SANZIONI

L’estinzione della società di capitali conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese comporta che i soci sono chiamati a rispondere anche per il pagamento della sanzioni tributarie nei limiti di quanto riscosso in sede di liquidazione

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 23341 depositata il 29 agosto 2024, intervenendo in tema di trasmissibilità delle sanzioni tributaria, ha statuito il principio di diritto secondo cui "L’estinzione della società di capitali conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese integra un fenomeno successorio connotato da caratteristiche sui generis, connesse al regime [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 20557 depositata il 24 luglio 2024 – Nel sistema del diritto tributario, la forza maggiore assurge al rango di esimente con riguardo all’inadempimento di obbligazioni aventi, direttamente o indirettamente, ad oggetto un’imposta, tanto se la conseguenza sia l’irrogazione di una sanzione amministrativa, quanto se la conseguenza sia la perdita di un’agevolazione, per cui, allorquando non si delinei la preesistenza di una qualche obbligazione del contribuente verso il fisco, si deve escludere che la sopravvenienza di circostanze idonee ad influenzare il compimento di un atto presupposto di imposizione configuri un esimente e giustifichi la successiva ripetizione dell’imposta versata

Nel sistema del diritto tributario, la forza maggiore assurge al rango di esimente con riguardo all'inadempimento di obbligazioni aventi, direttamente o indirettamente, ad oggetto un'imposta, tanto se la conseguenza sia l'irrogazione di una sanzione amministrativa, quanto se la conseguenza sia la perdita di un'agevolazione, per cui, allorquando non si delinei la preesistenza di una qualche obbligazione del contribuente verso il fisco, si deve escludere che la sopravvenienza di circostanze idonee ad influenzare il compimento di un atto presupposto di imposizione configuri un esimente e giustifichi la successiva ripetizione dell'imposta versata

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 20697 depositata il 25 luglio 2024 – L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile con l’art. 7 del decreto legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazione, dalla legge n. 326 del 2003, con la conseguenza che è configurabile, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, il concorso di persone terze nelle violazioni tributarie relative alle società con personalità giuridica e la loro sanzionabilità

L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile con l’art. 7 del decreto legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazione, dalla legge n. 326 del 2003, con la conseguenza che è configurabile, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, il concorso di persone terze nelle violazioni tributarie relative alle società con personalità giuridica e la loro sanzionabilità

Sanzionabile il professionista per concorso, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, nelle violazioni tributarie commesse da società con personalità giuridica

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 20697 depositata il 25 luglio 2024, intervenendo in tema di concorso di soggetti terzi nelle violazioni tributarie delle società, ha statuito, in contrapposizione del consolidato orientamento giurisprudenziale, il principio di diritto secondo cui "... L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile [...]

Sanzioni tributarie inapplicabili ai casi di incertezza normativa e legittimo affidamento, salvo i casi di inerzia dell’ente impositivo

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 16105 depositata il 10 giugno 2024, intervenendo in tema di TARSU e sanzioni tributarie, ha ribadito il principio secondo cui "... il legittimo affidamento, quale situazione giuridica soggettiva tutelata dall’art. 10, cit., presuppone che sussista: - un'apparente legittimità e coerenza dell'attività dell'Amministrazione finanziaria, in senso [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 16105 depositata il 10 giugno 2024 – In tema di TARSU, si è rilevato che qualora l’originaria denunzia sia stata incompleta, infedele oppure omessa, l’obbligo di formularla si rinnova annualmente, in quanto ad ogni anno solare corrisponde un’obbligazione tributaria, con la conseguenza che l’inottemperanza a tale obbligo, sanzionata dal d.lgs. n. 507 del 1993, art. 76, comporta l’applicazione della sanzione anche per gli anni successivi al primo

In tema di TARSU, si è rilevato che qualora l'originaria denunzia sia stata incompleta, infedele oppure omessa, l'obbligo di formularla si rinnova annualmente, in quanto ad ogni anno solare corrisponde un'obbligazione tributaria, con la conseguenza che l'inottemperanza a tale obbligo, sanzionata dal d.lgs. n. 507 del 1993, art. 76, comporta l'applicazione della sanzione anche per gli anni successivi al primo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 18071 depositata il 1° luglio 2024 – In tema di sanzioni amministrative tributarie, l’incertezza normativa oggettiva – che deve essere distinta dalla ignoranza incolpevole del diritto, come si evince dal D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 6 – è caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni “indici”

In tema di sanzioni amministrative tributarie, l'incertezza normativa oggettiva - che deve essere distinta dalla ignoranza incolpevole del diritto, come si evince dal D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 6 - è caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni "indici"

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