Corte di Cassazione sentenza n. 24266 del 29 novembre 2016 – Il diritto a percepire una retribuzione commisurata alle mansioni effettivamente svolte in ragione dei principi di rilievo costituzionale e di diritto comune non è condizionato all’esistenza, né alla legittimità di un provvedimento del superiore gerarchico, salva l’eventuale responsabilità del dirigente che abbia disposto l’assegnazione con dolo o colpa grave
Corte di Cassazione sentenza n. 24266 del 29 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO - MANSIONE SUPERIORE - DIVIETO DI CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE Svolgimento del processo 1. La Corte di appello di Campobasso, con sentenza n. 4999/2011, seguita da ordinanza di correzione di errore materiale in data 8 aprile 2011, [...]