PENSIONI

INPS – Messaggio n. 2362 del 25 giugno 2024 – Corresponsione per l’anno 2024 della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del Decreto-Legge n. 81/2007, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della Legge n. 232/2016

INPS - Messaggio n. 2362 del 25 giugno 2024 Corresponsione per l’anno 2024 della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del Decreto-Legge n. 81/2007, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della Legge n. 232/2016 Corresponsione d’ufficio e a domanda Con il [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 15329 depositata il 31 maggio 2024 – In tema di pensione di vecchiaia a carico della gestione separata, il momento di decorrenza del trattamento pensionistico, in caso di avvalimento da parte dell’assicurato della facoltà di vedersi computati, nella predetta gestione, anche i contributi versati nell’assicurazione generale obbligatoria, non va individuato nel primo giorno del mese successivo al compimento dell’età pensionabile, ma in quello di presentazione della domanda di opzione, ai sensi dell’art. 3 del d.m. n. 282 del 1996, oltre che dell’art. 6 della l. n. 155 del 1981, atteso che solo da tale data detta contribuzione può costituire parte dell’ammontare contributivo necessario per la liquidazione della pensione richiesta

In tema di pensione di vecchiaia a carico della gestione separata, il momento di decorrenza del trattamento pensionistico, in caso di avvalimento da parte dell'assicurato della facoltà di vedersi computati, nella predetta gestione, anche i contributi versati nell'assicurazione generale obbligatoria, non va individuato nel primo giorno del mese successivo al compimento dell'età pensionabile, ma in quello di presentazione della domanda di opzione, ai sensi dell'art. 3 del d.m. n. 282 del 1996, oltre che dell'art. 6 della l. n. 155 del 1981, atteso che solo da tale data detta contribuzione può costituire parte dell'ammontare contributivo necessario per la liquidazione della pensione richiesta

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 15453 depositata il 3 giugno 2024 – Trattandosi di trattamento soggetto a tassazione ai sensi del d.P.R. n.917/86, esso è da considerarsi reddito concorrente con la pensione ai superstiti erogata dall’Inps ai fini dei limiti di cumulo previsti dalla tabella F richiamata dall’art.1, co.41 l. n.335/95.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 15453 depositata il 3 giugno 2024 Lavoro - Accertamento negativo - Pensione ai superstiti - Ministro di culto confessioni diverse da quella cattolica - Legge n. 903/73 - Prestazioni integrative - Titolo normativo emesso non dallo Stato italiano - Cumulabilità - Accoglimento Rilevato che La Corte d’appello di [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro ordinanza n. 15294 depositata il 31 maggio 2024 – Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta a favore di familiare di lavoratore autonomo deceduto, non operando il principio dell’automatismo delle prestazioni previdenziali in favore del lavoratore, resta necessaria la sussistenza del requisito del versamento effettivo dei contributi per i periodi prescritti; pertanto, non ha diritto a detta pensione il coniuge superstite quando al momento del decesso l’assicurato non poteva far valere il minimo di contribuzione richiesto, impregiudicata la facoltà del superstite di ovviare all’omissione contributiva del dante causa, con conseguente successiva maturazione del requisito utile alla pensione indiretta

Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta a favore di familiare di lavoratore autonomo deceduto, non operando il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali in favore del lavoratore, resta necessaria la sussistenza del requisito del versamento effettivo dei contributi per i periodi prescritti; pertanto, non ha diritto a detta pensione il coniuge superstite quando al momento del decesso l'assicurato non poteva far valere il minimo di contribuzione richiesto, impregiudicata la facoltà del superstite di ovviare all’omissione contributiva del dante causa, con conseguente successiva maturazione del requisito utile alla pensione indiretta

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 15459 depositata il 3 giugno 2024 – In tema di cumulo di contributi maturati presso diverse gestioni dell’AGO, la regola generale è quella dell’art. 22, co.5 l. n. 153/69: il trattamento pensionistico “decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda” e la Gestione separata è una gestione facente parte dell’AGO, come il FPLD e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi

In tema di cumulo di contributi maturati presso diverse gestioni dell’AGO, la regola generale è quella dell’art. 22, co.5 l. n. 153/69: il trattamento pensionistico “decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda” e la Gestione separata è una gestione facente parte dell’AGO, come il FPLD e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, sentenza n. 14501 depositata il 23 maggio 2024 – Nelle prestazioni previdenziali o assistenziali il diritto sulle somme pretese a titolo di rivalutazione sulla componente di indennità per danni – nel caso in cui le stesse non siano state poste in riscossione ovvero messe a disposizione dell’avente diritto – è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, e non a quella quinquennale

Nelle prestazioni previdenziali o assistenziali il diritto sulle somme pretese a titolo di rivalutazione sulla componente di indennità per danni - nel caso in cui le stesse non siano state poste in riscossione ovvero messe a disposizione dell'avente diritto - è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, e non a quella quinquennale

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 12852 depositata il 10 maggio 2024 – Nel caso in cui la prestazione pensionistica venga erroneamente erogata sulla base di false dichiarazioni rese dall’assicurato all’Inps vige una sorta di presunzione di condotta consapevole e volontaria – in altri termini dolosa – a fronte della quale incombe al pensionato l’onere di provare che detta condotta dipese da mera colpa, e specificamente da una non completa e attenta valutazione delle circostanze che hanno determinato detta condotta

Nel caso in cui la prestazione pensionistica venga erroneamente erogata sulla base di false dichiarazioni rese dall’assicurato all’Inps vige una sorta di presunzione di condotta consapevole e volontaria – in altri termini dolosa – a fronte della quale incombe al pensionato l’onere di provare che detta condotta dipese da mera colpa, e specificamente da una non completa e attenta valutazione delle circostanze che hanno determinato detta condotta

Facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dell’articolo 1, commi da 126 a 130, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – INPS – Circolare n. 69 del 29 maggio 2024

INPS - Circolare n. 69 del 29 maggio 2024 Facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dell’articolo 1, commi da 126 a 130, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 - Modalità applicative - Istruzioni contabili - Variazioni al piano dei conti SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono indicazioni per [...]

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