IVA

Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – diritto alla detrazione IVA – Risposta 20 maggio 2019, n. 145 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 maggio 2019, n. 145 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - articolo 1 del D.L. n. 119 del 2018 - definizione agevolata dei processi verbali di constatazione - diritto alla detrazione IVA La società ALFA (di seguito istante), in sintesi fa presente [...]

Aliquota IVA applicabile agli apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue – Risposta 16 maggio 2019, n. 143 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 maggio 2019, n. 143 Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella A, parte II, n. 41-quater - Aliquota IVA applicabile agli apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Quesito La [...]

Aliquota IVA dei prodotti vegetali surgelati – Risposta 15 maggio 2019, n. 16 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 maggio 2019, n. 16 Consulenza giuridica. Aliquota IVA dei prodotti vegetali surgelati Con la richiesta di consulenza giuridica specificata in oggetto è stato esposto il seguente Quesito L’Associazione Alfa ha chiesto il parere della scrivente in merito al corretto trattamento, ai fini IVA, dei prodotti vegetali surgelati. Più in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12911 – Il diritto alla detrazione non possa essere negato in forza della astratta classificazione catastale dell’immobile, propria degli immobili ad uso abitativo, dovendo invece darsi prevalenza alla sua effettiva destinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12911 Imposte indirette - IVA - Immobili ad uso abitativo - Compravendita - Classificazione catastale del fabbricato - Strumentalità Rilevato che 1. con sentenza n. 07/02/13 del 06/02/2013 la Commissione tributaria di secondo grado di Trento respingeva l'appello proposto dalla Hotel D. di G.W. & C. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2019, n. 12506 – La sanzione applicabile all’importatore che si avvale del sistema di sospensione dell’IVA all’importazione senza immettere nel deposito IVA la merce extra UE va individuata alla stregua dell’art. 13 d.lgs. n. 472/1997

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 maggio 2019, n. 12506 Tributi - IVA - Importazione merce dai Paesi extra UE - Riscossione - Irregolare procedura di immissione in libera pratica Rilevato che - con sentenza n. 1395/2/2015, depositata il 9 dicembre 2015, la Commissione tributaria regionale della Liguria respingeva l'appello principale proposto dalla Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12507 – L’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione dal soggetto passivo che si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione qualora costui abbia già provveduto all’adempimento, sebbene tardivo, dell’obbligazione tributaria nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile mediante un’autofatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite

in tema d'IVA, la sanzione prevista dall'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, applicabile all'importatore che si sia avvalso del sistema di sospensione del versamento dell'imposta all'importazione senza immettere materialmente la merce nel deposito fiscale, deve essere disapplicata per contrarietà al diritto comunitario, così come interpretato dalla Corte di Giustizia nella sentenza 17 luglio 2014, in C-272/13 Equoland, ove ecceda, in ragione della percentuale fissata per la maggiorazione e dell'impossibilità di graduarne la misura alle circostanze concrete, il limite necessario per assicurare l'esatta riscossione ed evitare l'evasione, atteso che, tenuto conto della natura formale della violazione, potrebbero costituire un'adeguata sanzione anche i soli interessi moratori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12457 – Il contribuente ha diritto al rimborso dell’eccedenza detraibile dell’i.v.a. anche con riferimento ad operazioni di leasing, laddove queste abbiano ad oggetti beni per i quali sia previsto il trasferimento di proprietà al conduttore alla scadenza del contratto o prevedano l’attribuzione al conduttore delle caratteristiche essenziali della proprietà dei beni medesimi, e la somma delle rate, interessi inclusi, sia praticamente identica al valore venale del bene

va riconosciuto il diritto del contribuente al rimborso dell'eccedenza detraibile dell'i.v.a. anche con riferimento ad operazioni di leasing, laddove queste abbiano ad oggetti beni per i quali sia previsto il trasferimento di proprietà al conduttore alla scadenza del contratto o prevedano l'attribuzione al conduttore delle caratteristiche essenziali della proprietà dei beni medesimi, e la somma delle rate, interessi inclusi, sia praticamente identica al valore venale del bene

Torna in cima