processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 novembre 2019, n. 31239 – Nel giudizio di rinvio nel caso in cui l’annullamento stesso sia avvenuto per vizi della motivazione in ordine a punti decisivi della controversia, la sentenza rescindente, pur indicando i punti specifici di carenza o di contraddittorietà della motivazione , non limita il potere del giudice di rinvio all’esame dei soli punti indicati

Nel giudizio di rinvio nel caso in cui l'annullamento stesso sia avvenuto per vizi della motivazione in ordine a punti decisivi della controversia, la sentenza rescindente, pur indicando i punti specifici di carenza o di contraddittorietà della motivazione , non limita il potere del giudice di rinvio all'esame dei soli punti indicati

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 novembre 2019, n. 31086 – Nel processo tributario di cassazione il ricorrente, pur non essendo tenuto a produrre nuovamente i documenti deve rispettare, a pena d’inammissibilità del ricorso, il diverso onere di cui all’art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., di specifica indicazione degli atti processuali e dei documenti sui quali il ricorso si fonda, nonché dei dati necessari all’individuazione della loro collocazione quanto al momento della produzione nei gradi dei giudizi di merito

Nel processo tributario di cassazione il ricorrente, pur non essendo tenuto a produrre nuovamente i documenti deve rispettare, a pena d'inammissibilità del ricorso, il diverso onere di cui all'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., di specifica indicazione degli atti processuali e dei documenti sui quali il ricorso si fonda, nonché dei dati necessari all'individuazione della loro collocazione quanto al momento della produzione nei gradi dei giudizi di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 novembre 2019, n. 31120 – Il potere di sostituzione dell’atto impositivo incontra i soli limiti del termine decadenziale previsto per la notifica degli avvisi di accertamento e del divieto di violazione od elusione del giudicato sostanziale formatosi sull’atto viziato

Il potere di sostituzione dell’atto impositivo incontra i soli limiti del termine decadenziale previsto per la notifica degli avvisi di accertamento e del divieto di violazione od elusione del giudicato sostanziale formatosi sull'atto viziato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30941 – In materia di contenzioso tributario, nessuna automatica autorità di cosa giudicata può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di reati fiscali, ancorché i fatti esaminati in sede penale siano gli stessi che fondano l’accertamento degli Uffici finanziari, dal momento che nel processo tributario vigono i limiti in tema di prova posti dall’art. 7, comma 4, del d.lgs. n. 546 del 1992

In materia di contenzioso tributario, nessuna automatica autorità di cosa giudicata può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di reati fiscali, ancorché i fatti esaminati in sede penale siano gli stessi che fondano l’accertamento degli Uffici finanziari, dal momento che nel processo tributario vigono i limiti in tema di prova posti dall'art. 7, comma 4, del d.lgs. n. 546 del 1992

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30939 – In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell’avviso di accertamento e dell’instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell’ex liquidatore

In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell'avviso di accertamento e dell'instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell'ex liquidatore

Corte di Cassazione ordinanza n. 30792 depositata il 26 novembre 2019 – In tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza di maggiori ricavi non dichiarati da un’impresa commerciale può fondarsi anche su una sola presunzione semplice, purché grave e precisa. Il vizio di nullità della sentenza

In tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza di maggiori ricavi non dichiarati da un'impresa commerciale può fondarsi anche su una sola presunzione semplice, purché grave e precisa. Il vizio di nullità della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30935 – Tardivo trasferimento della residenza e revoca benefici di cui all’agevolazioni cd. “prima casa” – Inammissibilità del ricorso in cassazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30935 Tributi - Agevolazioni cd. "prima casa" - Tardivo trasferimento della residenza - Revoca benefici Rilevato che La contribuente ha separatamente impugnato un avviso di liquidazione per revoca dell'imposta sostitutiva agevolata sui finanziamenti, nonché un avviso di liquidazione per maggiore IVA e irrogazione sanzioni relativo all'anno [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 novembre 2019, n. 30782 – La parte, qualora intenda ottenere, incondizionatamente, una decisione sulla propria impugnazione, deve proporre impugnazione tempestiva, atteso che, se non ha esercitato tale potere, implicitamente ha inteso accettare il rischio del passaggio in giudicato della sentenza già emessa e non può dolersi della mancata decisione sulla impugnazione tardivamente proposta

La parte, qualora intenda ottenere, incondizionatamente, una decisione sulla propria impugnazione, deve proporre impugnazione tempestiva, atteso che, se non ha esercitato tale potere, implicitamente ha inteso accettare il rischio del passaggio in giudicato della sentenza già emessa e non può dolersi della mancata decisione sulla impugnazione tardivamente proposta

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