, abbia chiesto la dichiarazione Iva dalla quale emerge lo “status” del cliente non può essere ritenuto responsabile della frode

Il fornitore che, prima di emettere fattura senza applicazione dell'imposta nei confronti dell’esportatore abituale che gli ha rilasciato la lettera d'intento, abbia chiesto la dichiarazione Iva dalla quale emerge lo "status" del cliente non può essere ritenuto responsabile della frode

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2019, n. 22210 – Le operazioni di rifornimento e di vettovagliamento delle navi adibite alla navigazione in alto mare sono esenti perché equiparate ad operazioni all’esportazione, sicché, come quest’ultima si applica esclusivamente alle cessioni finali di beni esportati dal venditore o per suo conto, così anche l’esenzione in questione non può essere estesa alle cessioni effettuate in uno stadio commerciale anteriore

Le operazioni di rifornimento e di vettovagliamento delle navi adibite alla navigazione in alto mare sono esenti perché equiparate ad operazioni all'esportazione, sicché, come quest'ultima si applica esclusivamente alle cessioni finali di beni esportati dal venditore o per suo conto, così anche l'esenzione in questione non può essere estesa alle cessioni effettuate in uno stadio commerciale anteriore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24329 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 settembre 2019, n. 24328 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

Data di emissione e termini di invio alla SDI per la fatturazione differita, fatturazione che documentino più prestazioni eseguite nel mese

L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 389 del 24 settembre 2019 a seguito della richiesta di un contribuente, il quale chiedeva quale comportamento porre in essere in tema di cosiddetta "fattura elettronica differita" alla luce del contenuto della circolare n. 14/E del 17 giugno 2019. Il contribuente esercente attività di lavorazioni meccaniche conto [...]

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