lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 26034 depositata il 24 settembre 2025 – In forza del potere di autotutela spettante, in via generale, alle pubbliche amministrazioni, l’Inps è legittimato a compiere atti di verifica, di rettifica e di valutazione di situazioni giuridiche preesistenti, nonché ad annullare d’ufficio, con effetto “ex tunc”, qualsiasi provvedimento che risulti “ab origine” adottato in contrasto con la normativa vigente, e quindi può disconoscere in radice dell’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato che costituisce presupposto necessario ed indefettibile della sussistenza del rapporto assicurativo, con la conseguenza, in questa evenienza, che i contributi versati sono inidonei a costituire una valida posizione assicurativa

In forza del potere di autotutela spettante, in via generale, alle pubbliche amministrazioni, l'Inps è legittimato a compiere atti di verifica, di rettifica e di valutazione di situazioni giuridiche preesistenti, nonché ad annullare d'ufficio, con effetto "ex tunc", qualsiasi provvedimento che risulti "ab origine" adottato in contrasto con la normativa vigente, e quindi può disconoscere in radice dell'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato che costituisce presupposto necessario ed indefettibile della sussistenza del rapporto assicurativo, con la conseguenza, in questa evenienza, che i contributi versati sono inidonei a costituire una valida posizione assicurativa

INPS – Messaggio n. 2821 del 26 settembre 2025 – Prestazione Universale di cui agli articoli da 34 a 36 del Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 – Ratei maturati e non riscossi

INPS - Messaggio n. 2821 del 26 settembre 2025 Prestazione Universale di cui agli articoli da 34 a 36 del Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 - Ratei maturati e non riscossi Con il presente messaggio si forniscono indicazioni operative per la gestione delle rate maturate e non riscosse della quota integrativa definita “assegno [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 25131 depositata il 12 settembre 2025 – Nelle obbligazioni di durata – come nel caso rendita per malattia professionale – l’effetto del giudicato non può dispiegarsi nei confronti del soggetto, non più tenuto per legge ad erogarle, essendo succeduto per legge altro soggetto

Nelle obbligazioni di durata - come nel caso rendita per malattia professionale - l'effetto del giudicato non può dispiegarsi nei confronti del soggetto, non più tenuto per legge ad erogarle, essendo succeduto per legge altro soggetto

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 25351 depositata il 16 settembre 2025 – Per la sussistenza della frequenza e sistematicità di reiterate assegnazioni di un lavoratore allo svolgimento di mansioni superiori, il cui cumulo sia utile all’acquisizione del diritto alla promozione automatica in forza dell’art. 2103 cod. civ., non è sufficiente la mera ripetizione delle assegnazioni, essendo invece necessario – se non un vero e proprio intento fraudolento del datore di lavoro – una programmazione iniziale della molteplicità degli incarichi ed una predeterminazione utilitaristica di siffatto comportamento

Per la sussistenza della frequenza e sistematicità di reiterate assegnazioni di un lavoratore allo svolgimento di mansioni superiori, il cui cumulo sia utile all'acquisizione del diritto alla promozione automatica in forza dell'art. 2103 cod. civ., non è sufficiente la mera ripetizione delle assegnazioni, essendo invece necessario - se non un vero e proprio intento fraudolento del datore di lavoro - una programmazione iniziale della molteplicità degli incarichi ed una predeterminazione utilitaristica di siffatto comportamento

L’intelligenza artificiale e il lavoro dipendente e autonomo alla luce della Legge n. 132/2025

La Legge 23 settembre 2025, n. 132 si inserisce nel contesto della regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale, recependo e declinando a livello nazionale i principi di tutela della dignità umana, della trasparenza, della non discriminazione e della responsabilità. ra le disposizioni di maggiore rilievo vi sono quelle che concernono l’applicazione dell’IA nel mondo del lavoro, sia [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 25341 depositata il 16 settembre 2025 – L’ipotesi di appalto di manodopera è configurabile sia in presenza degli elementi presuntivi considerati dal terzo comma del citato art. 1 (impiego di capitale, macchine ed attrezzature fornite dall’appaltante), sia quando il soggetto interposto manchi di una gestione d’impresa a proprio rischio e di un’autonoma organizzazione – da verificarsi con riguardo alle prestazioni in concreto affidategli -, in particolare nel caso di attività esplicate all’interno dell’azienda appaltante, sempre che il presunto appaltatore non dia vita, in tale ambito, ad un’organizzazione lavorativa autonoma e non assuma, con la gestione dell’esecuzione e la responsabilità del risultato, il rischio d’impresa relativo al servizio fornito

L'ipotesi di appalto di manodopera è configurabile sia in presenza degli elementi presuntivi considerati dal terzo comma del citato art. 1 (impiego di capitale, macchine ed attrezzature fornite dall'appaltante), sia quando il soggetto interposto manchi di una gestione d'impresa a proprio rischio e di un'autonoma organizzazione - da verificarsi con riguardo alle prestazioni in concreto affidategli -, in particolare nel caso di attività esplicate all'interno dell'azienda appaltante, sempre che il presunto appaltatore non dia vita, in tale ambito, ad un'organizzazione lavorativa autonoma e non assuma, con la gestione dell'esecuzione e la responsabilità del risultato, il rischio d'impresa relativo al servizio fornito

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 25120 depositata il 12 settembre 2025 – Nell’ambito del personale navigante dipendente di compagnia aerea nel calcolo del compenso dovuto al lavoratore nel periodo minimo di ferie annuali di quattro settimane si deve tenere conto degli importi erogati a titolo di indennità di volo integrativa

Nell’ambito del personale navigante dipendente di compagnia aerea nel calcolo del compenso dovuto al lavoratore nel periodo minimo di ferie annuali di quattro settimane si deve tenere conto degli importi erogati a titolo di indennità di volo integrativa

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